Domenica 7 maggio pare che ricorra la Giornata mondiale della risata, per i suoi effetti benefici sull’organismo umano. È probabile non sia inclusa nella ricorrenza la versione amara del sorriso che suscita, per esempio, la vicenda sulla legittima difesa, intorno alla quale ci si accapiglia in queste ore, in particolar modo a proposito della possibilità o meno di difendersi reagendo solo al chiaro di luna.
Alla Cannabis parade di Torino, il corteo in favore della liberalizzazione delle droghe leggere, è comparso un furgone sul quale erano stati collocati sul cofano dei fantocci con le sembianze di agenti di polizia. Una messa in scena sgradevole e al limite della pura idiozia, che dà un bel contributo a screditare una battaglia che invece muove da più di una ragione. di Luigi O. Rintallo
“Fate l’amore non vi fate le canne”. Messa così, in termini di puro piacere primordiale, potrebbe anche funzionare l’opinione di Matteo Salvini, che per esprimere la contrarietà alla proposta di legge sulla marijuana legale imputtanisce il tutto, dicendosi “personalmente favorevole alla legalizzazione della prostituzione, perché fino a prova contraria il sesso non fa male la cannabis sì»... di Antonio Marulo
Enorme presentazione del libro di Elena Pontiggia su Sironi intitolato Le grandezze dell’arte, le tragedie della storia. (edito da Johan & Levi) nella Sala Verdi del Vittoriano da parte di Claudio Strinati, che non ha lesinato il suo scibile riferendo da par suo su un artista di grande valore, che le note implicazioni storiche hanno reso un’inesauribile fonte di revisioni critiche. di Giovanni Lauricella
"La Francia ha recentemente lanciato un attacco militare in Azawad, Nord del Mali. I media internazionali hanno riportato che l’Eliseo ha deciso di intervenire per fermare il pericolo jihadista nella regione. Le notizie però appaiono per un osservatore attento alquanto confuse. Infatti, non sembra essere chiaro la strategia politica che ha in mente la Francia per l’Azawad e il Mali".
Rapporto sulla situazione in Azawad e nel Mali
Il Mali, l'Azawad e il fronte sahariano conversazione tra Anna Mahjar-Barducci e Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
I primi due episodi della serie televisiva tratta dalla nota quadrilogia di Elena Ferrante, sonoapparsi sul grande schermo in questi giorni, riscuotendo un notevole successo. Ricordiamo che nel 2011 fu pubblicato il primo volume del ciclo L'Amica Geniale, seguito dai libri Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta. (Ed.e/o). Nel 2017 la televisione statunitense HBO annunciò poi la produzione di una serie televisiva in otto puntate basata sui suddetti libri (prodotta da RAI Cinema e Fandango), recitata in lingua napoletana con sottotitoli in inglese. di Giovanna D’Arbitrio
Il testo di Raffaella Di Marzio Nuovi movimenti religiosi: una sfida educativa pone un problema concreto da cui possono scaturire interrogativi anche più ampi in merito alla convivenza religiosa nella istituzione scolastica. L'analisi della esperta di Nuovi movimenti religiosi e docente di religione cattolica si concentra appunto su questo volto dei gruppi religiosi minoritari… di Camillo Maffia
La domanda è lecita, anche se occorrerà attendere il risultato del secondo turno delle presidenziali francesi per azzardare valutazioni o meglio previsioni un po' più fondate; la domanda è lecita perché appare poco probabile l’ascesa di Marine Le Pen all’Eliseo, se non altro perché proprio la sua più recente “mossa”, l’aver rinunciato alla posizione di leader del Front National, l’essersi proposta con un appello a tutti gli elettori e l’aver richiamato subito de Gaulle, appare più che altro un gesto disperato. di Silvio Pergameno
Eccoci nuovamente, a distanza di circa tre mesi dalla giornata del Giubileo del carcerato, considerata la permanenza nello stato di necessità ed urgenza, a chiederti di marciare ancora con noi nel giorno di Pasqua, affinché lo Stato di Diritto possa e debba prevalere nella vita pubblica del Paese, partendo proprio dalla sofferenza in cui versa la giustizia italiana. Questa nuova mobilitazione mira a ribadire la necessità di un'amnistia perché le nostre istituzioni fuoriescano dalla condizione criminale in cui si trovano rispetto alla nostra Costituzione, alla giurisdizione europea, ai diritti umani universalmente riconosciuti e alla coscienza civile del Paese.
Il 9 Luglio 1995, le truppe militari serbo-bosniache guidate da Ratko Mladic iniziano l’attacco alla città di Srebrenica che porterà al massacro di migliaia di musulmani bosniaci: circa 8.372 persone senza contare i dispersi. Tutto questo sotto gli sguardi dei caschi blu olandesi, colpevolmente inermi. A distanze di 20 anni l’Onu commemora la tragedia, che l’ha vista distinguersi in negativo nel corso della guerra in Jugoslavia, con il mancata approvazione della risoluzione che avrebbe messo nero su bianco al riconoscimento del “genocidio”.
Sono così preponderanti le figure di Achille Bonito Oliva e dei suoi "moschettieri": Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino che quando nominiamo la Transavanguardia pensiamo ad un movimento tutto italiano. di Giovanni Lauricella