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06/08/20 ore

Un socialista per ogni schieramento…


  • Ermes Antonucci

Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Riccardo Nencini hanno presentato ieri la loro “Carta d’intenti”, con i 10 punti programmatici dell’alleanza per il governo. Ad alimentare le polemiche è stato il mancato riferimento al governo Monti – o perlomeno alla sua “agenda” – nel manifesto, unito all’apertura sui matrimoni gay e al nuovo attacco di Vendola contro i nemici mortali incarnati dal “populismo e dal liberismo” (anche se la più evidente espressione di populismo sembra proprio essere questa offensiva indiscriminata contro il demone del liberismo, in toto).

 

Comunque ciò che ha attirato l’attenzione di tutti, dagli opinionisti ai semplici osservatori, è stata la presenza, nel trio che si candida a governare il Paese, del segretario del Partito Socialista Italiano. Una formazione che nelle ultime politiche è riuscita a raccogliere a malapena l’1% e che oggi si propone, oltre che come perno dell’alleanza di centrosinistra, come rappresentante delle istanze socialiste, laiche e liberali presenti nel Paese.

 

Vale la pena, a questo punto, avanzare una breve ricostruzione delle principali dinamiche dell’universo socialista, tenendo ad ogni modo un occhio al presente. Già, perché se si guarda alla cosiddetta “diaspora socialista”, quella avvenuta dopo la crisi di Tangentopoli e lo scioglimento del PSI nel ’94, c’è da perdere la testa: in pochi anni abbiamo visto nascere Socialisti Italiani, Partito Socialista Riformista, Federazione Laburista, Socialisti Democratici Italiani, Nuovo Partito Socialista Italiano, Socialisti Uniti, Socialisti Riformisti, Socialisti italiani, Alleanza Riformista, Partito Socialista Italiano e chi più ne ha più ne metta. Più utile, dunque, concentrarsi sulla situazione attuale.

 

Nell’area di centrodestra è presente una folta compagine di ex socialisti nella quale spiccano nomi celebri: Franco Frattini, già commissario europeo e  ministro degli esteri del governo Berlusconi, Fabrizio Cicchitto (con la vasta corrente Riformismo&Libertà), Paolo Bonaiuti (portavoce storico di Berlusconi), Renato Brunetta con la sua Free Foundation (inizialmente con Franco Frattini), Stefania Craxi e Maurizio Sacconi alla guida di Giovane Italia, Stefano Caldoro (Nuovo Partito Socialista), Francesco Colucci (Noi Riformatori Azzurri), e infine Giulio Tremonti, con quella che sembra essere la corrente ex socialista ora più attiva, lanciatissimo con la sua Lista 3L (Lista Lavoro e Libertà) e intenzionato a rilanciare Il Riformista con Rino Formica, e poi Claudio Signorile.la cui collocazione ancora non è chiara.

 

Passando al centrosinistra, il Partito Democratico, nato dalla fusione dei Ds con la Margherita, non ha mancato di arruolare vari filoni socialisti italiani. Nel tempo Giorgio Benvenuto, Valdo Spini, Giuliano Amato, e prima ancora nei vari passaggi Pds, Ds, Giorgio Ruffolo, Ugo Intini, Federico Coen tanto per citare dei nomi..., tra cui per un breve periodo anche Bobo Craxi.

E anche Sinistra Ecologia Libertà ha i suoi socialisti.


Insomma un universo, quello socialista, disperso, multiforme e variegato. E se quelli di Nencini sono un segmento di quello che fu un glorioso partito (segmento peraltro da anni molto strettamente legato al mondo Pds-Ds-Pd della Regione Toscana, di cui il segretario del Psi è assessore regionale), non si può non constatare che l’operazione si presenta con caratteri politico-culturali già più volte ripetuti.

 

Chi non ricorda la tradizione della sinistra indipendente del Pci, o più di recente, l’invenzione di un polo laico-repubblicano affidato alla figura della senatrice Luciana Sbarbati per rappresentare fantomatiche articolazioni del Partito democratico che non siano solo, come in effetti sono,  gli eredi del Pci e della sinistra democristiana. Tutti ovviamente rigorosamente sotto la “supervisione” di quella parte del Pd erede postumo di “Botteghe Oscure”…


Commenti   

 
0 #6 ilSocialista 2012-10-16 02:24
A quel punto, massacrato il progresso e ogni speranza ad esso connessa, in Italia la sinistra ha preso forme strane ed anche Grillo, con tutti i meriti indubbi che ha, quando lo riguarderanno a secoli di distanza, non potranno che toccarsi i colgioni e dire: "che figlio della sfiga di un periodo storico di vera sfiga".
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0 #5 ilSocialista 2012-10-16 02:09
Questo fu il socialismo classico, quello progressista e moderno; nell'età postmoderna è nata una bestia strana, il socialismo regressista che ha detto: "contrordine compagni, il progresso scientifico va a mille e la produttività si è centuplicata con i mezzi elettronici, però il progresso sociale era tutta una balla: la realtà inevitabile è il regresso: i ricchi diventeranno sempre di meno meno e sempre più ricchi, i poveri sempre di più e sempre più poveri"; sicuramente questa tendenza si porterà appresso pure la democrazia, ma tanto è inevitabile, non ci si può fare nulla, al limite pregate la madonna" praticamente al sol dell'avvenire hanno sostituito la sfiga mistica dell'avvenire; basta vedere un qualsiasi film contemporaneo per vedere le molteplici forme artistiche con cui questo profondo senso della sfiga permei irrimediabilmen te tempi.
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0 #4 ilSocialista 2012-10-16 02:07
Il Socialismo si fonda sulla fede nel Progresso e non per niente ha per simbolo un sole che sorge e non uno che tramonta o una notte o una luna; il progresso ha due aspetti, uno scientifico ed uno sociale che dovrebbero andare di pari passo; il progresso scientifico dovrebbe diminuire la fatica, la malattia, la sofferenza; il progresso sociale dovrebbe tendere, in un quadro di sviluppo complessivo a rendere i ricchi gradualmente mediamente relativamente un pò meno ricchi ed i poveri gradualmente mediamente relativamente un pò meno poveri.
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0 #3 ilSocialista 2012-10-16 02:02
IL Socialismo si presta ad essere interpretato in molti modi, come del resto il liberalismo; comunque in due parole è la fede nella Ragione e nella Scienza nonchè nella naturale istintiva attitudine dell'uomo alla Solidarietà; tali cose dovrebbero spingere l'uomo preferibilmente a non scannarsi nè materialmente nè simbolicamente contemperando reciprocamente i propri diversi interessi e le proprie diverse capacità; questo essendo lo Scannamento altra naturale nobile attitudine che ha avuto nell'evoluzione pari dignità della solidarietà; la violenza è parte essenziale della natura e la si può disprezzare quanto si vuole ma se non ci fosse stata non saremmo qua a farci le seghe mentali dopo milioni di anni;
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0 #2 GIAMPAOLO 2012-10-15 23:53
Forte; eccezionale: In Italia dal 1994 nessun socialista/soci alista. Tutti alla corte di qualcuno. E SI PERMETTONO DI CRITICARE CRAXI! Ma va........
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0 #1 franco 2012-10-15 13:00
IL DOMINIO DEI DEMONI E LORO SERVI PAPPONI SI REGGE SU INGANNO E MENZOGNA
CONOSCENZA E VERITà CI RENDERANNO LIBERI!
per quanto si riciclino, rottamino e si camuffino questi vetero comunisti mantengono il DNA degenerato della loro turpe ideologia originale:
questo loro esecutivo golpista liberticida, ha fatto degenerare il già lercio regime partitokratiko in questa subdola dittatura di polizia fiscale bolscevica al servizio delle mafie BCE FMI.
dittatura ben + feroce odiosa e cruenta della precedente fascio savoiarda, non ci si poteva aspettare altro dal loro boiardo già acclamante i cingoli dei carri bolscevici usati come tritacarne contro il martire popolo d'Ungheria, come oggi esalta le mafie europee sioniste massoniche che ci stanno strangolando con la complicità ai loro sicari di questi partiti canaglia.
ribelliamoci contro tutti questi maramaldi papponi prima che ci distruggano del tutto!
GRILLO FACCI SOGNARE!
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