Remenyvasut di Klara Trencsenyi, arriva a Trieste forte del successo riscosso lo scorso dicembre al Lipsia Film Festival, dove ha conquistato il Golden Dove Award, vincendo nella sezione “Futuri Maestri”. “La ferrovia dei pionieri”, dove i bambini possono essere macchinisti o conduttori, vendere biglietti o manovrare gli scambi è stato per decenni il sogno di ogni ragazzo (e molte ragazze) tra Lipsia e Vladivostok. I gemelli di Budapest, Viktor e Karmen e il loro amico Gergő, sono in fila per la cerimonia dell’alza bandiera e per cantare il vecchio inno intorno al fuoco: "la terra dei pionieri è piena di melodie felici ...". di Vincenzo Basile
- 27.mo Alpe Adria Film Festival: Trieste capitale Internazionale del Cinema Est-Europeo di V.B.
A fronte della strage, che per la seconda volta nel corso di quest’anno ha colpito Parigi, non sono pochi i commenti che sottolineano come un colpo sia stato inferto alla nostra democrazia, allo stesso nostro modo di vivere, che non potrà essere più come prima, come è stato nel corso degli ormai settanta anni che ci separano dalla fine del secondo conflitto mondiale. di Silvio Pergameno
Il plenum del Csm, rispettando tutte le previsioni, ha archiviato l’esposto presentato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo contro il capo dell'ufficio Edmondo Bruti Liberati per il caso relativo alle modalità di assegnazione dei fascicoli. Ma a mantenere alto il livello delle polemiche ci ha pensato l’intervento a gamba tesa del presidente della Repubblica, decisivo per sbrogliare la matassa di un conflitto, come quello milanese, che stava assumendo profili imbarazzanti. di Ermes Antonucci
Tappa dopo tappa - Michele De Lucia ha scritto un libro che in mezzo a un fiorire di agiografie costituisce per ora l’unica voce piuttosto critica su Matteo Renzi disponibile in libreria, dalla quale si evince prima di tutto e una volta di più che il Rottamatore non cade dal pero.
- Presentazione de Il Berluschino (audiovideo da radioradicale.it)
Tempo fa un editoriale di Giovanni Sartori sul Corriere della Sera aveva avuto il merito di riaccendere il dibattito sul tema del ius soli e dell’integrazione. Nonostante varie prese di posizione discutibili del politologo fiorentino, è però condivisibile che “integrare” non è “assimilare”. L’integrazione, infatti, che non è assimilazione come molti confondono, è l’omogeneizzazione delle popolazioni nella diversità della religione e della cultura d’origine, che normalmente potrebbe portare allo scontro se non venisse creato un sentimento di appartenenza comune che trascenda le differenze. di Anna Mahjar-Barducci
Rimasto una specie di Universo Parallelo (quanto meno nel sentire comune), l’Est Europa prosegue la sua costante rifondazione identitaria, da post-sovietico a tardo globalistico, interrogandosi e considerandoci con indifferente perplessità. La sua cinematografia (e identità), assai meno altra di quello che da Ovest ci si ostina a considerarla, può essere pertanto di grande interesse e stimolo a una riconsiderazione di cosa chiamiamo eurocentrismo. di Vincenzo Basile
"A chi giova oggi indebolire la Francia e con la Francia l'Europa intera? C'e solo una risposta: agli Stati Uniti d'America". Tra i commenti sui sanguinosi attentati di Parigi è arrivata, puntuale come sempre, la sparata complottista antiamericana che tanto piace agli internauti e a molti adepti del grillismo. di Ermes Antonucci
Secondo la road map da "una riforma al mese" delineata da Matteo Renzi in pompa magna nel febbraio scorso, la riforma della giustizia avrebbe dovuto essere varata "entro giugno". Il termine è scaduto, ma della riforma nessuna traccia: al suo posto un’indicazione, quasi improvvisata, di 12 generiche e scarne "linee guida", presentate lunedì in Consiglio dei ministri. di Ermes Antonucci
Venerdì 13 giugno, presso la Sala dei Notari di Perugia è stato presentato il libro “Quando la politica era passione – Umbria 1970-1979, memoria fotografica i un decennio” curato da Aldo Peverini e edito da Francesco Tozzuolo.
Audio della presentazione del libro “Quando la politica era passione” (da Radio Radicale)
Verrà risarcito, Glenn Ford; gli verranno dati dei bei bigliettoni verdi, migliaia per ogni anno perso, più un indennizzo per aver perso la sua occasione di vivere. Perchè Glenn non ce l'avrà più quella possibilità di condurre un'esistenza normale, scandita da quotidianità banali: trovare un lavoro, abitare una casa, fare l'amore con la moglie, veder crescere i figli.
Francofonia. Il Louvre sotto occupazione è un'elegia civile e una riflessione sull'arte: nel suo rapporto col potere, e sul potere dell'arte, nonché sull'importanza delle istituzioni che la tutelano («Uno Stato ha bisogno di un museo per esistere»); è allo stesso tempo un film storico e politico. di Giovanni A. Cecconi