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26/04/17 ore

Mozione generale XIII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni



Il XIII Congresso/Assemblea generale dei soci dell'Associazione Luca Coscioni, riunitosi a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre 2016. Udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva.

Il Congresso ricorda con gratitudine Marco Pannella, leader delle più significative campagne di libertà della storia repubblicana, e il suo ruolo determinante nel riconoscere in Luca Coscioni una personalità in grado di creare gli obiettivi adeguati a una nuova antropologia che si va affermando in tutto il mondo grazie al progresso scientifico e tecnologico.

 

Le analisi, i giudizi e le denunce politiche di Marco Pannella neIiconfronti, tra le altre cose, dei paesi democratici - che Pannella definiva "democrazie reali", cioè tali solo nominalmente - si confermano ogni giorno di più.

 

Il ritorno di nazionalismi e  populismi illiberali in Europa e negli Stati Uniti è anche frutto della mancanza del rispetto della legalità costituzionale e degli obblighi internazionali dei governi “democratici” che, per anni, hanno disatteso o violato i diritti umani dei propri cittadini o di chi nella democrazia cercava la speranza di una vita migliore scappando da miseria, calamità o guerre.

 

A tal proposito, il Congresso ritiene che il rafforzamento della scienza, della libertà di ricerca e di accesso ai suoi benefici, superando tutti i proibizionismi, siano uno strumento di efficace difesa della democrazia e dello Stato di Diritto su cui i paesi democratici devono investire risorse umane e finanziarie anche al fine di scongiurare che la ricerca si sposti verso Paesi illiberali, privi di controllo democratico e di Stato di Diritto, che sempre più insidiano le democrazie nella competizione globale.

 

Sul piano transnazionale:

 

considerato che il “diritto alla scienza" o "diritto a godere dei benefici del progresso scientifico e delle sue applicazioni" è riconosciuto con varie espressioni, a livello globale (Nazioni Unite) nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Art. 27) e codificato nel Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (Art. 15);

 

considerato che l'Italia ha ratificato il protocollo addizionale al Patto sui diritti economici e sociali che consente ai cittadini di comunicare all'ONU specifiche violazioni dei diritti umani, ivi compresi quelli relativi alla ricerca e ai suoi benefici;

 

Il Congresso impegna gli organi dirigenti a continuare ad attivare tutti gli strumenti politici e giurisdizionali possibili per sollevare il problema del “diritto alla scienza” in fori regionali e internazionali a partire dal Comitato ONU sui diritti economici sociali e culturali, e a potenziare il monitoraggio dello stato della libertà di ricerca nel mondo.

 

Il congresso ringrazia e saluta con commozione i compagni Dominique Velati e Max Fanelli, i quali, con la loro scelta e testimonianza, hanno dato corpo alla battaglia per l’eutanasia legale, contribuendo in modo determinante all’avvenuta calendarizzazione delle proposte di legge in materia di fine vita.

 

Accoglie l'invito a proseguire la denuncia degli esperti vulcanologi, quali Giuseppe Mastrolorenzo, sulla pericolosità dell'area intorno al Vesuvio e ai Campi Flegrei, e che è già stata portata in sede della Corte Europea dall’azione giudiziaria radicale. La necessità di estendere la cosiddetta “zona rossa” , l’area per cui l’evacuazione preventiva è individuata quale unica misura di salvaguardia della popolazione, è stata dimostrata. L'informazione su tale argomento rientra nel diritto di milioni di persone che vi abitano ad essere messi a conoscenza sui rischi che vi sono rappresentati: è questo uno degli esempi che potrebbero rientrare in quel diritto alla conoscenza per il quale si battè Marco Pannella, che già lustri fa denunciò l’inerzia omissiva delle autorità sul rischio Vesuvio.

 

Impegna inoltre gli organi dirigenti a operare sui seguenti obiettivi:

 

Agenzia per il finanziamento della ricerca: dotare anche l'Italia di un'agenzia nazionale per la ricerca, sul modello dell'ANEP spagnola o dell'ANR francese, che possa gestire a livello centralizzato gli investimenti in ricerca oggi suddivisi tra ministeri ed enti finanziatori diversi. Un'agenzia che possa stabilire date certe di avvio e chiusura dei bandi, uniformare sia i criteri di assegnazione dei finanziamenti e di valutazione dei progetti sia le procedure e le regole. E che consenta di abolire personalismi e centri di potere;

 

Riforma dei Fondi ricerca PON e POR: effettuare, mediante scienziati di livello internazionale, la valutazione ex - post dei progetti PON già conclusi o in fase di rendicontazione con l'intento di valutare la qualità dei lavori scientifici pubblicati, dei brevetti depositati, degli spin off creati e dell'occupazione stabile generata.

 

Ricerca scientifica e procreazione medicalmente assistita: monitorare la corretta applicazione della legge così come modificata dalle sentenze della Corte Costituzionale; proseguire la campagna per legalizzare la ricerca sugli embrioni; agire per rimuovere gli ultimi divieti della legge; azionare strumenti necessari per una normativa sulla gestazione per altri.

