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05/04/20 ore

A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, esercizio di stile al Festival del Film di Roma


  • Florence Ursino

Un addio. Un festoso, buffo, tenero, sofisticato addio. Questo regala 'A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III', l'occhiata curiosa e compassionevole nella regia dell'ultimo film di Roman Coppola, presentato in concorso al Festival del Film di Roma.

 

Charles (un perfettamente decadente Charlie Sheen) è un creativo di successo, egocentrico e infantile abitante di una stralunata Los Angeles, dove vive circondato da amici improbabili e da una bionda fidanzata che improvvisamente lo lascia. Inebetito dall'incomprensibile rottura, il protagonista della pellicola proietta sulla sua vita fantasie salvifiche e catartiche in un crescendo di tenero struggimento e ironica depressione.

 

Realtà e immaginazione si susseguono senza continuità in questo gioco filmico messo in scena da Coppola Junior che si avvale di regole e schemi del miglior cinema indipendente americano e di quello classico 'felliniano' stravolte e rilette all'abbagliante luce di un ossessiva, irriverente (e un po' ingombrante) prospettiva maschile sull'abbandono.

 

Si sorride tanto e ci si annoia un po' nei 95 deliranti minuti della circense e musicale parata offerta dal figlio d'arte hollywoodiano in una elegante e curatissima cornice estetica e sulle note di una eccezionale colonna sonora . Il tutto dà però l'impressione di essere un po' come appare: divertente, intuitivo e originale ma anche futile e capriccioso esercizio di stile all'ombra del secolare fruscio dell'albero paterno.

 

- 'Un enfant de toi', un film di parola

- 'Twilight: Breaking dawn' - parte 2', la fine della saga (si spera)

- 'Ixjana', I fratelli Skolimowski non convincono

- 'E la chiamano estate', un film preoccupante

- 'S.B. Io lo conoscevo bene, Berlusconi di nuovo protagonista

- 'Il turno di notte lo fanno le stelle', in cima alla montagna con Erri De Luca

- 'Marfa Girl', quel leggero passo oltre la soglia

- 'Il volto di un'altra', maledetto botulino

- 'La scoperta dell'alba', un film senza sale

- 'Alì ha gli occhi azzurri', l'eco della Profezia pasoliniana

- 'Main dans le main', la metamofosi del sentimento 
- 'Centro Historico', un coro di voci per il Portogallo

- 'Spose Celesti dei Mari della Pianura', per dormire al Festival


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