La cosa che stupisce di più, leggendo qua e là la ‘buona novella’, è l’uso degli aggettivi, dei sostantivi: “l’Italia passa a pieni voti”, “giudizio pienamente positivo”, “pieni progressi”, “significativi risultati”. No, perché penso sia chiaro che non si sta parlando della partita giocata ieri dalla nostra nazionale col Lussemburgo, né della fortunatissima organizzazione dell’Expo 2015. Si parla di carceri, invece. di Florence Ursino
La Camera d’or, il premio assegnato dalla giuria guidata da Willem Dafoe al miglior film d’esordio, è andata a Divines, ambientato nella banlieue parigina. Presentato nella Quinzaine des Réalisateurs il film è firmato dalla regista franco marocchina Houda Benyamina che ha bloccato la platea per cinque minuti con i suoi entusiastici ringraziamenti, i pugni chiusi alzati suoi e delle compagne e che se ne è andata urlando “Cannes è nostra, delle donne che sempre più decidono e si impongono in tutti i settori del lavoro e della cultura”. di Vincenzo Basile
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Venerdì scorso il Presidente della Commisssione europea Jean Claude Junker, con il suo bel nome franco tedecsco - come si confa a un lussemburghese come lui – ha ancora una volta confermato di saper essere un bravo mediatore, cioè tutt’altro che uno junker, cioè tutt’altro che un duro conservatore dell’aristocrazia terriera prussiana che il nome individua, che solo a sentirli nominare qui da noi si spargeva il terrore. di Silvio Pergameno
Nato nel 1900 da una famiglia povera nel ghetto di Roma, Salvatore Fornari era quel che si suol dire un figlio del popolo, una persona semplice e autodidatta che seppe emergere socialmente e culturalmente. di Elena Lattes
“Il movimento per il suicidio economico”: detta così dall’odiata stampa yankee, suona anche come un complimentone per chi è sfilato sabato scorso tra le vie di Roma in difesa del totem Articolo 18 al grido "Lavoro, dignità e uguaglianza" sulle note di Bella ciao". di Antonio Marulo
Ed ecco che, a 40 anni dal momento in cui si sancì la possibilità di sciogliere giuridicamente il vincolo matrimoniale, il diritto di famiglia segna un punto nella sua partita per la coppa della modernità, della libertà, del rispetto dei diritti fondamentali. di Florence Ursino
"L'ho visto ieri notte e mi ha colpito molto.Vedendomi così conciato da ragazzo, sempre nudo e strafatto, mi sono detto 'Cristo, ma io sono un perfetto prodotto di quei tempi!" Com’era inivitabile Iggi Pop ha monopolizzato photocall e red carpet della nona giornata della rassegna. Gimme Danger è il documentario fuori concorso firmato dall’amico e fan irriducibile Jim Jarmusch. di Vincenzo Basile
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Il Premier Renzi, nella nobile arte di utilizzare i numeri a beneficio della propria tesi e della propria narrazione, è secondo a nessuno. Ed è diventata stucchevole la storiella dei gufi, per il sol fatto che si guardano certi dati per quelli che sono, mettendo in guardia da facili e strumentali entusiasmi. di Antonio Marulo
Esiste un filo conduttore che lega i destini di numerosi personaggi come Freud, Lenin, Hitler, Dalì, Strindberg, D'Annunzio, tutti accomunati dal fatto di non essere più riusciti a separarsi dal celebre dipinto L'isola dei morti, una volta entrati in suo possesso. di Salvatore Balasco
Un po’ come i venditori ambulanti, che nell’offrire la propria mercanzia sulle spiagge assolate volano alto con le quotazioni, tanto saranno costretti comunque ad abbassare il prezzo durante la contrattazione, Renzi e il suo governo la sparano grossa in sede di annuncio e di prima stesura delle “riforme”, per poi correggere il tiro lungo il faticoso iter legislativo.
Le autorità cinesi hanno condannato 55 persone per terrorismo in un processo pubblico nello Xinjiang. Almeno tre di loro sono state condannate a morte e le altre a pene detentive per omicidio, separatismo e organizzazione o partecipazione a gruppi terroristici.