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23/06/17 ore

Una legittima difesa da questo legislatore


  • Antonio Marulo

Domenica 7 maggio pare che ricorra la Giornata mondiale della risata, per i suoi effetti benefici sull’organismo umano. È probabile non sia inclusa nella ricorrenza la versione amara del sorriso che suscita, per esempio, la vicenda sulla legittima difesa, intorno alla quale ci si accapiglia in queste ore, in particolar modo a proposito della possibilità o meno di difendersi reagendo solo al chiaro di luna.

 

La cosa per la verità è un po' oscura, tanto è vero che ormai tutti, compresi quelli che l’hanno discusso e votato, sono concordi nel ritenere ambiguo ed equivoco il testo licenziato alla Camera nella forma pedestre ben nota ai nostri codici di legge.

 

Nello specifico non quadra la parte in cui si scrive "...la reazione ad un'aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell'introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno".

 

In questa frase, sulle prime, si è ritenuto ci fosse la precisa indicazione che si potrà premere il grilletto solo di notte. Da qui le risse parlamentari e la sceneggiata di Salvini e compagni. Ma il deputato del Pd, David Ermini, su Twitter - ha invitato a leggere il testo per intero, non fermandosi ad “ovvero”, perché "ovvero è una disgiuntiva per cui o in tempo di notte o (sempre) quando c'è intrusione con violenza su cose o persone o minaccia o inganno". Altri hanno invece mandano tutti a lavorare, spiegando che tenendo in considerazione il significato giuridico disgiuntivo di "ovvero", si capisce in modo piuttosto semplice come la frase non abbia alcun significato.

 

Insomma, trattasi di un pasticcio – l’ennesimo – che ha fatto dire al presidente Grasso “meno male che c’è il Senato”. Volendo dire che si porrà rimedio nel passaggio della legge a Palazzo Madama. Come? Magari con un altro pasticcio.

 

 


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