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23/10/19 ore

Associazione Arabi Democratici Liberali, la Francia deve rispettare i diritti umani del popolo Tuareg



"La Francia ha recentemente lanciato un attacco militare in Azawad, Nord del Mali. I media internazionali hanno riportato che l’Eliseo ha deciso di intervenire per fermare il pericolo jihadista nella regione. Le notizie però appaiono per un osservatore attento alquanto confuse. Infatti, non sembra essere chiaro la strategia politica che ha in mente la Francia per l’Azawad e il Mali".

 

"Ricordiamo, che l’Azawad è stato dichiarato indipendente lo scorso Aprile 2012 dal movimento laico MNLA, composto in prevalenza da Tuareg, gruppo etnico autoctono dell’area. L’MNLA, comunque, non è un movimento solo Tuareg, dato che il numero due è un Songhai, altro gruppo etnico presente in Azawad. L’MNLA è riuscito dopo anni di ribellioni del popolo dell’Azawad a liberarsi dal giogo della dittatura del Mali, che sin dall’indipendenza della Francia nel 1960 ha continuato a discriminare e a violare i diritti umani del popolo dell’Azawad.

 

L’Associazione Arabi Democratici Liberali, che ha da subito, sostenuto le richieste laiche e di indipendenza dell’MNLA, è pertanto preoccupata che la strategia della Francia non sia solo quella di attaccare i movimenti jihadista, ma fondamentalmente quella di riunire il paese.

 

L’MNLA si è dichiarato favorevole a sostenere una missione militare francese contro i movimenti islamisti, che l’MNLA ha combattuto da solo sin dai primi giorni dell’indipendenza dell’Azawad. Si ricorda inoltre, che movimenti come Al-Qaeda nel Maghreb Islamico era presente in Azawad prima della dichiarazione d’indipendenza da parte dell’MNLA. Di fatto, l’MNLA accusa il Mali di non aver mai voluto affrontare il problema del narcotraffico e del jihadismo nel paese.

 

L’Associazione Arabi Democratici Liberali crede pertanto che la Francia dovrebbe coinvolgere l’MNLA nella sua lotta contro il terrorismo. L’MNLA è infatti l’unico gruppo a conoscere il territorio desertico dell’Azawad. La Francia dovrebbe inoltre creare dei negoziati per rendere possibile e riconosciuta internazionalmente l’indipendenza dell’Azawad per mettere fine alle discriminazioni e alla violazione dei diritti umani da parte del governo del Mali nei confronti della popolazione dell’Azawad. Infine, la Francia deve creare dei corridori umanitari per evitare che il suo attacco militari si trasformi in una crisi umanitaria".

 

Rapporto sulla situazione in Azawad e nel Mali

Il Mali, l'Azawad e il fronte sahariano conversazione tra Anna Mahjar-Barducci e Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)


Commenti   

 
0 #1 gabry 2014-06-05 16:39
cari amici, per me è assurdo pensare alla guerra, (della guerra non c'e' bisogno), il rispetto è la giusta medicina, ogni religione dice "non uccidere",. allora rispettiamo questa regola!!!
per nascita sono cattolico, ma sono musulmano, induista, shintuista buddista
ecc. rispetto per tutti
dov'e' il problema??
il vero è: soldi, money, ricchezza potere ecc. nessuno è stupido da non caapire!!!
grazie se leggete
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