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14/08/18 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Tortora, "memorie" Rai fra commemorazione di regime e ipocrisia dilagante

Mai una fiction è stata tanto opera di finzione come quella che la Rai ha realizzato su Enzo Tortora. Per carità, ben venga una azione di “recupero” sul presentatore, uno che all’epoca dei fatti era tra i pilastri della Tv di Stato, che dalla stessa fu poi bistrattato, offeso, dimenticato e nella fase cruenta delle accuse nei suoi confronti (rivelatesi poi FALSE!) posto all’indice del disprezzo nazionale nella vomitevole saga accusatoria a cui tutti, la Rai in prima fila, avevano partecipato. di Giuseppe Rippa

Legge anticorruzione, di tutta un'erba un "Fatto"

Marco Travaglio le ha chiamate “quote marron”: “un poderoso esercito di onorevoli e senatori …con “un tasso di devianza che non trova riscontri nemmeno nelle più degradate periferie metropolitane”. Si tratta in tutto di 100 fra condannati, imputati, indagati o prescritti del Parlamento italiano che “dovrebbero votare norme più severe contro i reati di cui vengono spesso accusati”. Vale a dire la legge anticorruzione che tutti ci chiedono. di Antonio Marulo

Caso Sallusti, la verità non è solo un “Fatto quotidiano”

Il pezzo forte del repertorio di Marco Travaglio in tv è quando, di fronte agli attacchi degli altri ospiti in studio, si stampa il sorriso ironico in volto, spalanca di più gli occhi e dichiara più o meno: “Ma io racconto solo fatti”. Provatevi a smentirmi, è il sottinteso, visto che quanto affermo è verità. Il più delle volte, l’interpretazione riesce benissimo e ottiene l’esito voluto, anche perché in effetti è molto difficile che l’editorialista del «Fatto» scriva o dica cose non vere. di Luigi O. Rintallo

Caso Sallusti, fra libertà d'informazione e diffamazione

Il "caso Sallusti", che in questi giorni è giustamente centrale nel dibattito sui media, sta rischiando una deriva intellettuale, politica e legislativa che andrebbe frenata. Il primo problema sta nel fatto che, nella faciloneria tipicamente italiana, il legislatore potrebbe alla fine essere portato ad abrogare completamente il reato di diffamazione a mezzo stampa. di Andrea Spinelli Barrile

Società di certificazione o Corte dei conti?

I continui episodi di malcostume e di malaffare di cui è costellata la vita pubblica italiana cominciano a preoccupare i partiti, in particolare perché tra pochi mesi la consultazione elettorale in calendario potrebbe riservare non poche spiacevoli sorprese. di Silvio Pergameno

Laziogate, quel vizio partitocratico di tappare solo i buchi

Lo stupore, e allo stesso tempo la leggerezza, che mostrano i partiti nell’affrontare gli scandali che – purtroppo periodicamente – emergono dai consigli regionali o dalle proprie tesorerie, produce una certa confusione. La disinvoltura, infatti, con la quale la politica ammette le sue responsabilità nell’inarrestabile degenerazione organizzativa e morale che la vede coinvolta è sbalorditiva, perché allo stesso tempo non è accompagnata da alcun processo di analisi e ridefinizione del proprio ruolo.