Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

26/09/17 ore

LIBRI

Giacinto de' Sivo (1814/1867)

Un ottimo libro, almeno nella valutazione di chi scrive, sul Risorgimento e la finale Unificazione è quello scritto, con la precisione dello storico e la passione di un coprotagonista, da un testimone di quel tempo: Giacinto de' Sivo (1814/1867). Una testimonianza di parte ma esemplare, un libro imprescindibile per completare la conoscenza di quel periodo. di Adriana Dragoni

Animali da palcoscenico di Johnny Volpe

Si usa dire che leggere è un po’ come viaggiare e in effetti molti libri descrivono così bene posti lontani o epoche precedenti alle nostre che spesso ci sembra quasi di essere presenti in quei luoghi e in quei tempi. di Elena Lattes

Conversazione con Michele De Lucia sul suo libro Il Ducetto di Rignano sull'Arno

Michele De Lucia, giornalista e scrittore, è stato tesoriere di Radicali Italini e co-fondatore dell’Associazione Anticlericale.net.  Nel suo ultimo lavoro (Il ducetto di Rignano sull’Arno – Kaos Edizioni – euro 16.00) con lo stile del pamphlet agguerrito e graffiante – nel modello tipico della stessa casa editrice – rilegge in chiave critica la figura del presidente del Consiglio su cui già era intervenuto nel 2014 con un altro saggio (Il Berluschino – Kaos Edizioni).

 

- Il Ducetto di Rignano sull'Arno - Conversazione con Michele de Lucia (Agenzia Radicale Video)

Superstudio, i teatranti dell’architettura

Al MAXXI è stato presentato il 20 settembre il libro che è anche catalogo della mostra, appena finita, “Superstudio, Opere 1966-1978”, edito da Quodlibet a cura dell’omonimo noto gruppo di architetti propugnatori di ardite concezioni di rinnovamento e di futuribili città. di Giovanni Lauricella

Casa Chopin e la vocazione per la bellezza

Dopo due mesi di atroci sofferenze la quindicenne Emilia muore di tubercolosi. E’ l’aprile del 1827, giorno in cui molto probabilmente vide la luce uno dei più intensi e famosi Notturni, il n. 72 op.1 di Fryderyk Chopin. È una coincidenza piuttosto particolare a cui si aggiunge un alone di mistero: perché, nonostante sia stata composta ben prima di altre opere e nonostante la sua bellezza, il pezzo venne pubblicato soltanto postumo nel 1855? Dov’è finito il suo manoscritto e come mai non è mai stato trovato? di Elena Lattes

Giordano Bruno, lotte di ragione. Il libro dello storico Piero Bevilacqua

Lontano dai "frati sussurroni", cha biascicano litanie di rinuncia alla ragione. Cerca "o' silenzio, comme n'amante". Siamo a Napoli, intorno al 1575. il giovane su un alto scoglio, di fronte al mare, di sera, è fra Giordano Bruno. Parla in napoletano, la lingua delle Sirene e dei mercati. E' "o scuoglio ’cchiu filosofico e Napule. Qui il pensiero se ne può andare vagando come un gabbiano sull’acqua. E quante su ste stelle e pianeti  elumi erranti? Chi 'e po' cuntà?". di Salvatore Balasco