Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

20/10/17 ore

Di Maio, Di Battista, Fico: a ciascuno il suo...


  • Antonio Marulo

Una risposta pronta per qualsiasi domanda, una soluzione per ogni problema, una parola buona e giusta per tutte le istanze... Insomma, il Movimento 5 Stelle ne ha una per tutti e si muove, pieno di contraddizioni, ad ampio spettro col tridente delle meraviglie in difesa dei i più disparati interessi, spesso in conflitto.

 

Da una parte il movimentista de sinistra (Fico), dall'altro il piazzaiolo né a destra né a manca, perché si tratta di categorie superate (Dibba). In mezzo, nella mirabile definizione che Mario Monti fa di Di Maio a Cernobbio, «un raffinato borghese, con una compiuta articolazione intellettuale, mosso dal desiderio di essere e apparire moderato». A ciascuno il suo compito e la sua platea di riferimento, compresa quella insospettabile e difficile, ma nel contempo fondamentale e necessaria, che trasuda di odiati poteri forti, di lobby, di caste e di establishment: quella, per intenderci, del Forum Ambrosetti, a cui il candidato premier in pectore della Casaleggio & Associati presenta il volto “umano” del grillismo, l'altra faccia del MoVimento, ragionevole e rassicurante, tanto diversa da quella vaffanculista delle origini.

 

In questo modo si cerca di allargare il giro per compartimenti stagni, facendo attenzione a scongiurare l'effetto coperta corta. Per un verso, quindi, si sbugiarda il fondamento della propaganda pentastellata, al cospetto della scettica platea imprenditoriale radunata sulle rive del Lago di Como; contemporaneamente si mette subito una toppa per rassicurare la smarrita base di duri e puri, lasciando intendere – come fa Di Battista – che non è da escludere una candidatura alle sedicenti primarie in contrapposizione all'amico di tanti selfie nel recente tour in terra siciliana.

 

Il giochino delle parti è ormai noto e collaudato. Ne abbiamo avuto la prova anche a proposito dell'abusivismo di necessità, che ha fatto scattare l'ambientalista no-global Roberto Fico in qualità di garante dell'ortodossia contro una certa deriva democristian-pagnottista, tipicamente meridionale, rappresentata a quanto pare dal corregionale in giacca blu cobalto.

 

In sostanza, il Movimento5Stelle è ormai poliglotta, ha imparato tante lingue, e parla di volta in volta quella che l'elettore di turno comprende e vuol sentire. Si rivolge in modo differente a seconda dei contesti, partendo dall'assunto di fondo che i media dicono il falso, mentre la verità sui 5stelle è tutt'altra. Quale? ça va sans dire, la verità per esempio su Roma del sacro blog...

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2017-09-05 21:42
e anche se l'appendicite della Cina non provocasse il Disastro globale, comunque potrebbe aprire la strada ad altre piccole potenze le quali potrebbero essere colte dal morbo della ludopatia nucleare, il gioco d'azzardo entusiasmante di far fischiare missili intercontinenta li e bombe all'idrogeno sulle teste dei vicini; molto meglio dei fuochi d'artificio da bambini.
Citazione
 
 
0 #2 ilSocialista 2017-09-05 21:23
Ora dato che la Nord Corea è praticamente una appendice della Cina, in altri tempi sarebbe bastata una ammonizione cinese perchè si calmasse, ma questi sono tempi differenti,ques ti appunto sono i tempi del Disordine; se la Cina veramente non può controllare la Corea, la cosa è sicurament e più preoccupante rispetto alla ipostsi che non voglia; vuol dire appunto che il Disordine ha raggiunto finalmente la maturità che tutti da anni si attendevano ai fini dello scatenamento del Disastro
Citazione
 
 
0 #1 ilSocialista 2017-09-05 21:16
viviamo nell'epoca del disordine globale; l'epoca postindustriale , postmoderna, postnazionale, postdemocratica , postpolitica, postideologica; postideologica perchè di ideologia in campo ce ne sarebbe solo una, come tutti sanno.
Ora in una temperie storica del genere dare risposte convincenti per un politico è difficile a qualsiasi latitudine ed in qualsiasi continente, come i fatti ampiamente dimostrano; figuriamoci quanto lo può essere per un partito postculturale che ha abolito ogni necessità di analisi storico-sociale ; quello che tutti dovrebbero sapere è che il Disordine, fatto vera e propria istituzione fondante, alla fine conduce ad un Disastro.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna