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10/08/22 ore

Renzi, da Cernobbio la fine della luna di miele


  • Luigi O. Rintallo

Dal Forum di Cernobbio "I proragonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000", organizzato da Confcommercio e The European House-Ambrosetti, né plausi né sorrisi per Matteo Renzi. Il quale dovrà prendere atto che c’è poco da star sereno.

 

Il presidente di Confindustria Squinzi, stanco dell’andazzo italiano, si dice pronto a trasferire la sua azienda in Svizzera; il segretario del massimo sindacato Camusso, in consonanza con la sinistra interna del PD, giudica i provvedimenti annunciati dal governo sul lavoro peggiori anche dell’abolizione dell’art. 18; il ministro dell’Economia – infine – dissipa ogni illusione di poter prescindere dai parametri imposti dall’UE…

 

"La srana coppia anti-riforme ... lo scontro tra la palude contro il torrente impetuoso..." - reagisce il presidente del Consiglio. Ma al di là del pur necessario superamento della paralizzante concertazione, si conferma che non bastano le accorte strategie mediatiche o le alchimie di palazzo per garantire una reale capacità di governo al Paese.

 

Appare sempre più evidente che nessuno dei soggetti sociali, economici e politici è in grado di impegnarsi in una prospettiva capace di oltrepassare l’orizzonte settoriale e corporativo.

 

Si rafforza, pertanto, la sensazione che, così com’è stato veloce il tragitto che ha condotto Matteo Renzi a Palazzo Chigi, altrettanto rapido possa essere il ridimensionamento di molte delle aspettative che pur si erano profilate.

 

C’è da augurarsi che almeno si eviti un disastroso testa-coda. E per evitarlo non serve tanto la baldanza o la spregiudicatezza, quanto piuttosto la correttezza nell’analisi dei problemi di un Paese che necessita anzitutto di rafforzare il gradiente della sua democrazia.

 

 


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