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30/05/17 ore

COSE RADICALI

Marcia di Natale per l’amnistia: cronaca di una giornata di speranza

Il 25 dicembre si sono riuniti attorno all’iniziativa radicale della Marcia di Natale per l’amnistia, giustizia e libertà cittadini e diverse anime politiche contro la “flagranza criminale” dello Stato italiano. di Ludovica Passeri

 

La III Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà (da Radio Radicale) 

Interviste di Paolo Martini durante la Marcia di Natale (da Radio Radicale)

Interviste di Aurelio Aversa durante la Marcia di Natale (da Radio Radicale)

Natale 2013, la III Marcia per l’Amnistia la Giustizia, la libertà dal Vaticano a Palazzo Chigi

La III Marcia per l’Amnistia la Giustizia, la libertà partirà alle ore 10.00 del 25 dicembre da San Pietro (il raduno dei marciatori inizierà dalle 9.30 in Piazza Pia, all’inizio di Via della Conciliazione) per arrivare davanti la sede del Governo a Palazzo Chigi in Piazza Colonna. Durante la marcia saranno fatte brevi soste davanti al Carcere di Regina Coeli, al Ministero della Giustizia (Via Arenula), al Senato (Corso Rinascimento) e alla Camera dei Deputati (Piazza Montecitorio). Finito il corteo e la manifestazione davanti a Palazzo Chigi, i marciatori si saluteranno nella vicina Piazza San Silvestro, dove si terranno gli interventi conclusivi di saluto e di augurio.

Amnistia, giustizia e libertà: Napolitano apprezza la 3° Marcia di Natale

Il Capo dello Stato scrive a Rita Bernardini

Referendum sulla Giustizia, firme annullate senza un perché

Sono quasi 900mila le firme ritenute non valide dalla Corte di Cassazione per la presentazione dei sei referendum radicali sulla giustizia. Le motivazioni di questo annullamento di massa, tuttavia, sono ancora oscure, come hanno denunciato oggi i radicali durante una conferenza stampa.

Giustizia, poche firme per il Referendum

Niente da fare. Secondo quanto accertato dalla Cassazione, il referendum sulla giustizia proposto da Radicali Italiani con il sostegno di alcuni esponendi del Pdl non ha raggiunto il quorum delle 500 mila firme previsto dalla legge.

Pena di morte, nessuno tocchi Anthony Farina

“La lotta per la giustizia è tutt'altro che finita...la mia paura più grande è che la gente inizierà a credere che la lotta sia finita e io sia ancora una volta abbandonato ai lupi di questo sistema corrotto”. Così Anthony Farina, il 29enne di origine italiana condannato a morte da un tribunale della Florida dopo un processo in cui il pubblico ministero, invocando la bibbia, si era proclamato “agente di Dio”.

Basta Stato fuorilegge! Pannella in sciopero della sete. Anche 3.800 detenuti e loro familiari digiunano

Dalla mezzanotte dll’11 novembre Marco Pannella ha ripreso lo sciopero totale della fame e della sete con l'obiettivo della fuoriuscita dell'Italia dalla condizione di flagranza di uno Stato tecnicamente criminale sia per le condizioni di “tortura” nelle nostre carceri, sia per lo stato ormai agonizzante della nostra giustizia.

Rita Bernardini nuova segretaria di Radicali Italiani. La mozione approvata al XII° Congresso

Il XII Congresso di Radicali Italiani tenutosi dal 31 ottobre al 3 novembre a Chianciano Terme ha eletto Rita Bernardini, Segretaria Nazionale con 117 preferenze. Alla tesoreria Valerio Federico, eletto con 153 preferenze, e Laura Arconti Presidente con 94 preferenze. Eletti anche i tre revisori dei conti: Eleonora Palma con 90 preferenze, Dario Boilini con 56, Piero Bonano con 40. Revisori supplenti Cenni e Caparrotti, rispettivamente con 31 e 20 preferenze.

Il Regime partitocratico e la crisi dei Radicali, nel 1981 il direttore di Quaderni Radicali diceva ...

In un paese mantenuto nel continuo e costante gioco dell’equivoco da parte di una classe politica che è ormai solo il terminale squallido ed inconsistente di corporazioni parassitarie istituzionali, nazionali ed internazionali che fanno la guerra al ribasso su quello che rimane del tessuto sociale; dopo oltre un sessantennio di questo continuo lavorio ai fianchi ed in previsione di un nuovo imminente collasso del sistema paese, oggi gli stessi attori della distruzione e della desertificazione civile tirano le somme e fanno la morale con l’ennesimo imbarazzante "Ora Basta!". di Roberto Granese

Stanzani, il ricordo di Gianfranco Spadaccia

Ho conosciuto Sergio, come Marco Pannella, come Franco Roccella, quando sono entrato nell'università, un secolo fa' ormai, nel lontano 1953, e lui era già ingegnere, si era stabilmente trasferito da Bologna a Roma e aveva cominciato a lavorare anche se ancora si occupava dell'Unione Goliardica Italiana, per conto della quale era stato il primo Presidente dell'UNURI, l'organizzazione rappresentativa degli studenti universitari italiani.

Sergio Stanzani, un protagonista del radicalismo italiano

Di Sergio Stanzani, scomparso avant’ieri, esponente di primo piano del partito radicale, che rappresentò ai massimi livelli interni e in sede parlamentare e nell’Associazione radicale “Non c’è pace senza giustizia”, Agenzia Radicale vuol ricordare quello che appare come il tratto più saliente del radicalismo italiano del secondo dopoguerra, il tratto che soprattutto lo ha contraddistinto dopo il 1967 e che l’informazione politica nazionale (o disinformazione?) ha costantemente ignorato, se non negli aspetti più epidermici, e sicuramente non compreso: quelli che ne hanno fatto un antagonista del sistema partitico italiano. di Silvio Pergameno

 

- Il ricordo di Gianfranco Spadaccia