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23/05/19 ore

Debito Pubblico, per i Paesi ricchi un ostacolo da Terzo mondo


  • Antonio Marulo

Come in tempo di guerra, ma senza la guerra. Questa la situazione dei Paesi ricchi, in riferimento al livello del debito pubblico accumulato in rapporto al Pil (110%), secondo quanto emerge dalle parole del direttore esecutivo dell'Fmi Christine Lagarde, pronunciate nel corso dell'assemblea plenaria del Fondo.

 

Lagarde avverte che il debito rappresenta “il più grande ostacolo” per la ripresa economica, sottolineando il fatto che affrontare la riduzione del debito in una fase di crescita lenta sarà «estremamente difficile» e servirà «trovare un buon ritmo di riduzione del deficit”. Per i Fmi si tratta di un “sentiero stretto, probabilmente un lungo cammino e per i quali non ci sono scorciatoie”.

 

Detta in soldoni, non resterebbe che proseguire con l’austerità e con quelle che Nichi Vendola liquiderebbe un po’ all’ingrosso come politiche liberiste. A meno che non si pensi a soluzioni estreme e una tantum: a scorciatoie, appunto, come quella di cancellare il debito dei paesi europei in difficoltà.

 

La cosa riporta alla memoria la campagna mondiale, molto in voga solo pochi anni fa, di cancellazione del debito dei paesi sottosviluppati, allora affamati, secondo le retorica terzomondista e no-gobal, dal neoliberismo degli organismi internazionali Wto, Fmi e Banca mondiale, sponsor ufficiali della Globalizzazione.

 

Oggi, ironia della sorte, quegli stessi Paesi che si sarebbero macchiati del misfatto Global e che con magnanimità e buona dose di demagogia abbuonavano qualche credito nei confronti di paesi perlopiù africani, si trovano a fare i conti con problemi e scenari simili. Ovviamente, anche in questo caso, a sentire la suddetta vulgata, la colpa è del sedicente liberismo e della conseguente Globalizzazione.


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2012-10-14 01:22
La Lagarde è quella che ha detto che dei greci non gliene poteva fregare di meno, che gliene fregava dei bambini poveri dell'africa; il che pottrebbe avere una logica, da un certo punto di vista; però non certo dal SUO punto di vista dal momento che i suoi redditi ed il suo tenore di vita non sembrano quelli di una missionaria nè di una povera nera e neppure quelli medi di un greco.
Questi sono bravissimi ad imporre tagli e sacrifici agli altri, anche perchè senza i sacrifici di qualcuno non potrebbero pagarsi le loro prebende; ma quando si tratta di conflitti di interesse interni e rapporti incestuosi, si tappano gli occhi ed diventano orbi.
Questi novelli nobili dovrebbero rammentare che un 1789 alla fine arriva per tutti.
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0 #2 ilSocialista 2012-10-14 01:21
Cristine Lagarde fa parte di quella elite cleptocratica mondiale che ormai non si sente come facente parte del popolo di origine, e neppure di un popolo qualsiasi ma solo delle alte sfere empiree sovraordinate che regolano il funzionamento del mondo reale al di sopra del bene e del male.
Costoro costituiscono ormai un ceto nobiliare di censo, una casta burocratico-fin anziaria che si arroga la sfacciataggine di deridere e sbeffaggiare i popoli che governano monetariamente considerandoli poco più che plebi e appellandoli apertamente con nomignoli del tipo di "sfigati", "soggetti passivi del bastone e della carota" "masse sfaticate che devono essere più produttive" "vecchi arnesi di un mondo perdente" e altra robetta del genere.
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0 #1 ilSocialista 2012-10-13 02:15
Amico mio, complimenti, perchè esattamente come quella buona pezza di Christine Lagarde, tu fai parte di quella gente ideologizzata, fanatica ed irresponsabile che ci sta portando allo sfascio a che più lo sfascio si avvicina, più pare ansiosa di sfracellarsi vedendo in questo evidentemente come "beau geste" di stampo romatico-decade nte e affermazione estrema di vitalità nella forma dell'autodistru zione; mi ricordi gli irrazionalisti marinettiani che volevano lo schiaffo e il pugno come sola igiene del mondo, e che erano ansiosi che la guerra portasse a molti morti perchè così sarebbero nate dai campi concimati dai cadaveri, delle grasse patate; comunque c'è poco da stupirsi, queste e altre aberrazioni partoriscono le epoche di decadenza da 5000 anni in qua.
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