Il cammino di un popolo, la ricerca peregrinante del significato più recondito dell'essere umano, il racconto purificante del viaggio dentro il perimetro di una prigione. Questo è Exodus, lo spettacolo realizzato dal 'Centro Studi Enrico Maria Salerno' che debutterà il prossimo venerdì 28 settembre al teatro Quirino.
Sotto un fragore di fulmini e lampi entra in scena Giordano Bruno in abito da domenicano. Il saio appare sgualcito, rammendato in vari punti. Calza il suo cappuccio nero e reca sulle spalle un sacco di iuta. Porta in mano vecchi libri, rilegati a pelle. Alterna latino e napoletano. Ha un incedere deciso ma a scatti, come se si fermasse per ricordare qualcosa che rincorre continuamente inquieto. Va al centro, nel bel mezzo di un pavimento-scacchiera. Saltella tra il bianco e il nero, mentre dice: “Ecco la vita. Bianco e nero. La verità è non fermarsi. Sono un filosofo, questo ho voluto essere tutta la vita”.