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19/06/19 ore

Membro dell'opposizione Venezuelana: La dittatura di Maduro è gestita dall'Intelligence Cubana


  • Anna Mahjar-Barducci

Riportiamo qui seguito la traduzione in italiano delle parti più rilevanti di un'intervista a un membro attivo del movimento di opposizione venezuelano, Soldados de Franela, mandata in onda dall'edizione in spagnolo del canale israeliano I24. Si ricorda che lo scorso Agosto 2018, i Soldados de Franela hanno rivendicato l'attentato fallito contro il dittattore venezuelano Nicolas Maduro. Per ragioni di sicurezza, l'attivista venezuelano si presenta sotto lo pseudonimo di Capi

 

Nell'intervista, Capi spiega come l'intelligence cubana stia guidando la dittatura di Maduro e racconta di come il Venezuela sia diventato la culla del terrorismo internazionale.

 

L'intervista integrale può essere vista su YouTube in lingua spagnola (con sottotitoli in inglese) al seguente link (inizio al minuto 5:14).

 

'Questa è la lotta di tutto il Popolo Venezuelano contro un solo nemico'

 

Domanda: Chi sono i membri del movimento?

 

Capi: Il nostro movimento è principalmente composto da personale militare attivo e in pensione, da funzionari attivi e in pensione, da studenti, da casalinghe, da professionisti. La nostra organizzazione include tutti coloro che hanno un malessere, condiviso dall'intero popolo venezuelano, contro questo sistema, che purtroppo ha rubato il nostro futuro, la nostra libertà. Tutti coloro che vogliano partecipare [al movimento] sono i benvenuti.

 

Questa è una battaglia dell'intero popolo venezuelano contro un nemico comune.

 

 

I Venezuelani in esilio sono un asset

 

Domanda: Una resistenza cladestina implica un costo, soprattutto per un'organizzazione che agisce nell'ombra. Da dove provengono i fondi per finanziarvi?

 

Capi: Qui,la maggior parte del nostro lavoro è auto-finanziato. Molti di noi hanno venduto la propria macchina, la propria casa. Abbiamo venduto il poco che abbiamo, per finanziare la nostra lotta, perché tutti noi vogliamo riprederci tutto ciò che ci appartiene. Vogliamo tutti avere la fortuna di vedere i nostri figli vivere la vita che hanno avuto i loro nonni, in quel Venezuela di cui in molti parlano, ma che in pochi ricordano. 

 

Purtroppo, molti venezuelani hanno la memoria corta, ed è per lo più colpa nostra se tutto questo sistema, [è andato al] potere. In più, sì, riceviamo anche sostegno economico da persone che conosciamo, ma non chiediamo donazioni, o altro di simile, da parte di governi, o da parte di istituzioni o di persone.

 

Tutti coloro che hanno collaborato con noi lo hanno fatto per impegno personale, perché sono parte del Movimento. Il Movimento ha anche dei membri oppositori [al governo Maduro], che vivono fuori dal Venezuela. E fra tutti, mettiamo [questi soldi] insieme, li chiamamo "vaca" (vacca), per poter finanziare la nostra lotta.

 

Il potere più importante che esiste contro questa tirannia e il maggior sostegno in questa battaglia è il potere che si ha nell'esilio. Questo potere non è stato ancora incanalato in maniera appropriata e gli stessi venezuelani [all'estero] ancora non si rendono conto del potere che hanno. Milioni di venezuelani vivono in altri paesi, quindi – se si organizzano – il sostegno [all'opposizione venezuelana] potrebbe essere maggiore, e naturalmente potremmo organizzare attività di maggior importanza. 

 

Se i Venezuelani non rimangono uniti contro la dittatura non otterremo niente

 

(Durante l'intervista vengono mostrate le ultime immagini di Oscar Perez, poliziotto anti-Maduro, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza venezuelane lo scorso gennaio 2018. Oscar Perez è diventato un simbolo della lotta per la libertà contro la dittatura di Maduro).

