Altri 10 parlamentari (9 deputati e un senatore) hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle. Sono così 35 i grillini "fuoriusciti" dal movimento in poco meno di due anni: 17 alla Camera e 18 al Senato. Non avendo i numeri necessari per costituire un gruppo autonomo (20 deputati), a Montecitorio i transfughi costituiranno una componente del gruppo Misto dal nome Alternativa libera. di Ermes Antonucci
Vecchio, gravemente malato, tenuto in vita da macchine e sondini, incapace di intendere e di volere, ma nonostante ciò considerato ancora un terribile pericolo pubblico. E' questa la storia della fine di Bernardo Provenzano, ex storico boss di Cosa Nostra, mantenuto in regime di carcere duro (41-bis) malgrado le sue gravissime condizioni di salute. Una vicenda avvolta dal classico silenzio dei media, che rivela l'ennesimo caso di trattamento disumano perpetrato nelle carceri italiane e, con esso, l'inarrestabile violazione dei principi dello Stato di diritto. di Ermes Antonucci
È in corso in questi giorni a Roma “Asiatica”, festival di cinema orientale che ha in programmazione oltre 40 tra film, documentari e lungometraggi proiettati all’interno del bellissimo Teatro India, sul Lungotevere Vittorio Gassmann. Tra i titoli in concorso vi è “Sand Storm”, lungometraggio della giovane regista israeliana Elite Zexter, uscito all’inizio del 2016 e già presentato con successo in diversi concorsi cinematografici internazionali. di Marta Palazzi
“Adesso basta: abbiamo il dovere di tutelare i militanti del nostro partito. Ci vediamo in tribunale, caro pregiudicato Grillo (…) Grillo è un pregiudicato e conosce bene cosa significa essere condannati ma evidentemente non se lo ricorda. Le sue dichiarazioni contro il Pd hanno decisamente passato il segno”. Con questo paio di twitter, com’è ormai indecorosa consuetudine della comunicazione politica, il segretario amministrativo del Partito Democratico, Francesco Bonifazi, ha annunciato la querela contro il leader del Movimento 5 Stelle. di Luigi O. Rintallo
Mercoledì 4 marzo è stato presentato nella sala Santa Chiara presso il Pantheon il saggio “Alle frontiere della libertà” (Rubbettino Editore), lunga, articolata intervista a Giuseppe Rippa di Luigi Oreste Rintallo, in effetti una forma espositiva che ha consentito di agitare con piglio scorrevole le criticità più sofferte, e per questo più stimolanti, del tempo politico che attraversiamo, in rapporto con i condizionamenti, sovente determinanti, connessi al ruolo di frontiera del nostro paese nel corso della lunga stagione della guerra fredda – ormai quanto alle premesse – e con la perdita di questo ruolo a seguito della caduta del Muro di Berlino a partire dai primi anni novanta.
Intervista a Giuseppe Rippa su "Alle frontiere della libertà" (Petra Scognamiglio per Napoli TV)
Il pensiero beffardo va alle scene di Wile E. Coyote che cade nel burrone dopo un estenuante inseguimento, mentre il pennuto Road Runner svolta improvvisamente sull’orlo del precipizio. Ora è ovvio che Nichi Vendola e compagni, nell’andare indietro a Tsipras, non avevano gli stessi intenti bellicosi della maldestra canaglia dei cartoon, ma l’effetto su di loro della virata a destra del leader della sinistra greca, mentre forma il nuovo governo con i “Greci indipendenti”, è tragicomicamente quello. di Antonio Marulo
E’ un dramma nel dramma, quello che affligge 800.000 rifugiati in Africa. A denunciarlo lo scorso 1° Luglio, davanti ai rappresentanti dei Governi, nel corso di una riunione a Ginevra, sono stati congiuntamente il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Ertharin Cousin, e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Antonio Guterres. Hanno parlato dei tagli nelle razioni alimentari per queste popolazioni, dovuti a gravi difficoltà nel trovare finanziamenti, mancanza di sicurezza nelle aree interessate e problemi di tipo logistico. di Francesca Pisano
Con la consegna del Leone d'oro a The woman who left, il film filippino del regista Lav Diaz, si è conclusa la 73esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Coppa Volpi come Miglior attrice a Emma Stone per il musical La La Land e all'ancor più meritevole Oscar Martinez come Miglior attore, per il biopic El Ciudadano Ilustre. Konchalovsky con Paradise e Escalante con La Region Salvaje ricevono ex aequo il Leone d'Argento per la regia. di Vincenzo Basile
Per Matteo Renzi e il suo apparato non vi è alcun onere di verifiche o di confronti con la realtà prima di comunicare alcunché. Al contrario, in questo sistema di informazione ego-riferita tutto risulta affidato alla parola dell’anchorman-demiurgo, vivificata dalla zampata ad effetto, dal guizzo imprevisto, dalla tempestività fulminea della notizia, vera o presunta che sia. di Andrea Manzi (da Quaderni Radicali)
Situato nella bassa Toscana fra le colline di tufo della Maremma grossetana, Pitigliano è un borgo medioevale che fra la fine del 1700 e gli inizi dell''800 fu definito la "Piccola Gerusalemme". In questa cittadina visse per circa cinquecento anni una comunità ebraica, esigua nei numeri, ma importante sia per la percentuale di presenze rispetto al resto della popolazione locale, sia per la sua vivacità e per la totale integrazione. A raccontarne la storia più recente "attraverso documenti inediti", è ora un libro pubblicato da Edizioni Effigi e curato da Franco Paioletti e Angelo Biondi: "Pitigliano. La Comunità Ebraica tra Ottocento e Novecento". di Elena Lattes
Questa è "la stagione delle riforme che servono all'Italia", "un nuovo Rinascimento" è possibile. "Bisogna trasformare i rischi in opportunità, "c'è una finestra e un periodo di opportunità eccezionale e il ruolo dei politici è cogliere il momento…", perché il “futuro è oggi”. Il Matteo Renzi di Davos infonde ottimismo (che di questi tempi non guasta) più che mai, dando fondo al sui artifizi retorici, sfoggiati per l’occasione nell’ormai noto inglese a modello “the pen is on the table”... di Antonio Marulo