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25/11/20 ore

Voto del 20/21 settembre, la Sinistra e il caso Viareggio. Conversazione con Gianmarco Romanini



Il caso Viareggio è una sintesi perfetta di quella che alcuni commentatori definiscono la sindrome dell’allarme rosso per il PD in Toscana. Agenzia Radicale è intervenuta a più riprese sulla questione Viareggio per il voto del 20 e 21 settembre, rimarcando come in quella parte del territorio toscano fossero molto presenti i caratteri della crisi del PD

 

Scrivevamo: “ … Il sistema Italia è sostanzialmente irretito in una bolla corporativa, che presiede quasi tutti i settori sociali e professionali. Si ricorre ad ambiguità, non certo felici, perché si ritiene che questo è un metodo per evitare conflitti, ma all’inverso si finisce per aggravarli. È un po’ la storia del Partito Democratico, che ha finito per annullare la cultura liberale, laica, socialista, radicale, per dare la sensazione di cementare una cultura di massa, finendo per restare imbrigliato nelle logiche subalterne a tutti i fenomeni populistici e qualunquistici che sono stati alimentati anche dall’assenza di una cultura della gradualità, della riforma, di una capacità di visione…In realtà neutralizzando una cultura di governo liberale si finisce per rendere, come è accaduto, la sinistra inefficace e subalterna a tutte le lobbies nazionali e internazionali. Ma poi in lontananza si intravedono dei bagliori di luce, forse tenui ma persistenti, di un mutamento reale e sincero, che forniscono tentazioni di speranza possibili…”.

 

L’Huffingtonpost evidenzia come a poco più di una settimana dal voto in Toscana è divenuta una regione a rischio per un partito che è erede di uno schieramento egemone da decenni nella regione.

 

“… Ecco, è la Toscana l’Ohio italiano, come lo fu l’Emilia a gennaio, nuovo stress test per tutti, per il governo, per il Pd, anche per chi lo nega: “Ma è evidente – dice il governatore uscente Enrico Rossi – che le elezioni qui hanno ripercussione sul quadro politico. Ma come si fa a dire comunque vada, non succede niente? A parte che è un messaggio che non motiva, poi è lunare, è come se la Spd perdesse la Renania Westfalia, un terremoto…”.

 

Agenzia Radicale e Quaderni Radicali, abbiamo detto, hanno seguito l’evoluzione della vicenda di Viareggio che sembra micro e circoscritta a una cittadina ma che contiene molti risvolti intriganti per ribadire che senza cultura liberale, socialista, libertaria e radicale, la sinistra resterà impantanata e subalterna.

 

Quella che segue è una conversazione di Giuseppe Rippa con l’avv. Gianmarco Romanini, tra i promotori della lista Più Democrazia per Viareggio e Torre del Lago, che è stato consigliere comunale e vicesindaco della città versiliana e ex militante del PD, che ricostruisce la vicenda della sinistra viareggina…

 


 

- Voto del 20/21 settembre, la Sinistra e il caso Viareggio. Conversazione con Gianmarco Romanini 

(Agenzia Radicale Video)

 

 


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