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21/09/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Partiti e istituzioni

Appare sempre più certo che l’Italia stia attraversando un momento politicamente interessante, anche se le forze politiche fanno di tutto per lasciar capire il contrario e cioè che la vita pubblica e il dibattito continuino nel solco e con movenze tradizionali. di Silvio Pergameno

Napolitano: il ruolo del Presidente

E’ possibile che l’andamento della politica italiana subisca una dislocazione in conseguenza degli avvenimenti dello scorso novembre, quando il Presidente Napolitano, ottenute le dimissioni di Berlusconi, ha nominato il nuovo capo del governo, in persona dell’on.le Mario Monti, procedendo con modalità che non hanno mancato di provocare mormorii di protesta per supposte violazioni della legittimità repubblicana, in quanto aveva agito di testa propria e non uniformandosi alle richieste dei partiti. di Silvio Pergameno

Partito democratico, ci risiamo...

Matteo Renzi, come noto, in vista delle “primarie” del centrosinistra, ha debuttato a Verona come aspirante premier con messaggi a loro modo seducenti, non privi certo di fascino. E inoltre, a coloro che lo accusavano di avere un progetto (soprattutto personale) ma non un programma, ha replicato con un’agenda in apparenza assai articolata. In realtà, proprio quei punti che sembrano tanto dettagliati celano la debolezza della visione, del “metaprogramma”. di Danilo Di Matteo

Verso le elezioni, la quadriglia politica

Non si sa se ancora sorprendersi oppure dimostrarsi rassegnati di fronte al modo in cui i personalismi prevalgano in modo sfacciato nella cronaca politica propinataci dal nostro sistema informativo, che – a dire il vero – è responsabile solo in parte di ciò, dal momento che molti dei protagonisti in effetti sembrano ragionare solo in questi termini. di Luigi O. Rintallo

Carlo Maria Martini: un riformatore

Carlo Maria Martini voleva una riforma della Chiesa, che vedeva stanca, ancorata a una cultura invecchiata, priva di coraggio, burocratizzata e legata a riti esteriori, ma con le chiese vuote e le vocazioni in pesante crisi, esposta a piaghe gravi. di Silvio Pergameno

Eppure i flussi elettorali sono restati invariati…

Dal 1948 abuona parte anche della cosiddetta “seconda repubblica”, gli aggregati elettorali italiani sono sostanzialmente rimasti invariati. L’affermazione può sembrare eccessiva, ma tutto sommato è facile constatare che nel corso del tempo se ne possono distinguere due: quello attorno al Pci (o ex-post) e quello anti-comunista (o “a-comunista”, per riprendere un attributo usato da Riccardo Lombardi). di Luigi O.Rintallo