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20/10/17 ore

Beppe Grillo davvero non tira più



Forse è proprio vero, Grillo ha fatto il suo tempo e fa bene a fare il "passa di lato". Una volta bastava soltanto evocare una sua presenza in piazza per attirare le masse grilline allo show gratis. Ora invece tirano di più un congiuntivo sbagliato di Di Battista o una gaffe storico-geografica di Di Maio che un vaffa a squarciagola di Beppe.

 

Ieri il tragicomico ha preferito starsene col piede finto nel solito albergo che lo ospita nelle trasferte romane, piuttosto che deprimersi in una piazzetta semivuota, mentre il "Palazzo" votava il Rosatellum. Il giorno prima nello stesso luogo c'era più gente, quanto necessario per riempire i pochi metri quadri disponibili a far sembrare il tutto una "adunata oceanica".

 

Sono bastate 24 ore per affievolire l'entusiasmo e i grillini sono rimasti in pochi intimi, senza nemmeno i cosiddetti Forconi che avevano aiutato a far sembrare tutto molto più grande. Per fortuna c'erano ancora molte persone provenienti dalla Sicilia, che in gita elettorale hanno tenuto meno basso il vessillo pentastellato nel secondo giorno di sit-in a Monte Citorio, tirando su il morale persino di Virginia Raggi.

 

E' stata infatti quest'ultima l'insospettabile eroina di giornata. Il che la dice lunga sul successo reale di una protesta che la tanto odiata stampa ha pompato più del dovuto per opportune esigenze di click o perché a caccia di telespettatori delle consunte talk-maratone tv.

 

Gli autorevoli commentatori che stabilmente le presenziano sembrano concordi nel ritenere che il colpo di mano sulla legge elettorale agevolerà la campagna dei 5 Stelle, che potranno battere la grancassa sul presunto attentato alla democrazia, distraendo l'opinione pubblica dal fallimento quotidiano dove governano e dalle mille contraddizioni che li attraversano.

 

A giudicare dalla loro attuale capacità di mobilitazione, tuttavia qualche dubbio in proposito ci viene. Certo, la forzatura sulle regole del gioco rinserra i ranghi, magari cristallizza il consenso. Difficile che possa da sola far guadagnare più di tanto in voti. Questa volta pare molto più probabile che, semmai resista, il malcontento per il Rosatellum si disperda in più rivoli. L'imborghesita truppa di cittadini in Parlamento non seduce più come prima. E i fischi al tribuno della plebe nella piazza sbagliata rappresentano un ulteriore, e solo in apparenza marginale, segnale. (A.M.)