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09/07/20 ore

POLITICA

"Magistratura e potere politico", un rapporto in conflitto. Dibattito a Radio Radicale

Il rapporto tra magistratura e potere politico è stato al centro del dibattito moderato da Giuseppe Di Leo, svoltosi su Radio Radicale in occasione della presentazione del fascicolo della rivista "Democrazia e diritto", al quale hanno partecipato Michele Prospero, direttore di “Democrazia e diritto”, il professor Carlo Guarnieri, l’ex presidente della Camera Luciano Violante, e il direttore di Quaderni Radicale e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa.

Candidature, D'Alema si consegna a Bersani solo se Renzi perde le Primarie

“Se Bersani vince le primarie non mi ricandido, se vince Renzi sarà battaglia politica”. Massimo D’Alema rivede la sua strategia e la rivela nel corso del programma 'Otto e mezzo' di Lilli Gruber.

Grillo attacca Renzi in punta di 'penis'

C'era una volta chi ce l'aveva duro e c'è oggi chi, a quanto pare, potrebbe non avercelo proprio. Secondo la nuova teoria psicopolitica esposta nei giorni dello sbarco in Sicilia dal one man show della politica (o dell'antipolitica, o della fantapolitica o della comicpolitica, fate voi insomma), Beppe Grillo, Matteo Renzi soffrirebbe infatti di “invidia penis”.

Pd, quanto pesa a Bersani "rottamare" D'Alema

Per carità, non chiamatela rottamazione. Si tratta piuttosto di rinnovamento; e a quello bisogna lavorare tutti assieme. Così Pierlugi Bersani cerca di mettere un argine al fiume di polemiche intorno alla ricandidabilità o meno alle prossime elezioni di Massimo D’Alema.

Walter Veltroni, una vita da “dimissionario”

Tutto si può dire di Walter Veltroni, tranne che non sappia uscire di scena, nei modi ma soprattutto nei tempi. La sua vita pubblica di politico è infatti costellata di passi indietro al momento giusto. Fin da quando lasciò, non proprio in buone acque, la direzione dell’Unità per lanciarsi nell’avventura prodiana dell’Ulivo.

Un socialista per ogni schieramento…

Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Riccardo Nencini hanno presentato ieri la loro “Carta d’intenti”, con i 10 punti programmatici dell’alleanza per il governo. Ad alimentare le polemiche è stato il mancato riferimento al governo Monti – o perlomeno alla sua “agenda” – nel manifesto, unito all’apertura sui matrimoni gay e al nuovo attacco di Vendola contro i nemici mortali incarnati dal “populismo e dal liberismo” (anche se la più evidente espressione di populismo sembra proprio essere questa offensiva indiscriminata contro il demone del liberismo, in toto).