Il geniale Enrico Pietrangeli è riuscito a fare un libro dove, con l’intento di trattare la poesia sul tema delle biciclette, è riuscito a metterci di tutto. Esso riguarda cioè essenzialmente la bicicletta come tema centrale, ma con un contesto di riferimenti talmente vasto da rendere il libro una vera opera storica e artistica insieme. di Giovanni Lauricella
Meriam Yehya Ibrahim è un giovane medico del Sudan, ha 27 anni, è incinta di otto mesi. Ed è stata condannata a morte da un tribunale di Khartum per apostasia dopo la denuncia di alcuni parenti. La donna, nata da madre etiope ortodossa e padre musulmano, ha infatti sposato un cristiano del Sud Sudan, Daniel Wani, da cui ha avuto un figlio, ora di quasi due anni, che dallo scorso febbraio si trova in cella con lei.
Woody Allen ritorna a Cannes a riprendersi il titolo di Maestro della "sofisticated comedy". Un' ora di fila all'ingresso della sala "Debussy" per la prima uscita mondiale e 45 minuti di attesa prima di entrare all'affollatissima conferenza stampa. di Vincenzo Basile
Il prof. Angelo Bolaffi, storico e germanista, ha pubblicato ieri su Repubblica alcune considerazioni sull’attuale condizione politica della Germania e sulle preoccupazioni che ne derivano (in gran parte, purtoppo, condivisibili) a cominciare dall’indebolimento di Angela Merkel a causa delle posizioni sull’ eccezionale flusso migratorio (più i fatti di Colonia). Si fa strada – rileva Bolaffi - un timore di impotenza e riemerge la violenza xenofoba: nei giorni scorsi ci sono stati più di mille attentati contro centri di accoglienza (soprattutto nell’ex Germania est) e gruppi neonazisti si agitano in difesa della germanicità. di Silvio Pergameno
Ci sono “quelle notizie che non lo erano” (per dirla con le parole di Luca Sofri del post.it), frutto magari di invenzioni o di grossolani errori giornalistici dettati dalla scarsa professionalità, dalla superficialità o dall’ansia di inventarsi, partendo dal web, notizie ogni minuto e a tutti i costi. di Antonio Marulo
L’Alchimista prostrato a terra avvertiva sulla fronte il freddo del pavimento di pietra. Segnò una linea di potenza sul pavimento, Arnaldo da Villanova. Lo chiamavano il Catalano, ed era un medico saggio. "Le lacrime sono da Kronos - borbottava il vecchio recitando la formula degli antichi testi - da Zeus viene la generazione, da Ermes il Logos". Nel tempo del silenzio, risuonano parole magiche: io sono Aleph, Mem e Tav. Dall’anima di queste lettere prende corpo Ameth, la Verità. Nella vena delle tempie rimbomba un precetto: ‘Respice arcanum’. Contempla il segreto, ma tienilo per te soltanto. E’ scritto anche in un medaglione tondo lavorato a sbalzo, ageminato d’argento e metalli ignoti, che una misteriosa fanciulla, Maddalena, deve consegnare a Filippo IV il Bello. di Salvatore Balasco
Quattro mesi fa erano due milioni di dollari, ad aprile sono diventati venti: a tanto ammontano attualmente i proventi della tassazione sulla vendita di marijuana incassati dal Colorado.
Il viaggio di “Pericle il Nero” comincia tanti anni fa, nei Quartieri spagnoli di Napoli. Lo racconta Giuseppe Ferrandino per i tipi della Granata Press di Bologna nel 1993. Dopo essere rimasto quasi ignorato in Italia, il romanzo dello scrittore partenopeo approda a Parigi, pubblicato dalla prestigiosa Gallimard e, dato il grande successo, risorge in Italia con Adelphi nel 1998. Dopo alcuni tentativi che non vanno a buon fine, Pericle oggi diventa anche un film, quando ormai è… maggiorenne. La regia è affidata a Stefano Mordini, la produzione e l’interpretazione sono di Riccardo Scamarcio. E, si sa, il viaggio trasforma le persone e anche la memoria, negli anni, si fa più vaga o più precisa, a seconda delle circostanze. di Paolo Izzo
C.V.D.: l’acronimo usato nel linguaggio dei teoremi dell’aritmetica e della geometria per concludere la dimostrazione (come volevasi dimostrare) questa volta serve perfettamente per formulare un giudizio sintetico sulla chiusura dell’incontro di ieri tra la temuta Kanzlerin di Berlino e il premier italiano… se ne era parlato avant’ieri con il direttore di A.R., che mi diceva: “Vedrai che domani a Berlino tutto finirà con gli abbracci” e così, regolarmente… è stato, anche se il sorriso più smagliante è stato quello dell’Anghela. di Silvio Pergameno
Mai come quest’anno il tradizionale appuntamento del Workshop Ambrosetti per parlare di economia e finanza è parso il festival dell’ovvio, tra recessione e riforme necessarie per uscirne. La questione è infatti ormai nota (trita e ritrita) anche all’uomo qualunque ed è divenuta nel tempo una barzelletta da bar sport, grazie anche all’annuncite renziana.
Ebrei contro Israele, l'ultimo libro di Giulio Meotti, ha suscitato un grande dibattito e, probabilmente susciterà ancora per molto tempo. Soprattutto nel mondo ebraico dove, si dice, che la varietà dei punti di vista è maggiore delle persone che li esprimono e la vis polemica è sempre molto vivace, gente comune, intellettuali e opinionisti si sono suddivisi in due categorie grandi e una decisamente minoritaria: la prima, forse la maggiore, apertamente e polemicamente contro, la seconda, nettamente a favore e la terza, la meno consistente, si è mantenuta sostanzialmente e pacatamente neutrale. di Elena Lattes