Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

27/05/19 ore

POLITICA

Amnistia, al meeting di CL campeggia solo il No di Luciano Violante

Nell’ambito del Meeting di Comunione e Liberazione si è tenuto un convegno sull’emergenza carceri, dal titolo “Vigilando redimere. Quale idea di pena nel XXI secolo”. I radicali non saranno di certo gli unici a trattare questo tema, ma sicuramente sono i soli a combattere in modo quotidiano la battaglia contro l’affollamento carcerario e contro la pluridecennale violazione del diritto costituzionale, europeo e internazionale da parte dello Stato italiano. Per questo l’assenza nel dibattito di qualsiasi figura dell’universo radicale è quantomeno rilevante...

CL rende sempre omaggio al potere, lo ha detto Famiglia Cristiana

Proprio in questi giorni il direttore di Agenzia Radicale sottoponeva a un’analisi della redazione il modus operandi di Comunione e Liberazione, che in occasione del meeting di Rimini ha archiviato la lunga e ingombrante stagione formigoniana senza colpo ferire, apparentemente volando alto, come si evince dal titolo dato alla kermesse di quest’anno, sostanzialmente, cambiando in fretta e furia cavallo con la lisciata di pelo a Mario Monti e al suo governo tecnico.

Trattativa Stato-Mafia, lo scontro Scalfari-Zagrebelsky in punta di “giustizia”

La polemica di Zagrebelsky sulla vicenda della trattativa stato-mafia che ha investito il presidente della Repubblica e la piccata risposta di Scalfari infiammano lo scontro ormai a visto aperto tra le diverse anime di Repubblica.

Giustizia, le parole di Monti nell'attesa dei fatti

Alla vigilia meeting di Comunione e Liberazione – quest’anno quanto mai interessante dopo la bufera formigoniana – il settimanale 'Tempi' anticipa online i contenuti di un’intervista che il direttore Luigi Amiconi ha strappato al Presidente del Consiglio, nella quale tutti i temi più scottanti dell’agenda politica sono stati toccati. Fra questi non poteva mancare la Giustizia, vero cancro del sistema-paese, ripetutamente oggetto delle denunce radicali.

Italo Bocchino, di Fini è il fedele scudiero: anche troppo!

Italo Bocchino: cognome impegnativo, il suo; portato però con disinvoltura e senza imbarazzi. Diventa noto ai più dall’inizio della stagione antiberlusconiana di Gianfranco Fini, quando salta da un talk show politico all’altro per prendere posizione in nome e per conto della fronda finiana del Pdl, poi diventata Futuro e libertà. I suoi eccessi di fedeltà non poche volte mettono in difficoltà il capo, creando malumori anche fra quei futuristi intenzionati a salvare il salvabile dell’alleanza con il Cavaliere.

Interviste a pagamento, Grillo alle prese con la grana Favia

Non è andata giù a Beppe Grillo il coinvolgimento di Giovanni Favia, consigliere regionale del M5S in Emilia Romagna, nella vicenda delle interviste a pagamento in tv. Favia ha ammesso l’utilizzo di fondi pubblici per farsi intervistare su alcune emittenti locali, e ciò ha provocato l’ira dell’ex comico genovese, che sul suo blog ha bacchettato il consigliere: “Pagare per andare in televisione per il Movimento 5 Stelle è come pagare per andare al proprio funerale, anche se è certamente lecito. I soldi pubblici e il M5S sono inconciliabili”.