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23/05/24 ore

Francia, gli immobili della Chiesa per i clochard: il governo pronto alla confisca



Sulla scia della furente polemica scatenatasi a causa della proposta di legge sulle nozze e le adozioni per gli omosessuali avanzata dalla maggioranza socialista, pare che il governo francese e la Chiesa cattolica d'oltralpe abbiano deciso di affrontarsi in un duello all'ultimo sangue su un tema decisamente più 'cristiano': la preoccupante situazione delle migliaia di clochard che popolano le strade parigine.

 

Secondo la ministra della Giustizia territoriale e delle abitazioni, Cecile Duflot, con un rigido inverno alle porte, l'autorità ecclesiastica dovrebbe offrire i propri locali inutilizzati a chi un tetto non ce l'ha, prima che ci si veda costretti ad una scelta estrema: quella di effettuare un esproprio forzato.

 

Una richiesta imperativa che – spiega l'esponente dei Verdi in un'intervista al quotidiano 'Le Parisen' - “non è né una minaccia né una postura ideologica, ma un modo di rispondere all'urgenza: che appartengano a banche, a compagnie assicurative, a grandi società civili immobiliari o ad imprese questi edifici non devono più restare vuoti”.

 

E di immobili praticamente disabitati o sottoutilizzati la Diocesi di Parigi sembra averne almeno una decina mentre – precisa la ministra ecologista – “ogni giorno 1500 richieste di aiuto restano senza risposta”. Piccata invece la replica dell'arcivescovo della Capitale francese, monsignor André Vingt-Trois, secondo cui “la Chiesa non ha atteso le minacce di requisizioni agitate dalla signora Duflot per prendere iniziative”: da anni le istituzioni cattoliche lavorano sul campo per aiutare i meno fortunati, ha puntualizzato l'entourage di una diocesi, quella parigina, che ogni anno mette a disposizione le sue parrocchie per ospitare i senza fissa dimora.

 

Ma, spiegano ancora i rappresentanti ecclesiastici, “non si tratta solo di aprire le porte, bensì di accogliere delle persone e di essere lì con loro”: “ci sono congregazioni religiose – è stato precisato alla Conferenza dei vescovi di Francia – che non sono in grado di ospitare i clochard e non è facile chiedere a 10 suore ultrasettantenni di aprire le porte della loro casa”.

 

'Giustificazioni' che non sembrano aver convinto Duflot a desistere nel braccio di ferro con il clero parigino: “Non capirei se la Chiesa non condividesse i nostri obiettivi di solidarietà: per me non è una semplice questione legale, è una scelta di società. E se bisogna passare per delle confische lo farò come lo fecero De Gaulle o Jacques Chirac”. (F.U.)


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