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28/03/20 ore

CINEMA

"Ixjana", i fratelli Skolimowski non convincono al Festival del Film di Roma

Marek è un talentuoso scrittore emergente che, dopo una festa a base di alcol e droga, si ritrova a fare i conti con la scomparsa del suo amico Arthur e con il tormentato rapporto che lo lega a una strana donna. Un thriller psicologico, il polacco ‘Ixjana’, presentato in concorso al Festival del Cinema di Roma dai fratelli Skolimowski, che si muove su due differenti, e poco collimanti, piani stilistici ed espressivi. di Florence Ursino

'Twilight: Breaking Dawn – parte 2', la fine della saga (si spera) al Festival del Film di Roma

A me i vampiri son sempre piaciuti (i licantropi un po' meno, tutto quel pelo e quel fastidioso ululare). E poi, a dirla tutta, mi ci voleva proprio una bella serata pop-corn, comode poltrone e amore-foreverandever tra due creature diaboliche e sexy, ecco. Poi c'era Bill Condon, sì, certo, premio Oscar (tredici anni fa), effetti speciali da paura e blablabla. di Florence Ursino

‘S.B. Io lo conoscevo bene’, Silvio Berlusconi di nuovo protagonista

Nuovo episodio della serie cinematografica dedicata al Cavaliere, che se non proprio ‘oscuro’, negli ultimi tempi sicuramente vittima della perdita (parziale o totale?) del suo superpotere illuminante. Presentato nella sezione Prospettive Italia (PIT), ‘S.B. Io lo conoscevo bene’, firmato da Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella, ripercorre la fantomatica ascesa e l’inevitabile declino di Silvio Berlusconi a un anno dalle sue dimissioni. di Florence Ursino

'E la chiamano estate', un film preoccupante al Festival di Roma

Il terzo e ultimo titolo italiano in Concorso nella prima edizione del Festival del Film di Roma targata Muller, scaraventa Paolo Franchi nel girone dei presuntuosi aspiranti 'autori' cinematografici, mossi da velleità psico-filosofico-artistiche e destinati per contrappasso a perdersi essi stessi nelle proprie ricercate e poco credibili ossessioni. di Florene Ursino

'Il turno di notte lo fanno le stelle', in cima alla montagna con Erri De Luca al Festival del Film di Roma

Cuore di pietra, verrebbe da dire. Muscolo che si contrae al ritmo della terra, quella terra sfacciata che sfida ogni legge e si innalza su, su, a corteggiare il cielo. Il contatto con quanto di più intimo c’è nella cavità toracica di un uomo ha la sua origine lì, nel ‘turno di notte’ della poesia, sulla parete rocciosa di una montagna. Scala una promessa, Erri De Luca, trasferendo su pellicola la purezza estatica dei suoi scritti: il risultato è un piccolo film di 24 minuti firmato da Edoardo Ponti e in concorso nella sezione PIT (Prospettive Italia) del Festival del Film di Roma. di Florence Ursino

 

- 'Marfa Girl', quel leggero passo oltre la soglia

- 'Il volto di un'altra', maledetto botulino

- 'La scoperta dell'alba', un film senza sale

- 'Alì ha gli occhi azzurri', l'eco della Profezia pasoliniana

- 'Main dans le main', la metamofosi del sentimento 
- 'Centro Historico', un coro di voci per il Portogallo

- 'Spose Celesti dei Mari della Pianura', per dormire al Festival

'Marfa Girl', quel leggero passo oltre la soglia al Festival del Film di Roma

Caldo, ventoso, Texas, terra di confine, utero ghiacciato di esistenze immobili, cristallizzate. Larry Clark dona al Roma Film Festival la sua ennesima, irriverente, fotografia, addensando su di sé le nubi furenti di una critica in lutto per la conclamata morte della diegesi cinematografica così palese in quest'ultima opera del regista di 'Kids'. di Florence Ursino


- 'Il volto di un'altra', maledetto botulino

- 'La scoperta dell'alba', un film senza sale

- 'Alì ha gli occhi azzurri', l'eco della Profezia pasoliniana

- 'Main dans le main', la metamofosi del sentimento 
- 'Centro Historico', un coro di voci per il Portogallo

- 'Spose Celesti dei Mari della Pianura', per dormire al Festival