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18/08/17 ore

Di Maio, per quelli che tengono famiglia


  • Antonio Marulo

La strategia dei 5 stelle è ormai chiara e consolidata: farsi portatori - con ingredienti populistici, miscelati con una buona dose di qualunquismo - delle più svariate istanze, talvolta in conflitto, sperando poi che la somma faccia il proverbiale totale in cabina elettorale. È bastato quindi uno sciopero in un centro commerciale, peraltro poco riuscito, per agguantare un altro fronte caldo, una volta cavallo di battaglia della Chiesa: quello della sacralità del dì di festa, violata dalle diaboliche liberalizzazioni, con grave nocumento per la pace e la serenità familiare.

 

In proposito – recente protagonista di un bel po' di panzane su temi vari - Luigi Di Maio ha scritto su Facebook che “con l'eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti".

 

Per ritornare ai bei tempi di una volta, c'è una legge che il "il Movimento 5 Stelle tre anni fa ha fatto approvare alla Camera - a prima firma Michele Dell'Orco - sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, che cerca di ridare dignità a dipendenti ed esercenti ...che istituisce giorni obbligatori di chiusura a settimana, riavvicinandosi a quello che accadeva prima”.

 

Ma "al dibattito sul tema degli orari di apertura e chiusura, va anche affiancato il tema dell'e-commerce. È inutile – scrive su Facebook Di Maio - fingere di non vedere, presto la vendita online renderà questi megacentri commerciali sempre più inutili, e i loro dipendenti indirizzati verso altre mansioni, tra cui la consegna a domicilio”.

 

Ecco quindi servito il prossimo fronte da difendere: la pace e la serenità familiare dei postini, in attesa che un'altra categoria di lavoratori della domenica si mobiliti. Anche perché pure gli addetti alla ristorazione, ma più in generali gli operatori del settore turistico e del tempo libero, tengono famiglia.