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22/05/19 ore

POLITICA

Scalfari vs Flores, la "guerra civile" al Gruppo Editoriale l'Espresso-Repubblica

E’ scontro aperto ormai all’interno del Gruppo Editoriale l'Espresso tra due opposte correnti di pensiero attorno alla vicenda della trattativa Stato-mafia e le intercettazioni che riguardano il presidente Napolitano. La fazione di Repubblica, guidata dal fondatore Eugenio Scalfari, che poggia su un fermo ed inamovibile garantismo d’occasione, non sembra più in grado di poter convivere con lo schieramento di MicroMega (che potrebbe definirsi Micromega-Fatto) ormai lanciato verso un attacco frontale contro il Quirinale, con forti tratti giustizialisti.

"Insieme a te non ci stiamo più", anche Vendola scarica Di Pietro

La “foto di Vasto” fa parte ormai dell’album dei ricordi. Dopo Pierluigi Bersani, infatti, anche Nichi Vendola pare abbia deciso di dare il benservito ad Antonio Di Pietro.

Grillo, nella "rete" di democrazia plebiscitaria

Beppe Grillo ha preso da qualche settimana l’abitudine di presentare sul suo blog sondaggi per raccogliere le opinioni dei lettori. Nell’ultimo post dal titolo “La democrazia tradita”, l'ex comico genovese sostiene che “dovrebbe essere inserito nella Costituzione che ogni cambiamento alla legge elettorale sia soggetto a referendum confermativo”. Dopodiché ha chiesto in proposito il parere delle Rete. di Ermes Antonucci

L’evoluzione partitocratica di mamma Rai

Nell’evocarla spesso viene utilizzata l’espressione “mamma Rai”, e da decenni il motivo è un po’ più chiaro. Se all’azienda radiotelevisiva pubblica va riconosciuto il fondamentale contributo sociale dato negli anni ’60 nell’alfabetizzazione ed educazione della popolazione italiana, oggi il suo ruolo di genitrice pare aver assunto forme diverse. di Ermes Antonucci

Carta d'intenti, Bersani riscrive il pensiero del Partito democratico

Di buone intenzioni sono lastricati i documenti ufficiali del Pd. Questa volta è toccata a Pierluigi Bersani tracciare il percorso.

14 cartelle (troppe) e dieci punti di proverbiale retorica che costituiscono la Carta d’intenti per la ricostruzione e il cambiamento dell’Italia. Bene comune.

Amnistia subito, Pannella: “Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano”

Ci sono state manifestazioni, sit-in, marce; ne ha parlato (poco a dire il vero) la politica; il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel convegno promosso dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito il 28 luglio 2011, aveva con fermezza sottolineato che la giustizia ritardata sotto il profilo dei principi costituzionali e dei diritti umani negati per le persone ristrette in carcere, private della libertà per fini o precetti di sicurezza e di giustizia (...) costituisce“… una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile” ; sui giornali compaiono cifre da capogiro e inchieste inquietanti (salvo poi sprofondare nell’oblio della cronaca nera, rosa, grigia) ma in televisione tutto è come prima...