Dopo tre monografie - “Lolita, un mito euramericano tra romanzo e sceneggiatura”, “Carlo Alianello nella cultura italiana ed europea” e “Giovanni Papini: le opere, i temi, la poetica” - il catanese Federico Bianca esordisce con un’opera letteraria: “Riscatto”. Pubblicata da Felici Editore, si tratta di una raccolta di sedici racconti brevi dai titoli accattivanti. di Giulia Anzani
L’attitudine dell’informazione italiana a “formare” più che ad “informare” è dura da sradicare. Lo si riscontra con tutta evidenza soprattutto da parte del servizio radiotelevisivo pubblico, con la RAI costantemente allineata alle mutevoli correnti degli indirizzi politici. Il cambio delle direzioni coincide così con il cambio degli indirizzi, come ben si è visto con il TG1 ora affidato a Monica Maggioni. A non cambiare è invece la formula del “pastone” politico, dove si confeziona appunto lo “sformato” sulle posizioni dei partiti così da modellare l’opinione dei cittadini sulle questioni del momento… di Luigi O. Rintallo
Diciassette attrici bloccate in uno schermo, da diverse parti d’Italia, danno voce ad una giovane donna che racconta la sua relazione con la madre attrice. La mia esistenza d’acquario, rarissimo testo del drammaturgo siciliano Pier Maria Rosso di San Secondo, chiude l’estate del Teatro Stabile di Catania, in un innovativo e ambizioso progetto, 100% digitale, ideato e diretto da Lydia Giordano, alla sua prima esperienza registica.
A proposito della conclusione della vertenza con la società Atlantia, della famiglia Benetton, azionista principe di Autostrade per l’Italia (Aspi), il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato: “È successo qualcosa di assolutamente inedito nella storia politica italiana . È stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati . Ha vinto lo Stato. Hanno vinto i cittadini”. di Luigi O. Rintallo
Si avverte sempre di più nell’arte l’affermazione del digitale, al punto da travalicare quelle che nell’immaginario collettivo erano le consuete frequentazioni delle gallerie, le quali dopo il lockdown sembra che non sappiano come gestire il distanziamento dei visitatori e di fatto non aprono. Si sta così trasformando in mito il ricordo, quello che fino a poco tempo fa ci sembrava routine, cioè visitare le mostre. di Giovanni Lauricella
Il tema dello ius soli appare ben più complesso di come ci viene presentato dai media nazionali. Non è una questione di essere pro o contro lo ius soli, di essere sovranisti o per i "confini aperti", ma di capire le conseguenze sociali e legali in relazione allo ius sanguinis,se questo provvedimento fosse applicato in Italia. di Anna Mahjar-Barducci
Mentre inizia la guerra in Libia, e noi stupiti guardiamo questo nuovo filo che l’ago spinge a tessere la fine, viviamo questo Aprile di falsa primavera secondo le sue figure simboliche. Quelle della croce e della resurrezione. La gara di corsa tra Giovanni e Pietro, tra stupore e dolore,verso il sepolcro e chi prima giunge non entra e lascia all’altro di varcarne la soglia, è raccontata da Giovanni (20, 4-8): “Currebant autem duo simul”. La frase di Macbeth disperato (atto V scena V) è “There is nor flying hence nor tarryng here” che viene tradotto da Guido Bulla, 2008, in contrasto con l’ansia dell’epilogo, in maniera leggera, quasi a sfiorare l’aria di una commedia, “C’è poco da indugiare o scappar via”. Nei miei versi ho adottato la traduzione di Gassman, dell’83. (... segue>)
Venerdì 15 febbraio a Roma, presso l'ANICA (Viale Regina Margherita, 286) ROMA conferenza stampa e presentazione del primo film al 100% benefico Quello che veramente importa diretto da Paco Arango distribuito dalla Mediterranea Productions.
Se è consentito usare una metafora calcistica, nella grande partita della politica (e dell’economia) italiana, il vero scontro sta avvenendo prima che la squadra della politica esca dagli spogliatoi. Tale scontro deriva dal contrasto tra l’allenatore (il Presidente della Repubblica) e il capitano della squadra (il presidente del Consiglio incaricato) sul mandare, o non mandare, in campo, in un ruolo chiave di attaccante (quello di ministro dell’Economia) un giocatore conosciuto - a livello tecnico – e cioè il professor Paolo Savona. di Mario Deaglio (da La Stampa)
Tra una gaffe e l'altra qualcuno ha persino dubitato del suo livello di preparazione culturale. E chi ha esagerato nel giudizio si è preso pure una querela. Sì, perché Alessandro Di Battista – checché ne dicano i tanto soloni del Belpease – è tutt'altro che ignorante...
È appena il caso di ricordare che nel Tribunale di Napoli è in corso un processo a carico degli amministratori della BagnoliFutura e di alcuni tecnici comunali e della società partecipata accusati di avere disposto “interventi di bonifica che hanno aggravato la contaminazione dei terreni fino a provocare un disastro ambientale(…) tanto che sussiste un pericolo ambientale con una immensa capacità diffusiva che coinvolge l'ambiente e l'integrità della salute di un numero non individuabile di persone”… di Gerardo Mazziotti