“Il governo teocratico iraniano è una fonte di instabilità regionale da quarantasette anni. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, Teheran ha finanziato milizie nella regione mediorientale, ha cercato di ottenere l’arma nucleare e ha represso con la violenza il suo stesso popolo. A gennaio, le forze di sicurezza iraniane hanno massacrato decine di migliaia di manifestanti nelle proteste più grandi dalla rivoluzione - scrive Ani Chkhikvadze (giornalista di origini georgiane che lavora a Washington e che si occupa di politica estera statunitense, sicurezza europea e affari internazionali), su Il Foglio -. I sostenitori dell’operazione militare contro il regime islamico sostengono che il programma nucleare iraniano e il suo arsenale missilistico rappresentavano un pericolo sempre più grande e hanno anche richiamato l’attenzione sulla repressione interna. I critici affermano che la logica di questa guerra rischia di ripetere gli errori delle precedenti campagne americane in medio oriente e di precipitare il paese – e tutta la regione – in una crisi ancora più profonda… Ma nello scenario mondiale le vicende dell’Iran e del Medioriente, l’aggressione della Russia in Ucraina hanno come sfondo il confronto scontro Cina Stati Uniti… A breve termine, il presidente cinese Xi Jinping dove considerare come avvicinarsi alla sua controparte americana, Donald Trump. Verrà a Pechino il 30 marzo, come nel selvaggio west, con due scalpi alle spalle, quello di Nicolas Maduro (presidente venezuelano catturato il 3 gennaio) e di Ali Khamenei (il massimo leader iraniano ucciso il 28 febbraio). Entrambi erano amichevoli con Pechino.
Di questi scenari Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore, discute con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale
- Iran, Ucraina, Russia in attesa del vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Nell’articolo sul «Corriere della Sera», con il quale presenta il sondaggio sul referendum confermativo del 22-23 marzo, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Doxa, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e collaboratore nelle trasmissioni televisive di Giovanni Floris (Ballarò, Di Martedì … ecc.), registra una prevalenza del voto contrario alla riforma della magistratura approvata dal Parlamento a ottobre 2025. Lo scenario descritto dall’autore poggia su una duplice constatazione: da un lato, a favorire il NO sarebbe una partecipazione attestata al 42%, che scaturirebbe da un ridotto interesse degli elettori per il tema; dall’altro, il SI sarebbe penalizzato dalla maggiore mobilitazione delle opposizioni rispetto ai partiti sostenitori della riforma… di Luigi O. Rintallo
Presentato in concorso al 78º Festival di Cannes, Nouvelle Vague, di Richard Linklater, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 10 candidature e vinto 4 Cesar, 5 candidature e vinto 2 Lumiere Awards, 1 candidatura a Spirit Awards… di Giovanna D’Arbitrio
In una capitale che ormai da tempo soffre di una manutenzione praticamente inesistente, si portano avanti nuovi interventi per la gestione della circolazione e la valorizzazione dei monumenti. Chi possiede un'auto conosce bene la situazione: da anni le strade mettono a dura prova le sospensioni dei veicoli e anche il comfort dei passeggeri. Il manto stradale, abbandonato da troppo tempo, non viene né rifatto né pulito, tanto che molte buche si sono trasformate in autentiche mini-discariche sparse ovunque per Roma. Non va meglio ai pedoni, soprattutto nel centro storico, dove il pavimento è pericoloso: parti di selciato, i Sanpietrini come vengono chiamati, sono mancanti o sporgono in modo rischioso, diventando ostacoli facili da inciampare… di Giovanni Lauricella
Col suo orrendo volto, l’ultimo giorno di febbraio 2026, è iniziata la Terza Guerra del Golfo. Che ha il suo tragico epicentro simbolico nello Stretto di Hormuz, dove si confrontano le forze iraniane e gli Stati Uniti e Israele (ma non solo), come un nodo che minacci il respiro. L’immagine de “il destino a due teste” con cui termino è la traduzione di Giorgio Ieranò (Mondadori, 1997) dell’inizio del verso 850 dei “Sette contro Tebe” di Eschilo.
