Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

27/02/24 ore

Francia/Italia: una inevitabile collaborazione. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa



Le baruffe tra Francia e Italia sono periodiche, hanno i caratteri delle liti tra cugini, che però sono legati da stretti rapporti storici e culturali ma molto meno economici. Per taluni la Francia vuole che il nostro paese sia una sorte di piccolo partner, un satellite da attrarre.

 

Non vi è dubbio comunque che quella francese è una realtà unitaria, uno Stato secondo i canoni storici e giuridici, mentre l’Italia ha una realtà unitaria molto più recente e si presenta come una società da un punto di vista sociologico e culturale ma molto meno unitaria, anche perché lo Stato italiano è stato creato tardi e in maniera improvvisa e incompleta, il che forse ispira la tentazione, anche francese, di frammentarla.

 

Le più recenti polemiche scatenate dal ministro dell’interno d’oltralpe Gérard Darmanin sull’immigrazione e quelle del capo del partito di Emmanuel Macron Renaissance, Stéphane Séjourné sono l’ultimo episodio che però viene da qualcosa di più profondo.

 

Un fatto è indubbio, Francia e Italia sono comunque obbligate dalla storia e dalla realtà, che oggi si trovano a vivere, a cercare una regola di ingaggio che, aldilà delle esigenze “elettorali” che attraversano i vertici politici e istituzionali dei due paesi, sono sul tappeto. 

 

“… La recente polemica fra cugini sull’immigrazione, evento epocale che sta cambiando l’identità di entrambi i paesi lo rende quasi inevitabile. Non ci sono ragioni o torti in scambi di accuse e insulti  - scrive Francesco Sisci, ricercatore senior presso l’istituto di studi europei nell’Università del popolo di Cina, che interviene proprio da Pechino - che mascherano la sensazione reciproca di impotenza per un fenomeno senza soluzioni semplici o in tempi brevi.

 

È forse da questa frustrazione che entrambi i paesi devono uscire per trovare un cammino che deve essere necessariamente comune e travalichi i confini di tempo di diverse amministrazioni. Non c’è un presidente francese o un premier italiano che da soli o nel periodo del proprio mandato possano risolvere la questione migranti.

 

É con Francesco Sisci che il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa, discute dei rapporti complicati ma inevitabili tra Francia e Italia in Agenzia Radicale Video, nell’audiovideo che segue… 

 

 


 

- Francia/Italia: una inevitabile collaborazione. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

(Agenzia Radicale Video)

 

 


Aggiungi commento


Archivio notizie di Agenzia Radicale

é uscito il N° 118 di Quaderni Radicali

"Politica senza idee - La crisi del Partito Democratico"

Anno 46° Speciale Febbraio 2023

è uscito il libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"Napoli dove vai"

Aiutiamoli a casa loro? Lo stiamo già facendo ma male.

videoag.jpg
qrtv.jpg

è uscito il nuovo libro 

di Giuseppe Rippa

con Luigi O. Rintallo

"l'altro Radicale
Essere liberali
senza aggettivi"

 (Guida editori) 

disponibile
in tutte la librerie