 

Legalizzazione dell'eutanasia e testamento biologico: Ottenere che il Parlamento prosegua il dibattito sulle Direttive Anticipate di Trattamento per meglio garantire l’effettivo rispetto delle garanzie costituzionali alla libertà di scelta, e riprenda il dibattito sulla proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia legale e l'interruzione delle terapie, come auspicato da oltre 240 deputati e senatori attivati con la creazione dell’Intergruppo parlamentare; proseguire il sostegno a chi chiede l'eutanasia e all’azione di disobbedienza civile di SOSeutanasia.it; continuare ad allargare la rete dei Comuni dove è attivo il registro del testamento biologico e promuovere l’inserimento delle Direttive Anticipate di Trattamento nella carta regionale; promuovere un appello di medici e operatori sanitari favorevoli a praticare legalmente l’eutanasia.

 

Nomenclatore e LEA: ottenere l’ aggiornamento di tali atti. Richiedere che nel testo di aggiornamento all’ esame degli organi competenti:

vengano stralciate le tipologie di ausili per l’udito e le tipologie di ausili per disabilità motoria con funzione riabilitativa destinate a bisogni complessi; la remunerazione delle tipologie relative agli ausili per l’udito sia assimilata a quella dei dispositivi su misura (regime tariffario); per gli ausili per disabilità motoria venga resa certa la data in cui dovrà essere istituito ed entrare in vigore il “Repertorio dei dispositivi di serie” di cui all’art. 1, comma 292 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e che, transitoriamente, nelle more della realizzazione del Repertorio, per ciascuna tipologia venga indicato un prezzo di riferimento, da intendersi “fino a un concorso massimo di...”. Per i LEA, sia posto fine alla procedura anomala che affida il compito di verificare l'effettiva disponibilità dei Lea nelle regioni a un Comitato LEA composto per metà da rappresentanti delle Regioni stesse, e che nel corso degli anni ha visto questi controlli dare origine a risultati paradossali, considerando in regola anche le regioni in cui le prestazioni che fanno riferimento ai LEA sono palesemente carenti o assenti, prevendo un Comitato “super partes” che non sia composto da rappresentanti delle Regioni stesse.

 

Disabilità: chiedere la piena attuazione della “Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006”, denunciando per condotta discriminatoria gli enti ed esercizi commerciali che violino l’esercizio dei diritti previsti dalle leggi in vigore, e la mancata predisposizione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.). Azionare gli strumenti previsti dalla Convenzione Onu sui diritti dei disabili contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei disabili.

 

Firma per disabili: sollecitare provvedimenti per la piena equivalenza in ogni sede della firma digitale alla firma autografa;

 

Ricerca scientifica e sperimentazione animale: sostenere il corretto recepimento della direttiva Comunitaria 2010/63/UE in materia sperimentazione animale e le azioni conseguenti alla procedura di infrazione nei confronti dell’ Italia affinché vi possa essere l'adeguamento della norma di recepimento della citata direttiva.

 

Ricerca scientifica e ogm: affermare la libertà ed il rafforzamento della ricerca scientifica in materia di biotecnologie vegetali di interesse nazionale agrario e industriale, in particolare con tecnologie avanzate di manipolazioni genetiche (OGM). Chiedere per queste ultime al parlamento ed al governo di liberalizzare la sperimentazione in campo al pari di altri paesi europei. Liberalizzare la coltivazione nel territorio italiano, la coltivazione e la commercializzazione di OGM approvati in sede di agenzie regolatorie europee.

 

Cannabis: a portare a termine con successo la campagna di raccolta firme sulla proposta di legge d’iniziativa popolare per la legalizzazione della produzione, consumo e commercio della cannabis e di presentarla in Parlamento affinché venga aggiunta agli altri disegni di legge in discussione.

 

Cannabis terapeutica: lanciare tutte le iniziative necessarie di informazione e formazione per i medici e i farmacisti al fine di rimuovere gli ostacoli ancora oggi esistenti alla prescrizione, già legale, di quei medicinali.

 

Sostanze controllate: promuovere iniziative per favorire l’avvio di trial clinici sulla cannabis terapeutica e la ricerca scientifica su piante e sostanze illecite anche al fine di poterne godere gli eventuali benefici medici.

 

Sistema Sanitario Nazionale


richiedere che il meccanismo di nomina dei Direttori Generali sia modificato alfine di escludere logiche clientelari e far prevalere la meritocrazia e i risultati in termine di salute; operare uno spostamento di risorse dal settore ospedaliero (per le acuzie) a quello territoriale (cronicità-disabilità), fissando percentuali di spesa da trasferire entro tempi certi; rivolgere particolare attenzione all’area della salute mentale, sostenendo l’appello della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica; rendere più trasparente l’attività di verifica dei LEA, consentendo così di collegare le risorse alla reale presenza e disponibilità dei servizi sul territorio; fornire al cittadino l’informazione e reale capacità di scelta sottoponendo strutture e servizi sanitari a verifiche di efficienza ed efficacia da parte di organismi indipendenti, rendendo pubblici e accessibili i risultati; attivare iniziative nei confronti dei Sindaci per sollecitarli ad usare (secondo quanto previsto dalla legge) il potere di emettere Ordinanze nei casi di gravi mancanze nell’erogazione di prestazioni e servizi sanitari (ad esempio liste di attesa).

