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20/05/19 ore

Grillo, quando il Porcellum era davvero una porcata


  • Ermes Antonucci

Dopo il monito inviato dal presidente della Repubblica Napolitano ai presidenti delle Camere (“La proposta di una nuova legge elettorale è oramai opportuna e non rinviabile”), la questione della revisione del “Porcellum” è tornata ad avere rilievo nell’agenda politica, quindi anche in quella di Beppe Grillo.

Questi, nonostante continui a ripetere di essere a capo di un movimento e non di un partito (dato che “i partiti sono tutti morti”), non ha perso occasione di esprimersi sulla disputa partitica per definizione, quella che riguarda proprio la legge elettorale.

 

Ha detto Grillo: “L’attuale fregola per modificare la legge elettorale deriva dalla paura di mollare le poltrone, e forse anche il governo. Con il Porcellum, del quale per tutta una legislatura non è fregato nulla a nessuno, il M5S potrebbe ottenere il premio di maggioranza”.

 

La visione cospirazionistica grillesca finisce per abbracciare anche la legge elettorale: molto semplicemente, si vuole riscrivere il Porcellum per impedire al Movimento 5 Stelle di vincere le elezioni. Da queste basi, il comico genovese lancia la sua campagna contro ogni modificazione dell’attuale legge elettorale, e annuncia la volontà di tirarsi fuori da una simile discussione su mere “alchimie elettorali”. Non male per uno che per anni ha fatto dell’anti-porcata il proprio cavallo di battaglia. Ma andiamo con ordine.

 

È l’8 settembre del 2007, quando in tutta Italia si tiene il Vaffanculo-Day, una manifestazione patrocinata da Grillo finalizzata alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione di una legge di iniziativa popolare. Tra i punti della proposta, il terzo recita: “I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta”. Un concetto ribadito quel giorno da Grillo sul palco a Bologna: “Il Parlamento è occupato da abusivi scelti dai segretari di partito. (…) Nessuno li ha eletti. Ci hanno tolto anche la libertà di votare il candidato. Non voglio che i partiti decidano chi deve essere eletto in Parlamento”.

 

Si passa al 6 febbraio 2008, quando nel suo blog Grillo scrive un post dal titolo, tutt’altro che enigmatico, “La legge elettorale è incostituzionale”. Qui Grillo afferma di aver riletto la Costituzione italiana e arriva alla seguente conclusione: “La legge elettorale “porcata” imposta dal centro destra nel 2006 ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale. Non si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al popolo”. “Questa classe politica autoreferenziale – aggiunge Grillo – ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in Parlamento. E' costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è incostituzionale?”.

 

Il 25 aprile 2008, giorno del secondo V-Day (questa volta dedicato ai media), da Piazza San Carlo a Torino Beppe Grillo torna ad attaccare il Porcellum: “Siamo andati a votare delle elezioni assolutamente anticostituzionali, assolutamente irregolari e fuori legge. (…) Avevamo fatto un referendum per cambiare la legge elettorale! E il referendum si doveva fare prima delle elezioni, non dopo!”.

 

Il 12 aprile 2009, poi, Grillo si scaglia contro Maroni e “lo psiconano” (Berlusconi ndr) per non aver accorpato il referendum abrogativo della legge elettorale con le elezioni europee. Il referendum contro il Porcellum è preso così tanto a cuore – e il comportamento delle istituzioni ritenuto così illegittimo – da spingere Grillo a dichiarare: “Se dovevamo vivere sotto una dittatura, allora era meglio il fascismo di questi marchettari della televisione e dei giornali”.

 

Passando a tempi più recenti, l’11 novembre del 2011, con Mario Monti eletto senatore a vita e in attesa dell’incarico di governo, l’ormai ex comico sostiene l’inopportunità di andare al voto con l’attuale legge elettorale: “Le elezioni in questo momento, con questa legge elettorale, sarebbero una sciagura. Monti non è stato eletto da nessuno. E' stato nominato da Napolitano. Il Parlamento a sua volta non è stato eletto da nessuno. E' figlio di una legge elettorale incostituzionale. Il Parlamento è stato nominato dai segretari di partito. Napolitano è stato eletto dalle camere riunite elette da nessuno. Napolitano è stato quindi nominato dai nominati. Questa è la situazione che può essere modificata solo da una nuova legge elettorale”.

 

Perfino qualche mese fa, precisamente il 7 gennaio 2012, Grillo proclama: “Il cittadino non può votare per un candidato, i segretari di partito decidono per lui chi sarà senatore o deputato. La Costituzione non garantisce la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, questo è un fatto, e quindi in parte va cambiata e sottoposta a referendum confermativo”.

