La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (IACHR) ha esortato i Paesi caraibici che hanno ancora la pena di morte ad abolirla o almeno ad introdurre una moratoria sulla sua applicazione. In un messaggio per la Giornata Internazionale contro la Pena di Morte del 10 ottobre, la IACHR ha detto che gli strumenti regionali per la protezione dei diritti umani non vietano di per sé l'imposizione della pena di morte, ma stabiliscono limitazioni e divieti specifici per quanto riguarda la sua applicazione.
"La Convenzione Americana sui Diritti Umani stabilisce le disposizioni necessarie per limitarne l'applicazione, con l'obiettivo di raggiungere la sua scomparsa graduale", ha detto la IACHR, ricordando la chiara tendenza globale verso l'abolizione della pena di morte, sulla base dei recenti sviluppi in materia alle Nazioni Unite.
La Commissione ha affermato che sta esortando i paesi a ratificare il Protocollo della Convenzione Americana sui Diritti Umani per l'Abolizione della Pena di Morte, ad astenersi dall'adottare qualsiasi misura che possa espandere l'applicazione della pena di morte o reintrodurla e a prendere tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle più severe norme del giusto processo nei casi che comportano l'applicazione della pena di morte.
La Commissione ha detto che mentre la pena capitale rimane una sfida pressante, la regione ha visto cambiamenti significativi, tra cui le riforme per limitare tipi di reati e circostanze in cui può essere applicata la pena di morte, così come moratorie legali o di fatto. "Di particolare importanza sono stati i progressi nei paesi caraibici relativi alla imposizione obbligatoria della pena di morte, imposta cioè senza la possibilità di presentare o considerare le circostanze attenuanti.
"Lo sviluppo di standard inter-americani secondo cui la pena di morte viola la Convenzione Americana e la Dichiarazione Americana, così come l'interazione tra gli organismi inter-americani per i diritti umani e gli organi giudiziari del Commonwealth Caraibico, insieme ad altri fattori, hanno portato a progressi nella eliminazione della pena di morte obbligatoria nella maggior parte dei paesi dei Caraibi". (fonte Nessuno tocchi Caino)
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L’editoriale del numero 88 di Quaderni Radicali “Oltre l’Onu di vetro” del dicembre 2004 così partiva: “È necessaria una organizzazione internazionale nella Comunità degli Stati? Insomma è necessario l’Onu? Questo è il punto politico …La risposta non può che essere che le Nazioni Unite sono più che mai necessarie in questo tempo storico-politico, in questi equilibri/squilibri internazionali…”. Ma l’Onu, così come è oggi, si presenta paralizzato e paralizzante, con limiti strutturali e organizzativi, pieno di anacronismi e ambiguità, che annullano il fondamentale ruolo di indirizzo e di governo del mondo… Leggere la vicenda della signora Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu sui territori palestinesi, sottraendosi ad un rilettura sulla lunga parabola di crisi e di contraddizioni delle Nazioni Unite, sulle logore strumentalizzazioni di coloro che più che istruire e relazionare in modo corretto sulle questioni, dimenticando che la legalità e la verità (per quanto accompagnata da drammatiche e indiscusse realtà umane sottoposte a sofferenze) non può risiedere in un confuso e vago pastrocchio di regimi autoritari e assassini o in gruppi terroristici che formano tutti insieme anche il nucleo centrale di commissioni Onu parossisticamente delegate ai diritti umani… In questo numero del Podcast di Agenzia Radicale, Antonio Marulo chiede al direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa di dare una sua interpretazione sul perché il caso della signora Francesca Albanese è perfetto per queste NazioniUnite e per la crisi strutturale del pur necessario Palazzo di vetro…
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A cosa serve il sindacato se la CGIL scende in piazza per Maduro e Landini ne spara una delle sue. L’Iran libero dal regime islamico non affascina i "paladini" dei diritti e delle libertà. Il fronte del No alla separazione delle carriere dei magistrati è già in campagna elettorale. Fa discutere la propaganda dell’ANM. Di tutto questo, nel podcast di Agenzia Radicale, Antonello Marulo discute con il direttore Giuseppe Rippa…
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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