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20/06/19 ore

Usa, Pink Pistols: la lobby gay del porto d'armi


  • Serena Guerrera

Si chiama 'Pink Pistols', è un’associazione nata nel 2000, attiva sia in America che in Canada, e ha come obiettivo quello di promuovere la difesa armata per le persone omosessuali vittime di violenze o discriminazioni. A raccontare le dinamiche che hanno portato alla nascita dell’associazione è Nicole Stallard, transessuale, meglio conosciuta a San Francisco come “la ragazza con la pistola”.

 

La filosofia è semplice - spiega Nicole durante uno dei suoi allenamenti al poligono di tiro - : “I gay armati non vengono pestati. Per ottenere i tuoi diritti, devi sapere come farli valere” e per farlo bisogna mostrarsi forti, determinati, pronti a reagire.

 

Le attività dei 'Pink Pistols' vanno dal tiro al bersaglio alle tecniche di difesa personale e attualmente l’organizzazione è composta da 2.350 membri, con 30 sedi in 22 stati americani, e ha come obiettivo, appunto, quello di incoraggiare le persone omosessuali all’uso delle armi per autodifesa.

 

'Pink pistols' letteralmente significa 'pistole rosa' e, non a caso, il logo dell'associazione consiste in un uomo visto dall'alto che impugna una pistola all’interno di un triangolo isoscele rosa, simbolo che veniva cucito sulle casacche degli omosessuali vittime dei campi di concentramento durante l’Olocausto.

 

Nicole tende comunque a precisare che solitamente le comunità Lgbt non amano le armi da fuoco né tanto meno l’autodifesa armata: quando però i membri dell’organizzazione si recano presso le associazioni gay, il messaggio che si vuole lanciare è che “quando hai davanti più aggressori, cose come pistole elettriche o karate non bastano. Ci sono due opzioni: puoi chiedere pietà, ma non ne avranno, o puoi difenderti. Se ti difendi è bene avere qualcosa che ti renda pari o superiore ai tuoi aggressori. Una pistola ti rende superiore”.


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