Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

14/10/19 ore

Durt, il mostriciattolo a 5Stelle col bollino del viceministro Stefano Fassina


  • Antonio Marulo

Fare per complicare le cose. Sembra essere questa la logica che ha mosso gli artefici del Durt (Documento unico di regolarità tributaria), inserito con un emendamento nel cosiddetto "Decreto del Fare", sul quale ci si sta azzuffando in questi giorni in Parlamento.

 

Il Durt - come sottolinea Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera - “impone 21 adempimenti burocratici in più ad artigiani e piccoli imprenditori della filiera dell’edilizia e dei servizi di manutenzione”, cosicché “una ditta che ha partecipato a un appalto per essere pagata deve comunicare - si pensa ogni 30 giorni - all’Agenzia delle Entrate tutti i dati delle buste paga dei dipendenti e delle liquidazioni Iva che diventano mensili. Solo dopo aver ricevuto il bollino blu del fisco l’impresa può rivolgersi alla controparte e finalmente chiedere di essere pagata”.

 

La mente geniale – s’immagina acutamente supportata da altri cervelli – che ha partorito l’ennesimo mostro burocratico che rischia di accanirsi su imprese piccole e medie che non hanno e non possono permettersi in pianta stabile e con personale ad hoc un ufficio degli affari inutili, è il deputato del Movimento 5 Stelle Girolamo Pisano.

 

35 anni, ingegnere elettronico con un master in gestione aziendale, Pisano è riuscito nell’impresa di far passare in commissione il suo emendamento, con buona pace della semplificazione fiscale e amministrativa tanto promessa in campagna elettorale, grazie ai buoni e determinanti auspici del vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina.

 

L’economista “giovane turco” del Partito democratico ha dato così prova che con il M5S qualcosa insieme si può fare. Del resto, in campagna elettorale e durante il patetico corteggiamento del Premier incaricato Pierluigi Bersani, Fassina si dimostrò tra i più possibilisti in vista di un accordo programmatico con i grillini.

 

Se questi sono i primi piccoli risultati, a maggior ragione menomale che il tentativo sia poi miseramente fallito.


Commenti   

 
0 #1 Maurizio Navarra 2013-07-26 12:05
E così il famigerato U.C.A.S. (Ufficio Complicazione Affari Semplici) ha colpito ancora! Di questo stato se ne farebbe volentieri a meno!
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna