Giorgio Caproni in una conferenza del 16 febbraio 1982 che ha per titolo "Sulla poesia", tenuta a Roma al Teatro Flaiano, disse queste sorprendenti parole: "Il poeta è un minatore, è poeta colui che riesce a calarsi più a fondo in quelle che il grande Machado definiva las secretas galerías de l'alma. E lì attingere quei nodi di luce che sono sotto gli strati superficiali, diversissimi tra individuo e individuo, comuni a tutti, anche se pochi ne hanno coscienza". Molto vicino a quanto aveva detto Ungaretti: che la parola di poesia "scaturisce dall'abisso”. (... SEGUE>)
Fang Fang, pseudonimo di Wang Fang, poetessa e autrice televisiva cinese, ha pubblicato un blog, sul sito in lingua cinese di Caixin (una delle fonti indipendenti e più autorevoli all’interno della Cina sulla questione del coronavirus), così come scrive la newsletter del PRNTT, in cui attacca “l’arroganza” dei principali funzionari governativi nella città centrale di Wuhan, dopo il loro annuncio di organizzare una cosiddetta “educazione alla gratitudine” per assicurare che i residenti locali ringrazino adeguatamente il Partito comunista per il controllo dell’epidemia del coronavirus che, secondo i dati ufficiali, finora ha ucciso quasi 2.500 persone nella città. L’articolo di Fang sostiene che piuttosto di sollecitare le lodi dai cittadini, i funzionari cinesi dovrebbero ringraziare gli operatori sanitari del paese, i pazienti malati e le famiglie in lutto per il loro sacrificio, la loro moderazione e cooperazione in mezzo a una grave tragedia umana. di Fang Fang (da Caixin)
In Italia, oramai, quasi come in Libia, dove ci sono due Governi che sono in guerra tra loro.
Da noi, per fortuna, non siamo ancora alle cannonate ed alle raffiche di mitragliatrice tra quelli del generale Salvini (o forse sergente maggiore) e quelli del generale Di Maio (o forse sottotenente di complemento), detti pure i primi “quelli della Lega”, i secondi “quelli delle Cinque Stelle”. di Mauro Mellini
In teoria è una di quelle notizie ghiotte da Fatto quotidiano, col personaggio noto sbattuto in prima pagina e a nove colonne, grazie a sentenza mediatica passata in giudicato. E invece no. Qualche volta anche Marco Travaglio e Peter Gomez sanno stupirci per sobrietà e discrezione nel dare certe informazioni, diversamente dalla solita gogna.
I segnali c'erano da qualche tempo. Ma con gli stracci volati in pubblica piazza mediatica tra Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, si è avuto il segnale definitivo della chiusura di un'era. “La Repubblica” vive così la sua peculiare crisi, nella crisi più generale del mondo dell'informazione in tempi di rivoluzione digitale. Quale che sia il futuro che attende il "giornale-partito" che ha per certi aspetti cambiato e condizionato il modo di fare giornalismo in Italia, non s'intravede una via d'uscita dallo scontro in atto al suo interno che possa rinverdire i “fasti” di una volta. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.
Davanti al presidente della Repubblica che lo definisce «un punto di riferimento in Italia e all’estero per chiunque coltivi il valore della legalità e della civiltà della convivenza», si realizza il parziale riscatto di una storia densa di conflitti, trappole e amarezze: nella stessa aula del Consiglio superiore della magistratura dove più volte Giovanni Falcone fu chiamato a discolparsi come un imputato, il potere giudiziario al suo più alto livello celebra il «servitore dello Stato» assassinato 25 anni fa nella strage di Capaci, e le sue doti di imparzialità, indipendenza ed equilibrio. di Giovanni Bianconi (da corriere.it)
Il 40° Congresso Straordinario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito che si era riunito a Roma nel carcere di Rebibbia dall’1 al 3 settembre 2016 aveva deliberato che “prendendo atto che condizione minima, tecnica e politica, per l’esistenza e l’attività del partito è il rientro dal debito, pone l’obiettivo del raggiungimento di 3000 iscritti nel 2017 e altrettanti nell’anno successivo”.
Chissà cosa provarono i marines che sbarcarono a Paestum nel settembre 1943 di fronte ai templi eretti dai coloni greci. Pur ignorandone la storia senza dubbio subirono il loro fascino millenario, così come lo subisce oggi qualsiasi altro visitatore. Il sito archeologico dell'antica città di Poseidonia è fra i meglio conservati, anche se va detto che rimane comunque sotto esposto rispetto ad altri, come Pompei o Agrigento, che primeggiano sulla scena mediatica e dal punto di vista della promozione istituzionale dei nostri beni culturali. di Luigi O. Rintallo
Manca ancora un trimestre alla fine dell’anno e il 2014 può già essere considerato quello con il record di vittime dovuto alla migrazione. Per la precisione sono 4mila77 i morti. Di questi ben 3072 sono morti nel Mar Mediterraneo. Le cifre sono state diffuse dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni - OIM) in un rapporto presentato a Ginevra, nel quale si certifica come l’Europa sia la destinazione più pericolosa per gli immigrati cosiddetti irregolari.
Si può essere attaccati quanto si vuole alla poltrona, arriva prima o poi il momento di lasciarla. È successo al campione del Made in Italy Luca Cordero di Montezemolo che cede la maggioranza delle quote del marchio Frau al gruppo americano Haworth, incassando un corrispettivo di circa 213 milioni di euro. di Antonio Marulo
Sull’Unità del 7 luglio un paginone intitolato “Vi affascino col male” era dedicato a Walter Siti, vincitore dello Strega 2013 con 'Resistere non serve a niente'. Il romanzo ruota attorno a un giocoliere dell’alta finanza e lascia evaporare la distinzione tra bene e male nei “buoni sentimenti” del protagonista che restano incerti e irrisolvibili nel confondere soldi puliti e sporchi senza distinzione. di Giovanna Bruco