 

Oscar Perez

 

Domanda: Capi conosceva Oscar Perez…

 

Capi: Ci sono molte organizzazioni che hanno combattuto contro questo regime per molti anni. Quando Oscar Perez ha deciso di guidare la battaglia contro questa dittatura, ha avuto il sostegno di molte organizzazioni, incluso la nostra. E diventò un leader. Più di un leader, un amico, un compagno. Ho avuto l'oppurtunità di incontrarlo molte volte… Il nostro unico scopo era lavorare insieme per riportare la democrazia e libertà nel nostro paese. A livello umano, era una persona di valore. 

 

Purtroppo, al momento, le famiglie dei nostri compagni [caduti] stanno attraversando una situazione complicata dal punto di vista economico, perché i [nostri compagni caduti] erano coloro che provvedevano alla famiglia, e ora non hanno l'appoggio di nessuno.

 

Penso, che sono poche persone che si ricordano di questi coraggiosi patrioti… Sette compagni hanno perso la loro vita per tutto il Paese, per milioni di venezuelani, e oggi sono poche le persone se li ricordano e che riconoscano [il valore di ciò che hanno fatto]. E' triste perché molte persone nutrono delle perplessità sui sacrifici di [questi compagni caduti], come Neomar Lander, David Vallenilla, o Juan Pernalete e molti altri ancora, che hanno dato la loro vita per degli ideali per un impegno personale, per una lotta, per una convinzione… Se noi, uniti come fratelli, come venezuelani, dimenticandoci degli schieramenti politici, non lottiamo per recuperare la nostra democrazia, il nostro Paese, quello che ci appartiene, allora non otterremo niente.

 

I centri dell'intelligence cubana in Venezuela

 

L'Intelligence Cubana ha il suo Centro Operativo nel Palazzo del Governo

 

Domanda: …Fino a che punto si spinge l'influenza cubana in Venezuela? Capi ci ha rivelato dove si trova un centro dell'inteligence cubana, ubicato nell'hotel El Conde, nel pieno centro di Caracas.

 

Capi: Realmente,la dittatura [venezuelana] è gestita dalla Rivoluzione cubana. Non c'è alcun dubbio. Nei sotteranei del [palazzo] di Miraflores [la sede ufficiale del governo del Venezuela, principale ufficio del presidente venezuelano] è ubicato uno dei centri operativi di intelligence, il più grande in Venezuela. Vicino a Piazza Bolivar a Caracas, c'è un'altra sede, in un hotel. Al primo piano di questo hotel, ci sono operatori cubani con sistemi digitali per lavorare sui social networks. 

 

Dovete tenere in mente che la dittatura ha constantemente minacciato di censurare i social media, di togliere l'accesso a internet. Ma non l'hanno fatto, perché la dittatura cubana ha capito che i social media sono un suo grande alleato. Purtroppo, i venezuelani hanno la memoria corta. La notizia del giorno cancella la notizia del giorno prima e non importa quanto questa fosse importante… [L'intelligence cubana] opera sui social media con un sistema di intelligence e di contro-spionaggio per deviare l'attenzione e l'informazione dalla realtà del Paese.

 

Il Venezuela è la culla del terrorismo

 

Domanda: Da Hezbollah all'ETA dei Paesi Baschi all'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) colombiano, molti gruppi operano in Venezuela…

 

Capi: Per quanto riguarda i gruppi terroristici, come Hezbolla, ETA ed ELN ed altri gruppi irregolari che esitono nel Paese, I collettivi [un tipo di organizzazione che sostiene Maduro] sono stati addestrati sull'uso degli esplosivi proprio dall'ETA. Hanno centri operative in aree popolari vome nella zona Ovest di Caracas. Gli stessi rapprentanti del governo minacciano persone con grosso seguito sui social. Minacciano gli oppositori con gli Hezbollah, dicendo che uccideranno le loro famiglie e che faranno esplodere le loro case… Quanti terroristi con passaporto venezuelano sono stati catturati in altri paesi? Il mondo sa che il Venezuela è un potenziale pericolo per molti paesi, perché è attualmente la culla del terrorismo. Addestrano terroristi per creare danni in altri paesi… 

 

 


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