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15/09/19 ore

ESTERI

Spagna, Scuola: Maschi vs Femmine, stop ai fondi pubblici

Stop ai finanziamenti pubblici alle scuole che ammettono all’interno delle proprie classi solo maschi o solo femmine. Accade in Spagna, dove, in virtù di una legge che, approvata dal precedente governo, afferma che “motivi di nascita, razza, sesso, religione o qualsiasi altra condizione” non possono essere addotti al fine di negare a un individuo l’iscrizione a una scuola, la Cantabria e l’Andalusia si sono viste riconoscere il proprio diritto a interrompere la concessione di fondi statali a questo tipo di istituiti.

Fratelli Musulmani, "Editto bulgaro" in salsa egiziana

I Fratelli Musulmani - vincitori alle elezioni parlamentari e a quelle presidenziali in Egitto - avrebbero perso molti consensi in pochi mesi. Per questo si starebbero attivando su più fronti per ovviare al problema. Nel mirino della Confraternita e dello stesso presidente Morsi sono finiti anche gli operatori dell’informazione.

Assange: Londra gioca la carta della diplomazia

Nello scontro a due contro l’Ecuador sul caso Assange, il Regno Unito si prepara alla prossima mossa. Affatto intenzionata a garantire ad Assange un “passaggio sicuro” verso l’Ecuador, infatti, Downing Street ha detto che al governo britannico spetta l’obbligo a procedere all’estradizione di Assange in Svezia dove dovrà rispondere alle accuse per abusi sessuali.

"Teppismo e odio religioso", Pussy Riot colpevoli: 2 anni di carcere

Nadezhda Tolokonnikova, 23 anni, Maria Alekhina 24 anni, e Ekaterina Samutsevich, 29 anni, più note come Pussy Riot, sono colpevoli di teppismo aggravato dall’odio religioso, per aver inscenato una protesta sull’altare della cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore cantando una preghiera punk con invocazione alla vergine Maria: “Madonna, liberaci da Putin”. Per questo hanno ottenuto una condanna a due anni di carcere.

Cosacchi a Parigi

Il 12 Agosto scorso è partito da Mosca un corteo sui generis: ventitre cosacchi del Don con i loro cavalli del Don e le meravigliose divise di duecento anni fa, sciabole, bardature, bandiere e gagliardetti, un corteo diretto a Parigi, dove, è dato presumere, pianteranno le tende sotto l’Arco di Trionfo, nel bicentenario di Waterloo e dell’occupazione della capitale francese da parte dei soldati dello zar Alessandro I, che aveva ordinato all’inverno russo di sloggiare Napoleone e la sua grand’armée dalle terre della Santa Russia. di Silvio Pergameno

Le Pussy Riot-tose rischiano 3 anni di carcere

Le ragazze terribili anti-Putin rischiano una condanna a tre anni di carcere. Questa è infatti la pena richiesta del procuratore russo per le Pussy Riot, colpevoli di aver intonato sull’altare della cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore nello scorso febbraio una canzoncina contro il nuovo zar di tutte le russie.

Iran, Condannati a morte per frode bancaria

Un tribunale di Teheran ha condannato a morte quattro persone nell’ambito del più grande scandalo bancario di sempre in Iran. La sentenza è giunta alla fine di un processo a carico di 39 imputati che è iniziato nel mese di febbraio.

Per un Azawad libero dal Mali

L'Azawad è un territorio dichiarato indipendente dal Mali lo scorso 6 Aprile 2012 da parte del gruppo laico, Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA).

L’Associazione Arabi Democratici Liberali sostiene l’indipendenza di questa regione e la lotta per l’auto-determinazione del popolo dell’Azawad. L’MNLA è un movimento a maggioranza Touareg, ma tra i suoi militanti ci sono anche arabi e songhai (popolazione che, come i Tuareg, vive in Azawad). di Anna Mahjar-Barducci

Il Kosmet (Kosovo) nel 2012: tra passato triste e futuro incerto

Nella rubrica Libera Uscita di Quaderni Radicali 108 Katarina Lazic fornisce un’interessante radiografia della pace in Kosmet (Kossovo), osservando come si stanno muovendo la Nato, l’Unmik (United Nations Interim Administration Mission in Kosovo, l'amministrazione provvisoria da parte dell’Onu della provincia serba del Kosovo) e l’Eulex (European Union Rule of Law Mission in Kosovo, missione con cui l’Unione europea intendeva aiutare costruire uno Stato di diritto) e chi comanda fra gli albanesi kosovari; di quali violazioni di diritti si parla, e quali ripercussioni regionali e al livello internazionale ci possiamo aspettare…

Romania, il presidente Basescu resta al suo posto

Il referendum in Romania sulla destituzione del presidente Traian Basescu è risultato non valido, in virtù del mancato raggiungimento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto (45,92% l’affluenza). La consultazione popolare doveva confermare o meno la destituzione del presidente della Repubblica decisa dalla maggioranza di centrosinistra in Parlamento, guidata da Victor Ponta, il 6 luglio scorso.

Addio alle armi, Obama ci prova timidamente

Tra le cose “sacre” negli Stati Uniti c’è sicuramente il Secondo Emendamento della Costituzione che sancisce il diritto per ogni cittadino di possedere un’arma. Eppure la strage del “Batman” di Denver potrebbe insidiare quello che allo stato dei fatti resta ancora un taboo.