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12/07/24 ore

Le buone stelle, di Hirokazu Kore’eda. Premiato a Cannes 2022 per il miglior attore


  • Giovanna D'Arbitrio

Le buone stelle – Broker, scritto, diretto e montato da Hirokazu Kore'eda, il suo primo film in lingua coreana, è stato presentato in concorso al 75º Festival di Cannes, dove Song Kang-ho ha vinto il premio per il miglior attore. 

 

Il film è ambientato nel Sud Corea, a Busan, dove nella baby box di una chiesa viene lasciato un bambino da una giovane madre che spera di garantirgli così un futuro migliore. Purtroppo due broker di nascosto rubano i bambini dalla baby box e ricavano profitti dalla loro vendita. 

 

Quando la ragazza ci ripensa e torna a prendere il figlio scopre il traffico illecito dei due uomini con i quali tuttavia entrerà in affari pur di allontanarsi dal luogo dove tra l’altro è stato commesso anche un omicidio. Intraprendono così un viaggio, inseguiti da due poliziotte, in un racconto on the road ricco di sorprese.

 

Kore’eda torna a parlare di famiglia, maternità, disagio e in particolare di abbandono e solitudine: una storia in cui degli esseri umani soli si ritrovano ad unire le loro forze e a creare rapporti empatici autentici anche se non ci sono tra loro legami di sangue. Insomma secondo il regista la famiglia è quella che ci scegliamo noi, e non per forza quella ci mette al mondo.  

 

Anche se si parla di temi molto seri, come maternità, aborto, critica a burocrazia che non facilita l’adozione e all’attuale società incurante del benessere infantile, lo stile del film non è pesante, ma un po’ struggente e a tratti anche divertente

 

Ricordiamo che Kore’eda riscosse grande successo con Un affare di famiglia, premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018 e con La Verità, candidato al Leone d’oro a Venezia nel 2019, una produzione franco-giapponese, in cui Kore’eda volle raccontare il difficile rapporto  tra una madre (Catherine Deneuve) e la figlia (Juliette Binoche), un film che sembra quasi preannunciare Le buone stelle, in quanto evidenzia la debolezza dei legami famigliari, messi ancor più in difficoltà dalla politica attuale. Interessanti le idee espresse dal regista in questa intervista (da Hot Corn)

 

Notevole il cast includente validi interpreti, in particolare  Song Kang, Gang Dong-won, Doona Bae e la bella cantante popstar Lee Ji-Eun. La sceneggiatura e il montaggio sono dello stesso Hirokazu Kore’eda, la fotografia di Hong Kyung-py, le musichedi Jaeil Jung.

 

Tra i numerosi film del regista ricordiamo Maborosi (Maboroshi no hikari, 1995), Wonderful Life,1998), Distance (Disutansu, 2001), Nessuno lo sa (Daremo shiranai, 2004), Hana yori mo naho 2006), Aruitemo aruitemo (2008), Kūki ningyō (2009), Kiseki (2011), Father and Son (Soshite chichi ni naru,2013), Little Sister (Umimachi Diary, 2015), Ritratto di famiglia con tempesta (Umi yori mo mada fukaku, 2016), Il terzo omicidio (Sandome no satsujin, 2017), Un affare di famiglia (Manbiki kazoku, 2018), La verità (La Vérité, 2019).

 

Ecco il trailer del film (da Lucky Red)

 

 


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