La speranza consolatoria che da qualche parte possano esistere un centro, un punto di comando, un luogo dove il caos si organizzi, un principio che governi oggi è più forte e diffusa che mai. L’Intelligenza Artificiale prende il posto di ciò che la filosofia politica chiamò Sovrano, la modernità chiamò Stato. l’economia chiamò Mercato. Ogni epoca costruisce il proprio candidato al ruolo di governatore del reale. Ogni epoca crede di aver finalmente trovato quel proprio centro che non esiste, perché non può esistere: Non per limiti tecnici ma per limiti ontologici. Ciò che cambia tutto è che il reale non coincide mai con ciò che appare: la proposizione semplice ma devastante è che gli oggetti e le entità tendono a ritirarsi anche se, falsamente e inconsapevolmente e raramente consapevolmente, mostrano di offrirsi anche come utensili da condividere con gli altri nelle relazioni incorporate e terrestri, e per gli altri nella noosfera tecnologica.… di Raffaele Cascone (da Il Macroscopio)
La vicenda iraniana con l’uccisione di dell'Ayatollah Ali Khamenei, morto nell'attacco di Usa e Israele all’Iran, delinea uno sviluppo ancora difficile da prevedere. Gli effetti su tutta l’area saranno indubbiamente enormi… Quello che forse si può tentare di prefigurare è che vi saranno effetti negativi per la Russia di Putin, alleato del governo degli ayatollah nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina… Con lo svilupparsi della vicenda iraniana quali conseguenze si potranno avere sulla guerra di aggressione della Russia di Putin che di fatto era il suo alleato strategico?… Francesco Sisci, sinologo, giornalista e scrittore, conversa nel video che segue con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, proprio delle implicazioni sull’aggressione russa all’Ucraina che potrebbero essere ancora più dannose per Putin dopo la drammatica e complicata situazione in Iran in queste ore in corso…
- Russia - Ucraina: Putin ha perso la guerra di aggressione. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Gli occhi di Yigal Carmon sono fissi sull’Iran e sui Paesi del Golfo dal 1998. In quell’anno, l’analista creò il Memri, centro studi che monitora e traduce pubblicazioni in arabo e in persiano da tutti i Paesi della regione, concentrando la sua attenzione sul terrorismo e l’antisemitismo. Negli anni Carmon ha spesso espresso posizioni al vetriolo – per esempio nei confronti del Qatar – ma le ha sempre basate su riscontri fattuali: per questo la sua è un’opinione da tenere presente, piaccia o meno… di Francesca Caferri (da La Repubblica)
Nel corso delle udienze del processo presso la Corte di Appello dello Stato della Città del Vaticano nei confronti del cardinale Becciu, che si sono svolte fra il 3 e il 5 febbraio scorso, la difesa (gli avvocati Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo) ha presentato le motivazioni con le quali chiede sia dichiarata la nullità della sentenza di primo grado, relative al mancato deposito di tutti gli atti da parte del procuratore, dei quali avrebbe depositato una selezione, insieme alla citazione in giudizio. Nel dibattito sorto intorno alla vicenda è riaffiorata la questione delle chat secretate, sorta in fase di giudizio dopo il controesame del supertestimone dell'accusa monsignor Perlasca da parte della difesa: il 26 novembre 2022, quando Genoveffa Ciferri, amica di Perlasca, inviò 126 messaggi al procuratore generale, soltanto otto fra questi furono infatti resi visibili, mentre le altre chat furono coperte da omissis per asserite esigenze investigative… di Camillo Maffia
In una campagna elettorale referendaria è, purtroppo, una pura illusione ritenere che si possa discutere esclusivamente in termini pacati e razionali dei termini del provvedimento che è oggetto della consultazione, valutandone serenamente i pro e i contro. Occorre, realisticamente, accettare che la comunicazione si semplifichi affidandosi a parole d’ordine apodittiche o a slogan riassuntivi. Slogan che più che alla ragione si appellino alla emotività di ciascuno, sollecitando risposte istintive e non meditate… di Maurizio Griffo * (da Mente Politica)
Tutti, dall’opposizione e dalla maggioranza, hanno lodato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dopo unici anni si è recato a una riunione ordinaria del Consiglio Superiore della magistratura (CSM) in cui ha ribadito “… il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei confronti di questa istituzione…” . I comitati per il NO, in particolare quello dei magistrati della Associazione Nazionale Magistrati (ANM), hanno utilizzato le parole di Mattarella per ritenersi rafforzati nelle loro tesi contro il governo per la Riforma… Ma come scrive il direttore del Il Foglio Cerasa, “… se si ha la pazienza di respirare, di contare fino a dieci e di.riavvolgere il nastro si scoprirà che nel passato recente ad aver offerto solide ragioni per suggerire una dura svolta al Csm è stato proprio il, capo dello stato … Nel corso degli anni ha offerto buone ragioni per spiegare perché le devi correntizie del Cdm sono qualcosa di drammatico su sui vale la pena di intervenire con urgenza e con forza…”…m Di tutto questo ha discusso il dott. Otello Lupacchini, ex magistrato e ex Procuratore Generale con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale sul referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla Riforma Nordio della Giustizia. Di seguito l’audiovideo della conversazione per Agenzia Radicale Video.
- Referendum: SI per vero processo accusatorio. Conversazione con Otello Lupacchini di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |