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29/05/17 ore

Week-end d’arte con FobiaLoghi e Affinità e Variabilità Contemporanee


  • Marcello Mottola

Appuntamento a Napoli, sabato 20 aprile 2012 alle ore 20.30 e in replica domenica 21, presso “AB OVO - Bottega d'Arte e Bellezza” (Via Vincenzo Bellini n. 17), dove la Compagnia Officina Teatro rappresenterà FobiaLoghi, uno spettacolo in un atto scritto e diretto da Gennaro Patrone, con Imma Ferrari, Salvatore Cirillo, con musiche e arrangiamenti di Rosario Ariosto.

 

Arrivato alla sua undicesima produzione da autore -si ricordano tra gli altri Favola dei giorni nostri (2000), Il Miracolo di Pulcinella (2004), Maria Addolorata (2012), lo spettacolo per burattini ed attori, La valigia di Pulcinella (2010), Mangiare veleno per partorire morte (2012)- Gennaro Patrone si è ispirato alle illusioni, i sogni, i desideri,  l’incomunicabilità, le paure, la rabbia, l’abbandono, le ingiustizie del mondo contemporaneo che, spiega l’autore: “sono i cardini che incombono schiacciandone la psiche  dei personaggi che prendono vita in queste due brevi pierce teatrali. I personaggi, protagonisti segregati nelle loro angosce, gravati dai loro pesanti fardelli, decidono improvvisamente di far cadere la maschera e svelare così i loro segreti confusi”.

 

Fobialoghi è il racconto di due vite diverse: la storia vera di Raffaele Mazza - interpretato da Salvatore Cirillo - dentista divenuto barbone, un uomo che vive sui marciapiedi non per scelta, ma a causa di avvenimenti avversi che hanno distrutto i suoi sogni, il suo amore e i suoi equilibri; o come la crudele  storia di Maria Addolorata – interpretata da Imma Ferrari - protagonista e vittima sacrificale di una mente perversa che mette a nudo la sua drammatica esperienza, le sofferenze e le violenze subite da un maestro.

 

La Compagnia Officina Teatro nasce nel 2003, diretta da Gennaro Patrone, in collaborazione con l’ attrice Imma Ferrari, ha realizzato vari spettacoli e performance in strada in tutta la Campania. Dal 2005 si occupa di laboratori teatrali presso l’Ente Assistenza e Territorio dei Quartieri Spagnoli e la Fondazione Humaniter di Napoli.

 

 

Appuntamento a Casagiove, sabato 20 aprile, ingresso gratuito, presso il Quartiere Borbonico ex Caserma Di Martino , dove si inaugura la mostra Affinità e Variabilità Contemporanee (Significati e Significanti) a cura dell’art promoter Gianpaolo Coronas. Esporrano nella sezione pittura i seguenti artisti: Gianpaolo Arionte, Alfredo Cordova, Antonio d'Amore, Cesare Fontana, la coppia MarMar, Loredana Mincione, Pietro Mingione, Enzo Pennino, Micaela Russo. Mentre ad esporre nella sezione fotografia saranno: Rosario Ascione, Mario D'Onofrio, Enzo Patria, Chiara Perna Genere.

 

"L'arte contemporanea - spiega il critico Luigi Fusco che interverrà nel corso del vernissage previsto per le 18,30 di sabato- è suggestiva per le sue molteplici implicazioni tecniche e formali. Ogni opera presenta una affinità con un'altra opera, ma allo stesso modo si differenziano attraverso non poche variabilità, a volte evidenti in senso macroscopico ed altre volte ravvisabili solo tramite una attenta indagine mirata allo svolgimento di impercettibili dettagli.

 

Al contempo ogni singolo lavoro è caratterizzato da una serie di significati facilmente assimilabili dall'occhio di chi osserva, contemporaneamente, però, le medesime produzioni sono pervase di elementi significanti che vanno interpretati oltre le pure forme costruite e percepibili. Non è necessario, spesso, dare dei nomi o fare attribuzioni di genere a ogni dipinto, foto o scultura che siano, ma è altresì fondamentale porsi nei confronti di ogni singolo pezzo con un fare critico che vada oltre gli schemi e le analisi consuete, in modo che si possano allargare gli orizzonti di comprensione dei messaggi contenuti in frequenti ed originali invenzioni iconografiche”.

 

I lavori esposti alla collettiva Affinità e Variabilità Contemporanee, visibili per tutta la settimana fino al 27 aprile,  sono l'espressione di una autenticità artistica che emerge, con prepotenza, attraverso nuove epifanie figurative e non figurative, la cui natura è da ricercare, sicuramente, nelle peculiarità culturali ed intellettuali insite in ogni autore che vi ha preso parte.

 

 


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