16/06/19 ore

L’Italia “era” una repubblica fondata sul posto fisso



Lavoro, sempre meno le assunzioni a tempo indeterminato



Nel prossimo trimestre soltanto due assunzioni su dieci saranno a tempo indeterminato. È quanto previsto da dall'Indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro sul terzo trimestre del 2012: nel periodo luglio-settembre le assunzioni a tempo indeterminato in Italia saranno il 19,8% su un totale di quasi 159 mila.

 

La stima conferma il trend in discesa riscontrato nei trimestri precedenti di quest’anno con una quota variabile fra il 27% e il 34%. Il calo dei posti cosiddetti fissi è messi a disposizione dalle imprese è notevole, considerato che nello stesso periodo dello scorso anno le assunzioni previste a tempo indeterminato rappresentavano il 28,3%.

 

Nel bollettino sui programmi occupazionali delle imprese viene infatti evidenziato che, escludendo le assunzioni stagionali, i contratti "stabili" si attestano al 35,8%, mentre nei precedenti cinque trimestri la loro quota oscillava fra il 41% e il 43% circa. Inoltre, sottolinea l'indagine, se si rapportano "i contratti a tempo indeterminato a tutti i contratti di lavoro o di collaborazione che le imprese prevedono di stipulare nel periodo (inclusi quindi quelli 'atipici'), si scende dal 16 al 14% circa". (fonte Ansa)


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