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22/09/19 ore

+Europa, Bruxelles val bene un democristiano...



+Europa nacque come escamotage per eludere le pur discutibili regole capestro sulla raccolta delle firme necessarie alle presentazione delle liste elettorali. A distanza di circa un anno siamo al partito politico con tutti i crismi, dopo il suggello congressuale e l'elezione del primo segretario, Benedetto Della Vedova, secondo previsioni che la vigilia un po' tormentata avevano reso tuttavia più incerte, a causa dall'anomala corsa al tesseramento.

 

Schivato il pericolo derivante dalla lista di disturbo dell'intrusa “salviniana” Radaelli, esclusa dalla competizione per violazioni del regolamento sulle iscrizioni, è stato necessario arginare l'assalto al fortino di Marco Cappato. Per l'occasione, ancora una volta il buon democristiano Bruno Tabacci ha saputo offrire i suoi utili e opportuni servigi, in accordo - s'immagina - con Emma Bonino.

 

Le hanno chiamate truppe cammellate, le sue, accorse a Milano in "torpedone" dal Sud (guidato da un'altra vecchia gloria sempre democristiana, Angelo Sansa), a quanto pare quasi senza sapere il perché. Risultato: la lista del navigato politico Dc in appoggio al segretario eletto ha ottenuto il maggior numero di consensi, senza i quali Della Vedova non ce l'avrebbe fatta.

 

La sponda più “radicale”, diciamo, del congresso – che pur ci ha messo del suo con la doppia candidatura di Cappato e di Fusacchia – non l'ha presa benissimo: si è sentita scippata della vittoria da un vecchio filibustiere delle tessere; ma per ora ha abbozzatto, in attesa di conoscere come si mette la faccenda. Alle porte c'è una dura campagna, c'è il dilemma Calenda e il suo appello all'unità “europeista”. E poi ci sono le liste - le famigerate - da comporre per le elezioni europee di maggio. Non è tempo quindi per sbattere la porta. Almeno così sembra il giorno dopo. Per ora, come allora (il 4 marzo a Roma), Bruxelles val bene un democristiano. (A.M.)

 

 


Commenti   

 
0 #3 JamesLet 2019-02-04 08:59
Интересная статья: https://zen.yandex.ru/media/travel_on_earth/nasledie-drevnih-civilizacii-i-potriasaiuscaia-priroda-v-odnom-meste-5c530fea366cc900ae223c23
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0 #2 ilSocialista 2019-01-29 16:35
il più delle volte questi centri di potere hanno l'interesse di trovare dei ricchi finanziatori molto prima e più che trovare consenso e quindi sono "partiti di soldi" prima che "partiti di gente"; del resto l'aumento del peso del capitale rispetto al lavoro è una aspetto fondamentale di questo tempo storico e della globalizzazione finanziaria; la cosa non poteva non interessare pura la politica e le sue organizzazioni; dunque anche il politico diviene sempre più un componente del personale più che un rappresentante di un territorio.
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0 #1 ilSocialista 2019-01-29 16:33
mha, vedi, per come è ridotta la politica oggi, le truppe cammellate fanno solo nostalgia; il dramma dei partiti di oggi è che di truppe cammellate ne hanno ben poche e se ce ne sono è perchè le persone si fanno un viaggetto piacevole, non per la passione del partito in sè; i partiti hanno perso quel supporto sociale reale, spontaneo o interessato, e quella vita democratica locale capillare che ne faceva la ragione di essere; sono diventati dei centri di potere oligarchico e cooptativo che comunicano direttamente con masse anonime tramite dei mezzi di comunicazione verticali; .
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