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23/02/18 ore

EDITORIALI E COMMENTI

La sinistra italiana tra primarie e subalternità

Sinistra, centrosinistra o, dopo il voto, un qualche centro-sinistra, in nome della “governabilità”? Ovviamente il problema non è “geometrico”. Però il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha colto nel segno interrogandosi e interrogando il “nuovo centro” sul futuro dell’assetto bipolare dell’Italia. Reggerà? Nei fatti, ma ciò meriterebbe un ragionamento distinto, al di là del responso delle urne il Partito democratico non riesce a coltivare la “vocazione maggioritaria” come concepita agli inizi. di Danilo Di Matteo

All'alba della Terza repubblica con le contraddizioni di sempre

Sebbene ancora non si conoscano le liste in corsa per il voto del 24-25 febbraio, si possono tuttavia fare alcune considerazioni su quella che i commentatori chiamano già l’alba della Terza repubblica. A quel che si vede, purtroppo, essa è assai simile alle precedenti e – per quel che riguarda gli schieramenti – presenta gli stessi vizi. di Luigi O. Rintallo

Che farà Monti?

Dopo il suo discorso di fine anno, coinciso con lo scioglimento del Parlamento, il senatore Monti non ha ancora deciso quale sarà la sua posizione nel prossimo futuro. Conferma di non presentarsi alle elezioni, ma si dichiara disponibile ad essere premier con chi si schiera con la sua “agenda”. Annunciando poi un suo manifesto online, fa di questo il suo programma “elettorale”. di Silvio Pergameno

Tutte le contraddizioni e i timori del Pd nelle parole di D'Alema

Si chiede il consenso per una compagine politica con la sinistra radicale, ma si è pronti a un governo con i moderati; ci si presenta come fautori di un programma alternativo, ma già da ora ci si dichiara pronti a farsi dettare i provvedimenti dallo stesso Monti, purché questi si tenga fuori dalla competizione elettorale. di Luigi O. Rintallo

La famiglia e la sua crisi, lo sfondo nella strage di bambini in Connecticut

Dinanzi alla strage di Newtown, nel Connecticut, invece di (o, quanto meno, prima di) emettere giudizi o verdetti su ciò di cui poco o nulla comprendiamo, proviamo, con tutta l’umiltà necessaria, a porre in fila i due o tre elementi di cui disponiamo. di Danilo Di Matteo

Lo scopone di Berlusconi nella bisca illegale della partitocrazia

Del rientro in campo di Berlusconi, molti hanno evidenziato l’azzardo se non la follia. Ma cosa spinge l’ex premier a giocare ancora? È una partita di scopone la sua, dove probabilmente egli non riuscirà a incamerare i punti delle carte e degli ori, ma mira comunque alla primiera e al sette bello. In tal modo si delineerebbe un “pareggio” che sarà risolto soltanto dalle scope. E come si sa queste ultime dipendono dall’abilità nello spariglio e, fattore non trascurabile, dagli errori commessi dai giocatori… di Luigi O. Rintallo