“Sforzi erculei da parte del Dipartimento penitenziario di procurarsi i farmaci non sono andati in porto”, scrive il ministero della Giustizia statale alla Criminal Court of Appeals dell'Oklahoma: qui, nello Stato a stelle e strisce, due condanne a morte sono state perciò rinviante al prossimo mese perchè sono terminate le scorte delle sostanze letali da iniettare nelle vene dei condannati.
Continua l’irresistibile ascesa dei registi ungheresi verso l’Olimpo della cinematografia internazionale. Le vittorie degli ultimi anni non si contano più. Da Gyorgy Palfi (Trieste 2013) ad Agnes Sòs ed Eszter Hajdu, vincitrici a Trieste 2014, a Gabor Reisz (Torino 2014), Kornell Mundrczo (Cannes 2014), Marcell Gero (San Sebastian 2014), Laslo Nemes (Cannes 2015), e ora Lili Horvath, è un susseguirsi di ambiti premi e successi di pubblico e critica conquistati legittimamente, senza aiuti nè “protezioni” di alcun tipo. di Vincenzo Basile Polgar
- 27.mo Alpe Adria Film Festival: Trieste capitale Internazionale del Cinema Est-Europeo di V.B.
Il terrorismo di matrice islamica così come l’abbiamo conosciuto a inizio secolo nella versione Al Qaeda e come lo stiamo in questi giorni assaporando con i tagliagole dell'Isis, c’entra poco o nulla con la povertà. Ce lo dicono prima di tutto i fatti e i personaggi che si sono resi protagonisti di atti efferati in questi ultimi lustri. di Antonio Marulo
«Matteo ad agosto nasce mio figlio, cosa gli aspetta…». L’art director Loredana Toppi se lo è chiesto nell’appello-supplica a Renzi che la redazione de l’Unità ha diffuso per denunciare la situazione fallimentare in cui versa nuovamente il giornale fondato da Antonio Gramsci. Non se la passa meglio Europa quotidiano, che pare abbia i mesi contati.di Antonio Marulo
Dicono: si legge poco masi scrive molto e, spesso, male. Infatti, molti vogliono scrivere. Anzi, vorrebbero essere autori di testi intelligenti, intriganti, dallo stile raffinato ed elegante. E non ci riescono. Come fare, allora? Un buon metodo è quello di prendere a modello un libro di qualità. di Adriana Dragoni
I detenuti nelle carceri italiane rischiano ogni giorno di subire “trattamenti inumani e degradanti”. Per questo motivo la Westminster Magistrates' Court of London ha deciso di non far scontare una pena detentiva in Italia a Domenico Randacore, accusato di mafia e arrestato lo scorso agosto a Londra dopo 19 anni di latitanza: la Corte inglese ha infatti ritenuto che non sia possibile estradare persone verso paesi che violano l’articolo 3 della Convenzione europea sui diritti umani.
“Joy”, il nuovo film di David O. Russell, inizia con la parodia di una soap opera in bianco e nero che la madre di Joy Mangano (Jennifer Lawrence) guarda dal suo letto di malata immaginaria, sempre attaccata alla televisione. In sottofondo la voce di sua nonna (Diane Ladd) racconta la storia della sua originale e squinternata famiglia. di Giovanna D’Arbitrio
Nel commentare i giudizi di Fiorella Mannoia sugli ultimi attentati, Aldo Grasso sul «Corriere della Sera» sintetizza: “pochi dubbi, molte certezze”. In effetti le posizioni della cantante, che scarica sull’Occidente le “colpe” del terrorismo in atto, possono a buon diritto rientrare nella categoria di quel “qualunquismo di sinistra” che costituisce la principale zavorra del ritardo culturale e politico di un ampio arco della compagine cosiddetta “progressista”. di Luigi O. Rintallo
“Che barba che noia, che noia che barba!” Il pomeriggio politico italiano è stato monopolizzato da una polemica Pd-M5s che la dice lunga sul livello del dibattito. Casus belli un incontro mancato per discutere di legge elettorale: dell’Italicum da integrare con parti del Democratellum, ribattezzato da Renzi Complicatellum, il tutto per sostituire il Porcellum. Roba da clinica psichiatrica solo per i nomi. di Antonio Marulo
È nelle librerie il volume Lettere eretiche (Stampa alternativa ed.; pp.165), scritto da Paolo Izzo, segretario di Radicali Roma. Si tratta di una raccolta delle lettere inviate dall’autore a giornali e riviste, tutte pubblicate nelle rubriche delle varie testate, aventi per tema privilegiato la laicità e la tutela dei diritti civili. di Luigi O. Rintallo
Lettere eretiche, audiovideo conversazione con Paolo Izzo (Agenzia Radicale Video)
“Ritengo che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee su questa materia”: è quanto scritto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, Carlo Troito.