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02/04/20 ore

Giustizia, poche firme per il Referendum



 

Nessuno dei sei quesiti in materia di giustizia - responsabilità civile per i magistrati (2 quesiti), separazione delle carriere, abolizione dei fuori ruolo in magistratura e dell'ergastolo, stop all'abuso di custodia cautelare in carcere - avrebbe raggiunto il tetto necessario per dare il via libero ai referendum.

 

Ad ottenere maggiori sottoscrizioni, spiegano dal Palazzaccio, sono stati i primi due quesiti che riguardavano la responsabilita civile dei magistrati, firmati da 421.117 e 406.814 persone, mentre il numero di firme più basso si è registrato per il referendum sull'abolizione dell'ergastolo. Il terzo quesito, che chiedeva l’abolizione per i magistrati del cosiddetto 'fuori ruolo' – cioè il loro impiego presso uffici legislativi -, ha incassato 405.335 firme; il quarto, contro l’abuso della custodia cautelare in carcere, ha raccolto 391.268 firme mentre per la separazione delle carriere dei giudici sono state raggiunte 403.377 firme.

 

Un'occasione sprecata – ha commentato Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani – Perché sicuramente, se fossimo stati ascoltati, se vivessimo in uno Stato di diritto, quello che si è verificato con il controllo delle firme non sarebbe il responso che ci è stato dato oggi”. Il fatto che sia Corrado Carnevale a presiedere l'Ufficio centrale sul referendum - ha spiegato Bernardini - è per me una garanzia. Conosco lo scrupolo dell'uomo ma ovviamente c'è il rammarico politico”.

 

"Da una parte – continua - dobbiamo constatare l'atteggiamento della sinistra nei confronti dei referendum, tanto che in alcune feste de L'Unità i nostri militanti sono stati persino allontanati mentre tentavano di raccogliere le firme, e raccoglievano le firme su tutti i quesiti, anche su immigrazione e droga, che teoricamente dovrebbero essere temi cari alla sinistra. Vorrei poi ricordare le dichiarazioni di Renzi, che disse che le riforme, e in particolare quella della giustizia le doveva fare il Parlamento e non si fanno per referendum".

 

"Dall'altra parte – sottolinea Bernardini - la riflessione da fare sul centrodestra. Intanto per la firma tardiva di Berlusconi, che ha sottoscritto i 12 Referendum solo i primi giorni di settembre. Sappiamo tutti che quel momento di pubblicità ha fatto affluire molti cittadini ai tavoli. Ma sappiamo che nel Pdl c'è stato chi ha remato contro, qualcuno non ha raccolto affatto le firme, soprattutto nel nord Italia. Risposte seppure non vicine alle promesse che erano state fatte sono arrivate molto significative da Puglia, Campania e Calabria. E pensare che c'era chi, come Brunetta, diceva 'siamo noi che stiamo raccogliendo le firme', e prometteva che sarebbero state oltre i 5 milioni".


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