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21/05/18 ore

Meloni, Raggi, Marchini, de Magistris...quante perle dai candidati a Sindaco



La sensazione che la lunga volata elettorale avrebbe potuto regalare qualche momento delizioso, principalmente al centro sud, dove la qualità dei pretendenti sindaco lascia di più a desiderare, c’era. E infatti sono arrivate le conferme. Così, archiviate le comiche su Bertolaso, lo scontro è entrato nel vivo e i candidati hanno iniziato a dare il meglio, non solo sui temi più propriamente legati a questioni amministrative.

 

Su questa agenzia c’eravamo lasciati con la perla di Giorgia Meloni su droga e voto degli spacciatori che ribaltava il senso delle politiche antiproibizioniste. Virginia Raggi ha voluto invece stupire a proposito di traffico e viabilità, dando fondo al suo fantasioso bagaglio con l’idea di una funivia quale toccasana per i problemi della capitale.

 

Dal canto suo, incassato il sì di Berlusconi, Alfio Marchini ha dovuto svoltare un po’ più a destra, per strizzare l’occhio all’elettorato di riferimento buttandola anche sul personale. A tal proposito, toccante il racconto sul figlio uscito dal coma perché "non si fa le canne". E per rimanere in tema di diritti e di libertà – la notizia è fresca di giornata – è giunta anche la rassicurazione per quelli del Family day, perché sulle unione civili in corso di approvazione – se eletto – Marchini sarà un fiero obiettore di coscienza, in quanto, ha detto all’Ansa, “… non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò unioni gay”.

 

Ma se a Roma la gara a chi la spara più pittoresca resta incerta, a Napoli il mattatore incontrastato è Luigi de Magistris. L’apertura ufficiale della sua campagna elettorale è stata memorabile. Arringando il suo popolo, con un colorito francesismo ha consigliato Renzi di starsene a casa. “Devi aver paura, ti devi cacare sotto, cacati sotto” ha gridato tra la folla plaudente il “sindaco di strada” o, più che altro, da trivio....to be continued 

(A.M.)

 

 


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