 

Si arriva dunque al 10 luglio 2012, giorno in cui, come abbiamo visto, Grillo si dice contrario a qualsiasi modificazione della legge elettorale che potrebbe colpire il proprio movimento. Il celebre, incostituzionale, illegale, antidemocratico Porcellum è così diventato accettabile.


Commenti   

 
0 #14 Sirio 2012-07-14 01:29
Chi ha creato e difeso il porcellum sono esattamente glis tessi che creeranno (forse) la nuova legge elettorale.

TUTTI vogliamo evitare è che si passi da un porcellum ad un superporcellum o peggio.
Ma ripeto,chi forse farà la nuova legge sono gli stessi che hanno creato e difeso il porcellum, perciò come si fa a fidarsi?

La legge elettorale DEVE ESSERE CAMBIATA, ma che si cambi ma in modo che ci siano le preferenze,che non ci siano condannati, e che ci sia un limite ai mandati magari. E secondo Voi faranno una legge del genere?

Grillo ha lanciato un richiamo a ricordare chi ha fatto questa legge e perchè,e quindi,visto che son loro,a tenere gli occhi aperti.

Prchè Voi vi fidate di quelli che faranno la nuova legge? Io per niente.
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+2 #13 antonio 2012-07-13 21:42
Ermes Antonucci, anche nella replica ai commenti/insult i, è stato più che chiaro. finirei per essere inutilmente pedagogico. insomma, sarebbe, il mio, un esercizio sterile: soprattutto se rivolto a un gregge che, seguendo fideisticamente i monologhi senza contradditorio del suo pastore, è disabituato al confronto.
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-3 #12 Pr 2012-07-13 18:04
Citazione antonio:
ancora una volta il popolo fanatico di grillo scatta a comando, rispondendo solo con insulti o, al massimo argomentando a cavolo, dimostrando quanto meno di non aver letto bene l'articolo o, peggio, di non conoscere la lingua italiana.


Dai Antonio spiegaci a parole tue gli ultimi 4 righi del post... cosa intendeva l'autore.

P.s. nessuno scatta a comando in rete.. o forse solo tu

patetico...
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-2 #11 roby 2012-07-13 14:00
Ecco è arrivato l'intelligenton e antonio ...a me sembra che sia per te troppo difficile da capire,troppo complesso vero?lascia perdere!Dai maestrino spiegaci tu che cosa c'wscritto nell'articolo,p endiamo tutti dalle tue labbra!
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+1 #10 antonio 2012-07-13 12:54
ancora una volta il popolo fanatico di grillo scatta a comando, rispondendo solo con insulti o, al massimo argomentando a cavolo, dimostrando quanto meno di non aver letto bene l'articolo o, peggio, di non conoscere la lingua italiana.
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-1 #9 Pr 2012-07-13 11:06
Ermes Antonucci quanto ti pagano per scrivere queste cazzate?

Trovami un solo rigo del blog di Grillo dove dice che è "contrario a qualsiasi modificazione della legge elettorale" e ti pago io.

giornalai...
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+2 #8 Ermes Antonucci 2012-07-13 10:16
Grillo non è diventato favorevole al Porcellum, come dite voi, e infatti questo non è stato scritto nell'articolo. Ciò che si è fatto notare è che la sua opposizione feroce ad una legge elettorale qualificata per anni come incostituzional e, antidemocratica (e chi più ne ha più ne metta), questa opposizione è improvvisamente sparita. Grillo, dall'alto della sua coerenza, avrebbe dovuto ribadire ciò che ha sempre detto, e cioè "no alle elezioni con questa porcata". Invece no, d'un tratto diventa possibile fare impegnati calcoli elettorali sulla base del Porcellum (ha addirittura elaborato QUATTRO scenari), e contemporaneame nte la discussione sulla riforma della legge elettorale diventa una discussione su "mere alchimie elettorali" (notare il linguaggio). Sappiamo perchè: Grillo crede di poter raggiungere la maggioranza dei voti, e conquistare il premio di maggioranza. Un puro e semplice calcolo partitico, di fronte al quale tutte le lotte in difesa di sani principi cedono il passo.
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0 #7 roby 2012-07-13 09:09
Avete tutti una paura fottuta di Beppe..e non fate altro che scrivere un mare di cagate!E noi lo voteremo in tanti mentre voi continuate a farvela addosso...fate ridere!
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0 #6 gimco 2012-07-13 07:49
vi fa paura grillo vero?
io dico che solo lui potrà salvare l'italia da questi mafiosi di politici e da questo governo anticostituzion ale e fascista.

VIVA GRILLO E IL MOVIMENTO 5 STELLE
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0 #5 Melo 2012-07-13 07:26
Io nel commento di prima ho dimenticato una "a" tu (redattore) hai dimenticato la dignità .
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