“Korai Incipit Memoria” è il titolo della mostra esposta nell’importante palazzo Valentini del ‘600, e precisamente una personale di Alessio Deli, giovane artista di Marino: sono peraltro statue che sembrano dello stesso periodo di quando l’architetto Francesco Peparelli lo edificò.
Un accostamento tra i due risulta molto pertinente se si considera che Francesco Peparelli fu l’autore della famosa fontana barocca di palazzo S. Croce in via dei Catinari, che fa da maestoso ingresso alla prestigiosa galleria di arte contemporanea Lorcan O’Neill.
Sì, stiamo nel cuore dell’antica Roma e sembra che Alessio Deli, a differenza di molti artisti contemporanei, non voglia intaccare la magia mitica dell’arte classica che questa città ha sempre espresso.
In un’ampia sala dell’antico palazzo, ex-sede della provincia di Roma, ora Città metropolitana di Roma Capitale e della prefettura, primeggiano imponenti le “Korai” così chiamate, dal nome delle statue femminili greche del VI secolo a.C., anche se non sono affatto a riferimento arcaico, come farebbe credere il titolo, bensì rinascimentale, come ho già anticipato, in quanto fanno pensare a Francesco Laurana del ‘400.
Ma è senza dubbio un esplicito richiamo all’antichità classica il gesto di porgere un’offerta, probabilmente un frutto di melagrana, per il suo significato di abbondanza e prosperità. Non è tutto invero citazione classica, specie negli abiti o panni che indossano le statue, perché lì vedi segni, fratture, corrosioni, ossidazioni e lacerazioni di un tempo che scorre inesorabile verso un'umanità distratta e ferita.
Se si pensa che le più antiche Korai sarebbero state di proposito lasciate dagli antichi greci danneggiate e rovinate, come a testimonianza del saccheggio che i barbari persiani perpetrarono nell’Acropoli, i riferimenti si moltiplicano.
Non solo, essendo una mostra che si svolge nel periodo corrente, qui si aprirebbe un capitolo sull’attuale condizione femminile, difficile da concludere per le rinnovate crudeltà che si susseguono sulle donne, e anche per questo mi sembrano molto pertinenti le tracce di sfregio che le statue, ben composte in un unicum molto estetizzante esibiscono.
Presentata e curata da RvB Arts, “Korai Incipit Memoria” è promossa dall'Associazione Culturale Tonino Guerra, col patrocinio dalla Città metropolitana di Roma Capitale.Con il gentile contributo di: Colle Picchioni, DMG & Partners, Edizioni Tored, Fondazione Luigi Tronci, MG Research e SCA (Société de Conception Acoustique).
Da ricordare ai visitatori che è indispensabile avere con sé un documento di riconoscimento da consegnare all’ingresso.
“Korai Incipit Memoria”
di Alessio Deli
Palazzo Valentini, Roma
fino al 3 Aprile
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