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29/05/17 ore

LIBRI

"Chi ha ucciso Stefano Cucchi?", la domanda che cerca ancora una risposta

All’indomani dell’intervento del presidente Napolitano sull’emergenza carceri, nella sede dei Partito Radicale si è tenuta la presentazione del libro “Chi ha ucciso Stefano Cucchi? Storia di un ragazzo morto di morte (in)naturale, mentre si trovava nelle mani dello Stato”, scritto da Luca Pietrafesa.

Franz Rosenzweig. Filosofo - Teologo dell'Ebraismo nella Germania del primo '900

“Il lavoro che presento è il prodotto ed il riassunto di pensieri maturati nel tempo, tutti collegati alla lettura di testi che hanno lasciato profonda impressione ed intensa emozione nell'animo: una specie di ricognizione spirituale e quasi un bilancio degli ultimi anni di studio, seppur discontinuo”. Così Leonello Levi inizia la prefazione al suo libro “Franz Rosenzweig. Filosofo - Teologo dell'Ebraismo nella Germania del primo '900” (Sometti editore). di Elena Lattes

"Il Paglietta napoletano", Sofisti all’ombra del Vesuvio

So’ frischi, ‘ncravattati, vistuti a messa cantata e chieni e’ profumo ‘nfaccia. Maneggioni e ‘ntrallazzaturi, ma anche mediatori raffinati, i ‘paglietta’, ovvero gli avvocati che non esitano ad accendere ceri alle madonne del vicolo pur di intascare scudi e denari, sono figure-cerniere tra l’irraggiungibile latinorum del diritto vero, e il popolo che cerca giustizia e al Sud si affida sempre armi e bagagli a chi sape e conosce e po’ trovà a chiave per aprì na porta ‘nserrata.

Il Pistrice immane di Positano, viaggio nel mito del mare

Un ‘mostro’ buono abita le acque di Positano. Il suo nome abita la leggenda: il Pistrice. È raffigurato sul muro del campanile della chiesa grande, circondato da pesci. Divora tutto ciò che gli capita a tiro. Antonio Parlato, grande narratore dell’identità del Mediterraneo, scomparso nel luglio del 2010, gli dedica un libro gustoso e pieno di aneddoti, Del Pistrice immane di Positano. E di altre mostruose creature delle acque (prefazione di Folco Quilici, ed. Stamperia del Valentino, Napoli, pp. 116), che scava nelle profondità della storia e del mito, restituendoci il viaggio di questa creatura degli abissi che ha navigato nelle acque della leggenda.

La narrativa di Turi Vasile

Le pagine narrative di Turi Vasile rientrano pienamente nel dominio della letteratura autobiografica: ricordi del passato, soprattutto dell’infanzia, di quell’epoca in cui si forgia il carattere di un individuo, a maggior ragione se questo poi diventerà un artista, di persone che hanno attraversato, lasciandone il segno, la sua esistenza, ricordi della famiglia tanto amata, della sua terra natìa, la Sicilia, lasciata giovanissimo ma mai dimenticata, anzi protagonista assoluta e mito indiscusso. di Luciella Failla

Un libro dall’Azawad: “Bambini delle sabbie. Una scuola tra i tuareg”

L’Associazione Arabi Democratici Liberali suggerisce – dopo “Non ci sono ingorghi nel deserto”  - la lettura di “Bambini delle Sabbie. Una scuola tra i tuareg”, (EMI, Editrice Missionaria Italiana, 2008) scritto da due fratelli: Mossa Ag Assarid, esponente del Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA), e Ibrahim Ag Assarid, docente, musicista, poeta per bambini e attivista per i diritti umani.