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13/08/20 ore

Mario Monti "moderatamente" accerchiato


  • Ermes Antonucci

Più che Monti, la salvezza della nostra nazione sembra chiamarsi “moderatismo”. Una definizione utilizzata in maniera esasperante nelle ultime settimane per indicare quel gran calderone centrista che ospita l’Udc, Fli, il movimento di Montezemolo, settori del Pd e del Pdl, tecnici del governo. Un modo contorto per indicare semplicemente una cosa: i sostenitori di un governo Monti-bis.

 

Nient’altro, infatti, sembrano chiedere i vari Casini, Fini, Montezemolo, (e timidamente anche correnti nel Pd e nel Pdl, si veda Pisanu e Fioroni). Mente, per questo, il leader dell’Udc quando annuncia al fianco di Fini “una grande Lista per l'Italia senza personalismi”, proprio perché l’unico comune denominatore nel grande filone moderato risulta essere la figura dell’attuale premier e non solo la sua agenda politica, mantenuta anche da Pd e Pdl che tuttavia, puntando su una nuova leadership, non rientrano nel cosiddetto moderatismo.

 

Paradossalmente, quindi, l’approccio dei moderati, fondato quasi ossessivamente sulla persona di Monti (più che sui contenuti della sua agenda), si rivela essere ben più estremista di quello di Bersani ed Alfano, orientati a proseguire il lavoro del professore ma in modo non dogmatico e personalistico.

 

Insomma, una definizione – moderatismo – inconsistente dal punto di vista politico, data la banale proposta di un “Monti dopo Monti”, incoerente dal punto di vista storico, comprendendo dei protagonisti di un regime partitocratico per sua natura estremista rispetto ai dettami costituzionali, e sciagurata dal punto di vista terminologico: se loro sono moderati, tutti gli altri sono estremisti? Se Pdl e Pd sono estremisti, come definire Sel, La Destra, i comunisti, Di Pietro, Grillo…?

 

Il dubbio, così, è che si stia giocando abilmente con le parole per condurre gli elettori, in modo spontaneo, e moderato (sic!), a votare per coloro che si dipingono come i difensori della patria, minacciata dal pericoloso “ritorno della politica”.

 

C’è da dire che oggi il premier Monti, dopo la parziale apertura dei giorni scorsi (“Mi candido se me lo chiedono”), ha ribadito la propria volontà di lasciare il posto a qualcun altro. D’altronde una conferma di Monti non potrebbe prescindere da una sua candidatura, e questa potrebbe condurre, come sottolineato da Pierluigi Battista, al rischio che “la campagna elettorale che si sta per aprire perda ogni significato sul piano dei contenuti per trasformarsi in un referendum pro o contro Monti”, uno scenario spinoso difficilmente tollerabile dall’attuale presidente del Consiglio.

 

Ora resta da vedere, dopo il dietrofront di Monti, quali saranno le decisioni del massiccio blocco moderato, che, senza il suo punto di riferimento, già inizia a crollare su se stesso.


Commenti   

 
0 #4 franco 2012-10-02 14:31
A MALI ESTREMI ESTRMI RIMEDI:

SE CORRISPONDESSE A VERITA' QUANTO RISULTA DALLA NOTA PRECEDENTE, A QUESTO PUNTO SAREBBE AUSPICABILE UN GOLPE MILITARE CON CONSEGUENTE USO DELLA LEGGE MARZIALE, CON RIPRISTINO DI OGNI PENA IN ESSA PREVISTA, X GIUDICARE OGNI MARAMALDA CONNIVENZA E COMPLICITA' DI PARTITI ED ISTITUZIONI PARTITOKRATIKE; ALFINE DI FARE UNA NECESSARIA TABULA RASA ANCHE DI OGNI ALTRO CRIMINE DELLA CASTA, PRIMA DI ORGANIZZARE NUOVE ELEZIONI!
W L'AUSTRIA FELIX!
AFFA.... PAPPONIA-LADRON IA!
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0 #3 franco 2012-10-02 14:11
INGANNO E MENZOGNA E' L'ARMA DI QUESTI MARAMALDI PAPPONI SERVI DELLE MAFIE DEI BANCHIERI!

QUELLO CHE I MEDIA DI REGIME NON DIRANNO MAI E FIGURIAMOCI CODESTA CRICCA RADICALE BILDERBERGHINA!:

IL 21 SETTEMBRE 2012 IL SENATORE MASSIMO GARAVAGLIA HA TESTIMONIATO IN UN CONVEGNO PUBBLICO CHE MONTI E' STATO IMPOSTO CON UN RICATTO FINANZIARIO ALLO STATO ITALIANO DALLE MAFIE BCE E UE CON LA SUPERVISIONE DEL FMI.

QUESTO RICATTO DETTE MODO DI ESTORCERE LE DIMISSIONI AL LEGITTIMO GOVERNO BERLUSCONI X SOSTITUIRLO CON QUESTO GOLPISTA LIBERTICIDA DI MONTI, SOTTO L'EGIDA DEL BOIARDO DELLA CASTA PARTITOKRATIKA!

QUESTO RICATTO PROSEGUE TUTT'ORA CON LA MANOVRA A LORO PIACIMENTO DEGLI SPREAD!

IN CONCLUSIONE SE IL SENATORE MASSIMO GARAVAGLIA NON AVESSE MENTITO, IN ITALIA E' AVVENUTO UN COLPO DI STATO A FIRMA BCE E DEL BOIARDO DELLA CASTA!

COLPO DI STATO, CHE ESSENDO FATTO DALLE MAFIE DI BANCHIERI LO CHIAMANO 'GOVERNO TECNICO'
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0 #2 franco 2012-10-02 13:33
NON UNO MA 10, 100, 1000 P.LI LORETO!

EPURAZIONE TOTALE DI TUTTI QUESTI PARTITI ED ISTITUZIONI CANAGLIE, SERVE DELLE CUPOLE MAFIO SIONISTA MASSONICHE BCE FMI BILBERBERG!
LESTOFANTI CHE CON LA BULGARA INTRODUZIONE DELL'€ E DI QUESTO ESCUTIVO GOLPISTA LIBERTICIDA DI SICARI DI DETTE LOGGE, CON LA CONSEGUENTE CESSIONE DELLA SOVRANITà MONETARIA-NAZIO NALE CI HANNO GETTATO NELL'ABBRACCIO MORTALE DI DETTE POTENTI MAFIE1
MAFIE, AL CUI CONFRONTO LE NOSTRANE NON SONO CHE CIRCOLI DI BRISCOLA!
A TANTO IMMONDO PATTUME ISTITUZIONAL-PARTITOKRATIKO9EZ6S:
DUCE RISORGI!
CHE TI PERDONIAMO!
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0 #1 piero romei 2012-10-01 21:16
Mi meraviglio,che dopo aver contribuito a rovinare l'Italia insieme al cavaliere(non è da ora che andiamo male) ora lo hanno lasciato e dai discorsi che fanno sembra che non centrino niente, ma gli italiani spero che ricordino le strette di mano i salamelecchi appena si nominava il Signor Berlusconi.Ora vorrebbero giocare la carta dell' on Monti ma il professore sa benissimo il perche di questa richiesta, perche non hanno più credibilità e tentano il tutto per tutto. io non la penso come il Sindaco Renzi, ma rottamare,rotta mare. ci sarebbe tanto da dire ma è bene fermarsi qui.
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