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23/09/17 ore

Poletti, il gaffeur di professione e gli indignati di regime


  • Antonio Marulo

Alla fine il ministro del Lavoro Poletti passerà probabilmente alla storia politica solo per le sue parole, dette in modo maldestro e casereccio, e non per quanto fatto (spesso male) o non fatto.

 

Dopo le uscite sulla fuga dei cervelli non tutti di pregio (e in effetti…) e sulle lauree inutili se conseguite a 28 anni, seppur col pieno dei voti (come dargli torto), nellultima presunta gaffe - che sottendeva una presa d’atto del sacrosanto stato dell’arte - ha toccano, con una "metafora" sullo sport nazionale, lo spinoso tema giovani-lavoro, che “è prima di tutto un rapporto di fiducia". Per questo, "lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum".

 

La frase, articolata in un discorso più ampio e complesso sull’importanza delle relazioni sociali per trovare un impiego, è stata grossolanamente sintetizzata e stravolta più o meno in “giovani, non inviate i curriculum, meglio giocare a calcetto!”. Ne è seguita la consueta polemica sterile sui social-media e poi tra i palazzi della politica. In prima linea nello scagliarsi strumentalmente contro Poletti sono stati, guarda caso, i grillini sul web e i leghisti in Parlamento.

 

C’è chi ha ironizzato, chi ha invocato le dimissioni, chi gli ha chiesto le pubbliche scuse; in questo modo, dandogli involontariamente il merito di aver ancora una volta rivelato, con le sue verità inopportune, la tipica ipocrisia italiana da indignati di regime.

 

 


Commenti   

 
0 #6 Bradford 2017-05-16 00:05
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0 #5 ilSocialista 2017-03-29 23:46
un altro evidente aspetto della profonda crisi morale contemporanea
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0 #4 ilSocialista 2017-03-29 23:40
la merda è la matrice metafisica e spirituale in cui di questi tempi tutti si sentono avvolti, pure i ministri; ed è impossible anche per loro non richiamarla nei discorsi in modo più o meno volontario se non altro per lanciare un grido inconscio di disperazione.
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0 #3 ilSocialista 2017-03-29 23:31
...e non un banale vezzo individuale di costume
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0 #2 ilSocialista 2017-03-29 23:28
e nessuno si indigna ormai più perche di questi tempi tutti sanno più o meno consapevolmente che lo Stronzo economico sociale e culturale è materia fondante, insostituibile e connotante.
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0 #1 ilSocialista 2017-03-29 23:14
Ma sai, essere ministri è un onore ed un privilegio; una volta i ministri, dato il ruolo non facile, cercavano prudentemente di tenere a freno la lingua sapendo che in quel ruolo anche un peto può montare a valanga fino a provocare venti di sconvolgimento finaziario, economico e sociale; oggigiorno la smania di deresponsabiliz zazione ha contagiato anche loro ed essi sono presi dalla febbre dell'"uomo qualunque" o meglio dell'"uomo qualcuno" https://www.youtube.com/watch?v=TT8X_KdicSg; non rinunciano al gusto popolare di sparare cazzate sentendosi come su un social network qualunque o un reality show da quattro soldi; e considerano il potere di sparare cazzate in pubblico come un indice indiscutibile di successo e di potere sociale; il risultato, per un ministro del lavoro, può paradosalmente consistere edsattamente nella celebre esclamazione sordiana https://www.youtube.com/watch?v=U94UrUekSsQ
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