 

Il Congresso infine prende atto della mozione approvata dal Congresso del Partito radicale a settembre 2016 che, tra le altre cose, prevede la sospensione di parte dello Statuto del partito, quella relativa ai soggetti costituenti; non include gli obiettivi dell’associazione tra gli obiettivi da perseguire; non include i dirigenti dell’associazione negli organi dirigenti provvisori del partito.

 

Ribadisce l’importanza del connotato radicale, transpartitico e transnazionale per il perseguimento degli obiettivi dell’associazione e impegna gli organi dirigenti a ricercare su queste basi sinergie con altri individui o associazioni a partire dagli altri soggetti della cosiddetta “galassia radicale”.

 

Ratifica l’appartenenza al Consiglio generale dei Parlamentari in carica iscritti all’Associazione e dei rappresentanti delle cellule e lancia la campagna di iscrizioni per il 2017 e di promozione della scelta del 5 per 1000.

 

*****************

 

A conclusione dei lavori del Congresso sono stati eletti gli organi dirigenti: 

Co-presidenti Michele De Luca, Marco Gentili, Mina Welby

Segretario: Filomena Gallo

Tesoriere: Marco Cappato.

Revisori dei conti: Leonardo Monaco, Cecilia Maria Angioletti, Marco Maria Fred

 

 

 

- XIII Congresso Coscioni - Prima giornata - 31 settembre 2016 (da Radio Radicale)

- XIII Congresso Coscioni - Seconda giornata - 1 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

- XIII Congresso Coscioni - Terza giornata – 2 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

 

- Prima commissione - 1 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

- Seconda commissione - 1 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

- Terza commissione - 1 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

Quarta commissione - 1 ottobre 2016 (da Radio Radicale)

 

 


Commenti   

 
0 #4 ilSocialista 2016-10-04 22:48
Ora come duemila anni fa il modo per salvare la democrazia non muta: si devono invertire le derive economico-socia li negative; in pratica fare nè più nè meno di quello che fecero i Gracchi, i quali, pur senza conoscenze storiche evolute, previdero perfettamente che la concentrazione della proprietà agraria e il latifondo schiavistico avrebbero distrutto quanto di democratico vi era a Roma assieme alla classe dei piccoli contadini liberi; se i Gracchi ce la avessero fatta forse Roma sarebb ancora qua.
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0 #3 ilSocialista 2016-10-04 22:39
gli alfieri dei tale sistema dicono che tale sistema è il solo possibile e che il resto è mera utopia, esattamente come gli ideologi del socialismo reale dicevano che il bolscevismo era la sola forma di socialismo possibile e realizzabile e realizzato; ovvio che tali affermazioni sono mistificazioni. La democrazia ha avuto nelle varie fasi storiche un suo “respiro” nel senso di un va e vieni proprio seguendo le modificazioni economico-socia li; basti pensare alla democrazia naturale dei cacciatori-racc oglitori che si è involuta con le tecnologie agrarie e le prime grandi città; alla democrazia ellenica che si è involuta nell’ellenismo, alla democrazia romana che si è involuta nell’impero, alla democrazia medievale che si è involuta nelle signorie, alla democrazia della seconda metà del 900 che sta attraversando la attuale fase involutiva.
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0 #2 ilSocialista 2016-10-04 22:38
Se gli assetti sociali divengono squilibrati nel senso che si generano arricchimenti enormi per gruppi ristretti di persone, la democrazia ne viene di fatto svuotata, anche se di diritto possono persisterne delle forme; si può pensare alle differenze sociali come ad un campo elettrico; quanto più si accentua la differenza di potenziale fra i poli positivo e negativo, tanto più il campo elettrico è potente e tale da deformare il sottofondo minimo egalitario che la democrazia implica intrinsecamente ; a quel punto pensare che il diritto in astratto possa compensare o sovvertire le condizioni di fatto e le forze materiali , è mera illusione; a meno che il diritto non faccia espressamente in modo da riequilibrare gli squilibri economico-socia li, allora si, il sistema si riequlibra. Il sistema del capitalismo reale è quello monetarista-lib erista;
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0 #1 ilSocialista 2016-10-04 22:37
a mio modesto parere sussiste qualche vaghezza nel senso che segue: la locuzione "democrazia reale" è espressiva ma non è corretta; si dovrebbe parlare meglio di “capitalismo reale” inteso come sistema economico sociale che dovrebbe sottende la democrazia ma che si trova di fatto a corromperla, come il “socialismo reale” avrebbe dovuto sula carta essere democratico ma nei fatti non lo era; la democrazia non si fonda sul nulla e non si sviluppa spontaneamente e naturalmente di per sé; la democrazia si fonda su un sistema economico-socia le e su dei costrutti culturali conseguenti, che siano con esso compatibili.
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