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25/02/20 ore

Jojo Rabbit, di Taika Waititi. Una black comedy sul nazismo


  • Giovanna D'Arbitrio

Jojo Rabbit,scritto, diretto e interpretato dal neozelandeseTaika Waititi, tratto dal romanzo Come semi d'autunno (Caging Skies) di Christine Leunens, è una tragicommedia sul nazismo che ha già ottenuto molti riconoscimenti internazionali.

 

La storia inizia nella Germania nazista dove un ragazzino di dieci anni Johannes Betzler (Roman Griffin Davis), detto Jojo, vive con la madre Rosie (Scarlett Johansson), dopo aver perso il padre in guerra e la sorella, Inga, per malattia. Come accade talvolta ai bambini, ha un amico immaginario che per lui è una buffa e infantile versione di Adolf Hitler, ammirato da lui e dal suo amico Yorki, entrambi addestrati nel campo della Gioventù hitleriana, guidata da Captain Klenzendorf (Sam Rockwell), un brav’uomo malgrado le apparenze.

 

Quando a Jojo viene ordinato di uccidere un coniglio per dimostrare il suo coraggio, lo libera e scappa piangendo. Preso in giro con il soprannome di Jojo Rabbit, incitato dall’amico immaginario, ritorna poi al campo e lancia una Stielhandgranate 24, procurandosi diverse ferite.

 

Un giorno, inoltre, scopre che Elsa Korr (Thomasin McKenzie), una ragazzina ebrea compagna di classe della sorella, si nasconde in casa casa con il consenso di sua madre: Jojo la minaccia di consegnarla al Gestapo, ma Elsa lo induce a desistere, poiché Rosie verrebbe giustiziata per averla aiutata. Subito dopo scopre, con sua grande sorpresa, che la madre combatte in segreto contro il nazismo, per cui alcuni membri della Gestapo arrivano per una perquisizione durante la quale Elsa si finge Inga, la sorella morta di Jojo, consegnandone i documenti di identificazione a Klenzendorf che cerca di aiutarla.

 

Quello stesso giorno, purtroppo, Jojo scopre che sua madre è tra i cittadini impiccati quotidianamente nella piazza della città. Gradualmente il bambino capisce i danni causati da Hitler e si libera dell’amico immaginario buttandolo giù dalla finestra. Dopo altre rocambolesche avventure, l’arrivo di americani e russi in Germania segna la fine della guerra e Jojo ed Elsa escono in strada, finalmente liberi.

 

Un film senz’altro originale che ha già ottenuto 6 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 6 candidature ai BAFTA, 5 candidature ai Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a Producers Guild. Notevole il cast degli interpreti, la sceneggiatura dello stesso regista, la fotografia di Mihai Mălaimare Jr., il montaggio di Tom Eagles, le musiche di Michael Giacchino, la scenografia di Ra Vincent, i costumi di Mayes C. Rubeo

 

Taika Waititi è un personaggio davvero poliedrico, già noto come attore, sceneggiatore, autore di cortometraggi, serie Tv e di alcuni film, come Eagle vs Shark (2007), Boy (2010), Vita da vampiro(2014),Selvaggi in fuga (2016), Thor: Ragnarok (2017). Figlio di padre maori e madre ebrea, in JoJo Rabbit  il regista affronta con la satira i temi del nazismo e razzismo, ma pur stimolando la riflessione, non ne evidenzia appieno tutte le crudeltà ed efferatezze, forse per renderne la visione accessibile non solo ad adulti , ma anche a ragazzi della stessa età del protagonista.  Non a caso il film è distribuito dalla W. Disney/ 20th Century Fox.

 

Ecco un’intervista al regista e ad alcuni attori. (da Jake Hamilton)

 

 


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