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23/05/19 ore

Carige, il salvabanche a 5 Stelle


  • Antonio Marulo

Un'altra giornata della “vergogna”, meglio, del “vergognatevi”, con relativa richiesta di pubbliche scuse. Si è perso il conto, ormai. Malgrado da più parti si consiglia al Pd di cambiare schema, perché non funziona, perché – dice chi s'intende di comunicazione politica - non è così che si fa un'opposizione efficace.

 

Eppure, un po' di “umana” comprensione bisogna averla. Mettetevi infatti nei loro panni strappati da una martellante campagna di criminalizzazione per ciò che facevano e che hanno fatto, mentre oggi, “questi qua” si comportano allo stesso modo su Ilva, sul Tap, sulle Trivelle, probabilmente sul Tav, e in altri casi fanno pure di peggio (vedi Rai e spoil system più o meno spinto con annesse schedature).

 

Con la vicenda Carige siamo poi al parossismo del genere propaganda farlocca, perchè riguarda il cavallo di battaglia principale dell'antirenzismo: le banche d'affari, degli amici e dei parenti salvate con i soldi degli italiani. Allora – arringava con sdegno e rabbia il tribuno Di Battista – bastarono 18 minuti per salvare le banche in dissesto. Questa volta pare che 5 stelle e Lega abbiano impiegato anche meno per partorire un decreto urgente che stabilisce in caso di necessità l'aiutino pubblico, se non addirittura la nazionalizzazione dell'Istituto ligure come extrema ratio.

 

Gli esponenti del Partito democratico, in coro e in ordine sparso, comunque si rallegrano per la decisione che avvalorerebbe politicamente le scelte passate. La mossa del governo penta-leghista va infatti nella medesima direzione tracciata da Gentiloni e Padoan, continuando ad alimentare tuttavia l'azzardo morale di irresponsabili e spregiudicati banchieri.

 

Tanto, messi alle strette, paga sempre Pantalone.

 

 


Commenti   

 
0 #4 ilSocialista 2019-01-08 20:57
l'Italia conferma la sua natura antropologica di terra aliena da vere rivoluzioni sostanziali e avvezza ai piccoli rimaneggiamenti e brevi cabotaggi, dissolti in un mare magnum di sparate verbali di palcoscenico; in genere le sparate sono inversamente proporzionali ai fatti e cercano anzi di metterli in secondo piano.
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0 #3 ilSocialista 2019-01-08 20:50
sotto sotto sono tutti figliocci del berlusca, è lui che ha aperto al strada a grillo e anche a salvini; senza di lui mai sarebbero esistiti; i gilet gialli si, solidarizzano a chiacchiere ma solo a quelle.
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0 #2 ilSocialista 2019-01-08 20:44
del resto si tratta di moderne forze populiste di centro, mica sono giacobini; certo una tassa patrimoniale per ricomprarsi i titoli di stato e stroncare lo spread sarebbe stata cosa ben differente, e ne avrebbe fatto degli statisti nella Storia; ma di fare cose tanto ardite non hanno il coraggio; e di fare gli statisti e della Storia non glie frega assolutamente nulla; di Storia quel poco che hanno studiato in terza media se ne sono scordati da un pezzo.
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0 #1 ilSocialista 2019-01-08 20:38
Nelle misure economiche del governo non è che si veda gran che di differente dal passato, sono quasi sulla stessa linea di Renzi e Berlusconi; un poco di redistribuzione ma cosette di dettaglio trascurabile.
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