È una mattina come le altre: Giacomo è in macchina per recarsi al lavoro, ma mentre aspetta che il semaforo diventi verde gli si avvicina un anziano che bussa al suo finestrino e gli consegna un foglio di carta, “carta buona e spessa”, con scritte alcune parole apparentemente sconnesse. Giacomo gli dà un’occhiata, ma non capendo, non gli dà peso… di Elena Lattes
Qualche giorno fa, ai primi di marzo, il Direttore Rippa, mi ha telefonato chiedendomi un intervento ulteriore (Quaderni Radicali ha dedicato negli anni quattro numeri sul tema) per Agenzia Radicale sull’andamento della vicenda del PD in queste settimane e in questi giorni, un corso che ovviamente ci interessa, se non altro per il fatto che il mercato politico italiano si è fin troppo avvizzito negli ultimi tempi, mentre per i corridoi del palazzetto del Nazareno passeggiano diversi illustri personaggi, che dovrebbero avere molte cose da dire, anche se per lo più parlano d’altro. di Silvio Pergameno
Qualcuno potrebbe pensare che la Corte europea dei diritti umani si stia accanendo contro l’Italia. O forse è l’Italia che negli anni si è accanita in spregio ai diritti umani. Pochi giorni fa, infatti, la condanna per la tortura alla Scuola Diaz, oggi la sentenza su Bruno Contrada, condannato per “concorso esterno in associazione mafiosa”: un reato non “sufficientemente chiaro” all’epoca dei fatti, dicono i giudici di Strasburgo.
Nelle aule del Museo Pio Clementino dei Musei Vaticani a cura del direttore Antonio Paolucci abbiamo una strabiliante esposizione fotografica dell’antica statuaria romana in quello che è il museo più importante del mondo. di Giovanni Lauricella
I risultati delle recenti elezioni politiche giapponesi che hanno visto la schiacciante vittoria, con la conquista alla Camera bassa di 320 seggi su un totale di 480, dei partiti che si sono caratterizzati per forti posizioni nazionaliste (tra cui il proposito di modificare la Costituzione giapponese che ha fortissime connotazioni “pacifiste” ponendo persino un limite estremamente ristretto alle risorse destinabili alla Difesa) giungono nel crescendo di tensioni per motivi territoriali con la Cina continentale e con l’Isola di Taiwan, le quali hanno favorito la vittoria nazionalista. di Giorgio Prinzi
Presentato alla XII edizione della Festa del Cinema di Roma, nella sezione Panorama Italia, Si muore tutti democristiani è diretto e scritto dal collettivo italiano, Il Terzo Segreto di Satira, con la collaborazione di Ugo Chitti. di Giovanna D’Arbitrio
Giunti alla sesta indagine, il Dante investigatore creato da Giulio Leoni è ormai una presenza accolta e gradita nell’immaginario dei suoi lettori. Lo hanno visto in azione a Firenze, alle prese con tre delitti misteriosi, durante i mesi in cui rivestiva la carica di Priore cittadino e poi, già in esilio, a Roma e Venezia. Alla vigilia della battaglia della Lastra nel 1304 lo ritrovano a Verona, dove il poeta si è recato quale ambasciatore dei Guelfi Bianchi per chiedere il sostegno militare di Alboino della Scala. di Luigi O. Rintallo
C’è qualcosa di peggio del rancore ed è l’ipocrisia. Del rancore si dice che è sterile e che non porta a nulla. Ma l’ipocrisia, il tartufismo inganna: contrabbanda per esistente quello che non è, per vero ciò che è falso. Rancore e ipocrisia sembrano oggi le disposizioni prevalenti all’interno del Partito Democratico e non meravigli che si affronti la questione a partire da considerazioni che attengono ai comportamenti personali, piuttosto che le dinamiche politiche. di Luigi O. Rintallo
Cinque prigionieri sono stati impiccati in Pakistan tra il 7 e 9 aprile, portando a 69 il numero delle esecuzioni da quando sono riprese nel dicembre 2014. Il 7 aprile Jafar alias Kali è stato giustiziato nel carcere di Sahiwal. Era stato condannato nel 2000 per aver ucciso due fratelli, Khalil e Sadia, per una disputa sulla terra nel 1997.
In un periodo attuale dove i curatori spadroneggiano in mostre di arte contemporanea - che spesso sono effimere come scritte sull’acqua - emerge in questa mostra la forza del testo critico espresso da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2. di Giovanni Lauricella
Sembra che in Gran Bretagna sia scoppiato il primo ed unico caso di “God homeless”, tradotto letteralmente 'Dio senza casa'. Secondo infatti alcuni dati del censimento 2011, recentemente pubblicati nel Regno Unito, il numero di coloro che si definiscono atei, che cioè non credono in alcuna divinità né in nessun concetto attribuibile al divino, supera per la prima volta il numero di musulmani, induisti, sikh, ebrei e buddisti messi assieme.